Amelia (TR)

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Amelia
Panorama di Amelia (TR)
Amelia (TR) - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Umbria
Provincia: stemma Terni
Coordinate: 42°33′0″N 12°25′0″E / 42.55, 12.41667
Altitudine: 405 m s.l.m.
Superficie: 132,55 km²
Abitanti:
11.833 2007
Densità: 89,27 ab./km²
Frazioni: Collicello, Foce, Fornole, Macchie, Montecampano, Sambucetole, Porchiano del Monte 
Comuni contigui: Alviano, Attigliano, Avigliano Umbro, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Narni, Orte (VT), Penna in Teverina
CAP: 05022
Pref. tel: 0744
Codice ISTAT: 055004
Codice catasto: A262 
Nome abitanti: amerini 
Santo patrono: Santa Fermina 
Giorno festivo: 24 novembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Amelia è un comune di 11.833 abitanti in provincia di Terni.

Nelle vicinanze di Amelia ha sede la Comunità Incontro «Molino Silla», fondata il 27 settembre 1979 da don Pierino Gelmini.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il torrente Rio Grande.
Il torrente Rio Grande.

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Amelia.

[modifica] Storia

Amelia, anticamente nota con il nome di Ameria, è una città di origini antichissime: fu certamente tra i primi centri italici. Catone, citato da Plinio, afferma che la città fu restaurata 964 anni prima della guerra dei romani contro Perseo, re di Macedonia, e quindi nel 1132 a.C.. Testimonianza di tale vetustà sono le munumentali mura poligonali (V-IV secolo a.C.), che cingono gran parte dell'abitato, unitamente a quelle romane e medievali, per circa 2 km.

Città di confine, prima umbra poi romana, Amelia vanta numerose testimonianze del suo passato: oltre alla cinta muraria, che costituisce il monumento più importante, citiamo l'interessante centro storico, che si estende per circa 25 ha, con le sue stratificazioni, i numerosi palazzi rinascimentali, le chiese, resti di mosaici e terme.

Amelia ha avuto un periodo molto florido nell'era Romana, nella quale ha assunto lo status di Municipio. Simbolo della grandezza romana del Municipio è la statua bronzea di Germanico, opera di eccezionale valore ed unica al mondo, conservata nel Museo Archeologico della città. Quantità e qualità di reperti storici di origine Romana trovati ad Amelia sono seconde, in Umbria, solamente al sito archeologico di Carsulae. Il legame con Roma è proseguito durante il Medio Evo; sono stati trovati degli scritti, risalenti alla metà del XIV secolo, recanti notizia del fatto che ad Amelia era stato inviato un podestà da Roma. Tale circostanza viene rievocata ogni anno nell'ambito delle manifestazioni storiche del "Palio dei Colombi".

[modifica] Simboli

Lo stemma del Comune di Amelia è rappresentato da uno scudo così descritto:

« d'azzurro alla banda d'argento, caricato delle quattro iniziali di nero: A.P.C.A. »
(Decreto di riconoscimento del 18 febbraio 1934.)

Tale acronimo sta per il latino Antiani Populi Civitatis Ameriae (Anziani del popolo della città di Amelia), il quale fa riferimento al governo della città durante il medioevo.[1]

Successivamente, Amelia ha assunto ufficialmente il titolo di Città, con D.P.R. del 19 aprile 2007 e lo stemma ha modificato gli ornamenti originari propri dei comuni.

L'attuale statuto ha voluto introdurre, con le lettere A.P.C.A., il motto Ameriae Populum Concordia Amplectatur (La concordia riunirà il popolo di Amelia).

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Un tratto delle mura.
Un tratto delle mura.

Le imponenti mura poligonali, che cingono unitamente a quelle romane e medievali il vasto centro storico, sono il monumento archeologico più rilevante.

Esse sono formate da massi perfettamente incastrati tra loro, talora di eccezionale grandezza, senza l'ausilio di malta cementizia. Interessante notare come saggi effettuati nel tratto sud abbiano accertato che la profondità delle stesse è di almeno 3,50 m rispetto all'attuale piano di calpestio.

particolare lato SE
particolare lato SE

L'antica cinta muraria di Amelia conta sei accessi. Accanto ai quattro corrispondenti alle porte utilizzate ancora oggi (Porta Romana, Porta Leone IV, Porta Posterla, Porta della Valle) si affiancano due porte di grande interesse storico ed archeologico, in quanto insistenti come taglio sulla muratura originale: la monumentale Porta del Sole, rivolta ad est, la quale si trova incastonata tra le mura urbane ad una quota rialzata rispetto all'attuale piano di calpestio e dalla quale si diparte una strada basolata, e una seconda porta, di notevole proporzioni, rivolta a sud-ovest, la quale probabilmente è coeva alla costruzione delle mura poligonali; di quest'ultima porta, di recentissima scoperta, sono in corso degli accurati scavi archeologici.

Porta Romana.
Porta Romana.

Accanto alla cinta principale, nella parte più alta dell'acropoli si trova un'altra cinta più antica, detta "megalitica", che circondava l'acropoli (VII-VIII secolo a.C.), composta da soli blocchi irregolari, non levigati, orditi in maniera primitiva. Si tratta, evidentemente, di una lavorazione e di un'epoca del tutto diversa da quella delle mura poligonali. Da sottolineare, inoltre, la presenza di simboli fallici. Tale cinta muraria si estende per alcune decine di metri ed ancora oggi è di buona stabilità e compattezza. Un tratto molto suggestivo è visibile presso via della Valle. Attualmente oggetto di restauro dopo il crollo di circa 30 m della cinta, avvenuto il 18 gennaio 2006, sono una testimonianza della grandezza della città, tra le più antiche d'Italia.

La città ospita, inoltre, un importante Museo archeologico, allestito nell'ex-collegio Boccarini e contenente reperti preromani, romani e dell'alto medioevo. Tra questi, sono conservati bolli e iscrizioni, cippi funerari, sarcofagi, parti di statue e ritratti, tra cui la statua del Germanico, noto condottiero romano. Dal 2003 sono esposti alcuni pregevoli reperti provenienti dalla necropoli preromana dell'area "ex-consorzio agrario".

Palazzo Boccarini particolare affresco sec. XVI
Palazzo Boccarini particolare affresco sec. XVI

Imponente opera idraulica dell'ingegneria romana è la Cisterna, risalente al I secolo a.C. e situata in piazza Matteotti. Oggetto di restauro negli anni '90, la cisterna è costituita da dieci ambienti contigui ed aveva una capacità di oltre 4.300 m³.[2]

Notevoli i palazzi rinascimentali, tra i quali citiamo palazzo Petrignani, palazzo Nacci, palazzo Cansacchi, palazzo Farrattini (opera giovanile di Antonio da Sangallo), palazzo Venturelli, palazzo Boccarini, palazzo Clementini.


Numerose le chiese, tra cui citiamo la Basilica Cattedrale, con l'attigua torre dodecadonale dell'anno 1000, la chiesa romano-gotica di Sant'Agostino, la chiesa di San Francesco, con il bel chiostro cinquecentesco e la facciata romanica, la chiesa di San Magno, annessa all'omonimo monastero benedettino, il quale ospita una comunità di monache presenti ad Amelia fin dall'XII secolo.

Di notevole interesse, inoltre, i diversi organi storici presenti in città, da menzionare a tale proposito l'organo seicentesco di San Magno, con doppia tastiera, rarissimo esemplare del suo genere. Non a caso ad Amelia, ogni anno, a Maggio si tiene un importante festival internazionale d'organo.

Non si può non citare, infine, il teatro settecentesco: interamente in legno e con meccanismi originali tutt'ora perfettamente funzionanti.

Amelia Teatro - sec. XVIII
Amelia Teatro - sec. XVIII

‎ Si tratta di un piccolo gioiello progettato dal nobile amerino conte Stefano Cansacchi, architetto assai stimato anche oltre i confini dello Stato, esponente dell'Accademia perugina del Disegno, di cui faceva parte anche il giovanissimo Gian Antonio Selva, il quale dieci anni dopo, avrebbe realizzato a Venezia, appena trentanovenne, il Teatro della Fenice, straordinariamente simile all'architettura, nell'impostazione e persino nella decorazione al modello amerino.


All'interno del teatro sono stati girati numerosi film tra cui il famosissimo "Pinocchio" di Comencini e il celebre "Marchese del Grillo" impersonato dal compianto Alberto Sordi.

Fra le scoperte archeologiche, citiamo in particolare le più recenti:

  • la necropoli pre-romana nell'area dell'ex-Consorzio Agrario, con notevoli corredi funebri (2001);
  • il villaggio del IX secolo a.C., al di sopra del tratto di mura crollato il 18 gennaio 2006 (2006);
  • la probabile area sacra antistante le mura poligonali, nella zona est (2008).

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

  • Maggio Organistico Amerino Festival Internazionale d'Organo e musica antica
  • Palio dei Colombi: dal 2007, la città di Roma nella persona del Sindaco pro-tempore, rinnovando la millenaria amicizia, nomina un podestà da inviare in occasione della manifestazione.
  • Amelia Estate
  • Amelia Segreta - musica ed arte nei palazzi Storici

[modifica] Personalità legate ad Amelia

[modifica] Economia

La diga del torrente Rio Grande, risalente al XII secolo
La diga del torrente Rio Grande, risalente al XII secolo

L'agricoltura costituisce da sempre l'attività caratterizzante del territorio amerino. Autori latini come Varrone e Columella ricordano Amelia per la particolare disciplina e cura delle coltivazioni, oltre che per l'elevata qualità delle produzioni agricole.

Il poeta latino Virgilio, nel primo libro delle Georgiche, così ricorda la pazienza con la quale i vignaioli del tempo si dedicavano, in questi luoghi ameni, all'arte della coltivazione della vite

« Atque amerina parant lentae retinacula viti »

Le culture agricole quali vigneti, uliveti, seminativi, si fondono con l'ambiente naturale creando un equilibrio unico di forme e colori, testimonianza diretta di una "cultura" del paesaggio ancora presente tanto che lo stesso è considerato tra le venti realtà rurali italiane da preservare (disegno di Legge n. 1600 - Senato XV legislatura)

Per il particolare microclima e la presenza di una specie autoctona, di grande qualità è la produzione di olio, tra i migliori della penisola (nel 2007 il prestigioso "Ercole Olivario" è stato vinto da un'azienda locale) e di vino (zona doc dell'Amerino). Da citare una produzione tipica di Amelia che è quella dei fichi secchi, anche essi noti fin dall'antichità, i quali, lavorati ancora con metodi artigianali, costituiscono una rinomata specialità dolciaria nota in tutto il mondo, con il marchio "Fichi Girotti".

A partire dagli anni '90 particolarmente rilevante lo sviluppo delle attività extralberghiere (agriturismo, country house, affittacamere, residenze d'epoca), con un'offerta qualitativa di buon livello. Il settore agroalimentare, un tempo dominato dall'attività del Molino Cooperativo e dal Pastificio Federici, dopo la crisi e il fallimento del primo all'inizio degli anni '90 e del secondo nel 2005, ha vissuto una crisi economica notevole con pesanti riflessi nel tessuto economico-sociale.

Recenti e consistenti investimenti di importanti gruppi industriali hanno consentito tuttavia una inversione di tendenza nel settore, con la presenza di rilevanti attività nel campo agroalimentare e di marchi prestigiosi quali Interpan, Ovito, Fattoria Novelli.

Tra le altre attività economiche si citano, infine, le numerose attività artigianali oltre che le piccole e medie industrie metalmeccaniche.

Il turismo di qualità, sempre più considerato vero volano del territorio, non ha trovato ancora il necessario sviluppo, anche se le statistiche mostrano un costante e incoraggiante aumento, con particolare riferimento alle presenze straniere.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giorgio Sensini (L'Unione) dal 29/05/2006
Centralino del comune: 0744 9761
Email del comune: sindaco@comune.amelia.tr.it

[modifica] Gemellaggi

Amelia è gemellata con:

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali