Amalia d'Assia-Darmstadt

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Amalia d'Assia-Darmstadt
Principessa Ereditaria di Baden
Principessa Ereditaria di Baden
Nascita Prenzlau, 20 giugno 1754
Morte Bruchsal, 21 giugno 1832
Padre Luigi IX, Langravio d'Assia-Darmstadt
Madre Carolina del Palatinato-Zweibrücken
Figli Principessa Amalia
Carolina, Regina di Baviera
Luisa, Imperatrice di Russia
Federica, Regina di Svezia
Maria, Duchessz di Brunswick-Wolfenbüttel
Carlo Federico
Carlo, Granduca di Baden
Guglielmina, Granduchessa d'Assia

Amelia Federica di Assia-Darmstadt (Prenzlau, 20 giugno 1754Bruchsal, 21 giugno 1832) fu una principessa del langraviato d'Assia-Darmstadt e principessa ereditaria di Baden per matrimonio.

Famiglia d'origine[modifica | modifica sorgente]

La principessa nacque a Prenzlau, dove il padre era di stanza a servizio di Prussia, e venne allevata dalla madre, soprannominata "la Grande Langravia", nella città di Bouxwiller. Nel 1772 fece un viaggio a San Pietroburgo, con la madre e le sorelle Guglielmina e Luisa. Lo scopo era quello di consentire allo zarevic Paolo di poter scegliere la sua futura sposa tra le principesse d'Assia-Darmstadt. La scelta cadde infine su Guglielmina che, ribattezzata Natalia dopo la sua conversione alla fede ortodossa, divenne la prima moglie di Paolo.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Sposò suo cugino di primo grado, Carlo Luigi di Baden il 15 luglio 1775. Egli era il figlio del margravio Carlo Federico di Baden (che nel 1803, dopo la sua morte, divenne Elettore e nel 1806 primo Granduca di Baden) e di Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt, figlia di Luigi VIII d'Assia-Darmstadt. In un primo momento, Amalia si trovò a disagio nella sua nuova patria. I rapporti con sua suocera, che era nel contempo sua zia, non erano molto buoni. Inoltre, Amalia si lamentava della freddezza del Margravio Carlo Federico e del comportamento infantile del marito. Inoltre nella corte di Karlsruhe ella non trovava quella brillantezza e quel decoro, che aveva avuto modo di conoscere ed apprezzare nelle corti di Prussia e di Russia. Dopo la morte della suocera, avvenuta nel 1783, Amalia divenne la prima Dama della corte del Baden. Dopo la morte del marito, nel 1801, conservò tale rango sino al 1806, allorché Stefania di Beauharnais sposò suo figlio Carlo. Nel 1801 la Margravia ed il marito visitarono in Russia la figlia Luisa, e successivamente in Svezia l'altra figlia Federica, nel Settembre dello stesso anno. Durante la visita alla corte svedese, Amalia venne descritta come una donna spiritosa, intelligente, corretta e totalmente dominante il marito. La coppia visitò il Castello di Drottningholm e Gripsholm. Durante questo periodo Amalia divenne grande amica della Duchessa Carlotta di Holstein-Oldenburg, che era disprezzata dal Re, suo genero, e rimproverò la figlia per le maniere rigide e poco amichevoli dimostrate in pubblico. Il marito morì in Svezia a causa di un incidente, e questo indusse la vedova a rimanere con la sua famiglia in Svezia sino al Maggio 1802. Poco prima della sua partenza, Amelia venne introdotta nella società segreta guidata da Adolf Boheman, che affermava di averla costituita come un ramo della Massoneria. Durante la sua visita in Russia ed in Svezia Amalia si sforzò inoltre di far riconciliare i suoi due generi, Gustavo ed Alessandro. Nel 1803, ella ricevetta Federica e Gustavo in Baden, durante la quale si disse che ebbe la possibilità di poter influenzare il genero, mostrandosi al riguardo amabile e divertente, dimostrando un grande interesse in politica e concordando con le opinioni di Gustavo. Di lei si disse: "la Margravia di Baden potrebbe avere un desiderio di potere ed un'abilità superiori a quella di Caterina II. Amelia, essendo avversa a Napoleone, aveva tentato dapprima d'impedire il matrimonio di suo figlio con una nipote di Bonaparte, e più tardi quello con Stefania, che era sua figlia adottiva. Ella non fu in buoni rapporti, né con la sua nuova nuora, e neanche con la seconda moglie del suocero, Luisa Carolina di Hochberg, cosa che l'indusse a spostarsi nel Castello di Bruchsal, che dal 1803 era divenuto proprietà degli Zähringen. Napoleone le concesse l'ex Residenza del Principe-Vescovo di Spira, situata a Bruchsal - attribuita al Baden nel 1803 - quale Sua sede Vedovile. Inoltre, Amalia ottenne un appannaggio annuale di 120.000 fiorini. Ella fissò la propria Sede Estiva nel Castello di Rohrbach, ad Heidelberg, che le era stato donato da suo genero Massimiliano I Giuseppe di Baviera. Qui ricevette le visite dello Zar Alessandro I, che era un altro suo gènero, l'Imperatore Francesco I e Johann Wolfgang von Goethe. Nel 1807 Amelia inviò a sua figlia Federica una lettera, inviatale dalla figlia Elisabetta, nel tentativo, ridultato peraltro fallimentare, d'indurla ad untilizzare la sua influenza sul marito per indurlo a concludere una pace con la Francia. Nel 1809, la Margravia ricevette Federica e la sua famiglia, dopo che il genero era stato deposto dal trono svedese. Nel 1811, ella tentò di persuadere Gustavo Adolfo a non divorziare da Federica, ma quando divenne evidente che questa era la sola possibilità, Amelia si attivò per ottenere l'indipendenza economica della figlia e la custodia dei nipoti. Nel 1815, suo nipote Gustavo di Svezia venne dichiarato "Principe di Svezia", con un annuncio effettuato dalla corte di Baden, il che causò proteste da parte di Jean Baptiste Bernadotte, che credeva che Gustavo fosse stato ispirato in tale suo gesto da Amalia, nota per la sua reputazione d'intrigante, in un tentativo d'assicurare un trono al nipote. Ella contribuì inoltre, durante il Congresso di Vienna, per la sua forte influenza sul gènero Alessandro I, a garantire che il Granducato di Baden creato da Napoleone rimanesse in piedi, senza subire perdite territoriali, e mantenendo anzi le acquisizioni conseguitei durante l'era napoleonica.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Amalia Federica è passata alla storia come "la Suocera d'Europa", perché esercitò intelligentemente, grazie alle sue figlie, un autorevole influsso sulle corti principesche presso cui esse erano state sposate. Ella diede al marito i seguenti figli:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Anna Schiener, Markgräfin Amalie von Baden (1754-1832). Verlag Friedrich Pustet, Regensburg 2007
  • Günther Schiwy: Eichendorff S. 242
  • Edelgard Spaude: Eigenwillige Frauen in Baden, Rombach, 1999
  • Cecilia af Klercker (1936) (in Swedish). Hedvig Elisabeth Charlottas dagbok VII 1800-1806 (The diaries of Hedvig Elizabeth Charlotte VIII 1800-1806). P.A. Norstedt & Söners förlag Stockholm. p. 140. ISBN 362103.

Antenati[modifica | modifica sorgente]

Amalia d'Assia-Darmstadt Padre:
Luigi IX d'Assia-Darmstadt
Nonno paterno:
Luigi VIII d'Assia-Darmstadt
Bisnonno paterno:
Ernesto Luigi d'Assia-Darmstadt
Trisnonno paterno:
Luigi VI d'Assia-Darmstadt
Trisnonna paterna:
Elisabetta Dorotea di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonna paterna:
Dorotea Carlotta di Brandeburgo-Ansbach
Trisnonno paterno:
Alberto II di Brandeburgo-Ansbach
Trisnonna paterna:
Sofia Margherita di Öttingen-Öttingen
Nonna paterna:
Carlotta di Hanau-Lichtenberg
Bisnonno paterno:
Giovanni Reinardo III di Hanau-Lichtenberg
Trisnonno paterno:
Giovanni Reinardo II di Hanau-Lichtenberg
Trisnonna paterna:
Anna Maddalena di Birkenfeld-Bischweiler
Bisnonna paterna:
Dorotea Federica di Brandeburgo-Ansbach
Trisnonno paterno:
Giovanni Federico di Brandeburgo-Ansbach
Trisnonna paterna:
Giovanna Elisabetta di Baden-Durlach
Madre:
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld
Nonno materno:
Cristiano III del Palatinato-Zweibrücken
Bisnonno materno:
Cristiano II del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld
Trisnonno materno:
Cristiano I del Palatinato-Birkenfeld-Bischweiler
Trisnonna materna:
Maddalena Caterina del Palatinato-Zweibrücken
Bisnonna materna:
Caterina Agata di Rappoltstein
Trisnonno materno:
Giovanni Giacobbe di Rappoltstein
Trisnonna materna:
Anna Claudia di Salm
Nonna materna:
Carolina di Nassau-Saarbrücken
Bisnonno materno:
Luigi Crato di Nassau-Saarbrücken
Trisnonno materno:
Gustavo Adolfo di Nassau-Saarbrücken
Trisnonna materna:
Eleonora Clara di Hohenlohe-Neuenstein
Bisnonna materna:
Filippina Enrichetta di Hohenlohe-Langenburg
Trisnonno materno:
Enrico Federico di Hohenlohe-Langenburg
Trisnonna materna:
Giuliana Dorotea di Castell-Remlingen

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Dama di Gran Croce dell'Ordine di Santa Caterina - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine di Santa Caterina

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]