Amenemhat III

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Amenemhat (III)
Testa di Amenemhat
Testa di Amenemhat
Re dell'Alto e Basso Egitto
Incoronazione 1846 a.C. [1]
Predecessore Sesostri (III)
Successore Amenemhat (IV)
Morte 1801 a.C. [2]
Sepoltura piramide
Luogo di sepoltura necropoli di Dahshur e di Hawara
Dinastia XII dinastia egizia
Padre Sesotri (III)
Consorte Khnemet-nefer-hedjet Aat, Khnemet-nefer-hedjet Hetepti

Amenemhat (III) (Hor Abau) (... – 1801 a.C.) è stato un faraone appartenente XII dinastia egizia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Statua di Amenemhat.Museo Egizio, Berlino

Figlio di Sesostri (III) per questo sovrano non è documentata alcuna coreggenza con il padre.

Sulla durata del suo regno le fonti storiche sono discordanti: Manetone gli attribuisce 18 anni di regno mentre il Canone Reale ne attesta almeno 40. La data più alta confermata da ritrovamenti archeologici è il 45º anno di regno.

IL regno di Amenemhat (III) può essere considerato il momento di massimo splendore e potenza del Regno Medio. Per l'Egitto fu un periodo di pace caratterizzato da un notevole sviluppo del commercio anche con l'estero (sicuramente con le città di Biblo e Ugarit, mentre sono supposti ma non comprovati i contatti con Creta).

Una grande quantità di informazioni su questo periodo vengono dalle iscrizioni rinvenute nelle varie località ove si trovavano cave di pietra, confermando così la notevole attività edilizia del sovrano.

Rovine della piramide di Amenemhat (III) nel Fayyum

Impresa di grande rilevanza attribuita ad Amenemhat (III) fu la bonifica del Fayyum e l'utilizzo del lago Qarun come bacino di controllo delle acque del Nilo. Anche se preceduto in tali opere da altri sovrani della XII dinastia la vastità, e l'importanza, dell'opera di Amenemhat fu tale che ancora in epoca romana il sovrano aveva un culto proprio nel Fayyum.

Sembra probabile che pur mantenendo la capitale a Ity Tawy (el-Lisht), Amenemhat abbia trasferito la Residenza, ossia il suo palazzo, e sede del governo effettivo, a Shedet.

Non sono noti i motivi per cui a questo sovrano sembrano appartenere due piramidi, una a Dahshur e l'altra a Hawara. Nei pressi della seconda sorgeva anche un complesso edificio, di cui rimangono scarsissime tracce, di cui Manetone dice: ... egli costruì il Labirinto nel nomo di Arsinoe (Egitto), come tomba per sé.

Mogli di Amenemhat (III9 furono Khnemet-nefer-hedjet Aat e Khnemet-nefer-hedjet Hetepti.



Liste Reali[modifica | modifica wikitesto]

Lista di Abydos Lista di Saqqara Canone Reale Anni di regno
(Canone reale)
Sesto Africano Anni di regno
(Sesto Africano)
Eusebio di Cesarea Anni di regno
(Eusebio di Cesarea)
Altre fonti
64
Hiero Ca1.png
N5
n
U5 D36
t
Hiero Ca2.svg

n m3ˁ t rˁ - Nemaatra
39
Hiero Ca1.png
N5 C10 N35
Hiero Ca2.svg

n m3ˁt rˁ - Nemaatra
2.25
Hiero Ca1.png
HASH
Hiero Ca2.svg

40 Lacheros 8 Lamaris 8 Amenhemat III


Titolatura[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
ḥr Horo
O29
D36
G30
Srxtail.jpg
a ba(w) Abau Grande nel potere
G16
nbty (nebti) Le due Signore
V15
t
E9
D36
F44
t
N16
N16

V15
t
E9
D36
t
Z2
N31
iti iwa ta (wy)
iti iwa t hr(?)
Colui che ha preso l'eredità delle Due Terre
Colui che ha preso l'eredità di Horus
G8
ḥr nbw Horo d'oro
G5
S12
V29 S34
bik nbw wah ankh bik nebu wah ankh Il falco d'oro, forte nella vita
M23
X1
L2
X1
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
Hiero Ca1.svg
N5
n
U5
t
t
H8
Hiero Ca2.svg
n m3ˁ t rˁ Nemaatra Ra risiede presso Maat
G39 N5
s3 Rˁ Figlio di Ra
Hiero Ca1.svg
M17 Y5
N35
G17 F4
t
Hiero Ca2.svg
i mn m h3 t Amenemhat Amon è il primo


Altre datazioni[modifica | modifica wikitesto]

Autore Anni di regno
Malek 1859 a.C. - 1814 a.C.[3]
Grimal 1842 a.C. - 1797 a.C.[4]
von Beckerath 1853 a.C. - 1806/05 a.C.[5]


Predecessore Signore dell'Alto e del Basso Egitto Successore Double crown.svg
Sesostri (III) Medio Regno Amenemhat (IV)


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cimmino, Franco - Dizionario delle dinastie faraoniche, pag 470
  2. ^ Cimmino, Franco - Dizionario delle dinastie faraoniche, pag 470
  3. ^ (con John Baines), Atlante dell'antico Egitto, ed. italiana a cura di Alessandro Roccati, Istituto geografico De Agostini, 1980 (ed. orig.: Atlas of Ancient Egypt, Facts on File, 1980)
  4. ^ Grimal, Storia dell'Antico Egitto, pag 209
  5. ^ Chronologie des Pharaonischen Ägypten (Chronology of the Egyptian Pharaohs), Mainz am Rhein: Verlag Philipp von Zabern. (1997)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cimmino, Franco - Dizionario delle dinastie faraoniche - Bompiani, Milano 2003 - ISBN 88-452-5531-X
  • Gardiner, Martin - La civiltà egizia - Oxford University Press 1961 (Einaudi, Torino 1997) - ISBN 88-06-13913-4
  • Hayes, W.C. - Il Medio Regno in Egitto: dall'ascesa dei sovrani di Herakleopolis alla morte di Ammenemes III - Storia antica del Medio Oriente 1,4 parte seconda - Cambridge University 1971 (Il Saggiatore, Milano 1972)
  • Wilson, John A. - Egitto - I Propilei volume I -Monaco di Baviera 1961 (Arnoldo Mondadori, Milano 1967)
  • Nicolas Grimal, Storia dell'antico Egitto, 9ª ed., Roma-Bari, Biblioteca Storica Laterza, 2011, p. 192, ISBN 978-88-420-5651-5.


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