Ameles africana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Ameles africana
Immagine di Ameles africana mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Exopterygota
Subcoorte Neoptera
Superordine Polyneoptera
Sezione Blattoidea
Ordine Mantodea
Famiglia Mantidae
Sottofamiglia Amelinae
Tribù Amelini
Genere Ameles
Specie A. africana
Nomenclatura binomiale
Ameles africana
Bolivar, 1914

Ameles africana Bolivar, 1914 è una mantide diffusa nella parte occidentale del bacino del Mediterraneo.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È una specie di piccola taglia, lunga 1-3 cm, con una livrea variabile dal verde al marrone al grigio.
Presenta un marcato dimorfismo sessuale: il maschio ha due paia di ali sviluppate e funzionali mentre nella femmina le ali sono ridotte a vestigia.
Gli occhi sono marcatamente conici e dotati di tubercolo apicale: su questo carattere (e su altri secondari quali la forma più o meno arrotondata dell'apice dello scutello e la disposizione dei peli alla base dello pseudofallo), si basa la distinzione dalla congenere Ameles spallanzania, per il resto molto somigliante.
Le zampe raptatorie (primo paio) sono corte e robuste mentre le zampe posteriori (terzo paio), particolarmente grandi e sviluppate.
L'addome della femmina è allargato lateralmente, più ampio di quello del maschio, ed è leggermente ripiegato verso l'alto.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Alcuni autori [1] [2], sulla base di approfondite analisi morfologiche, considerano Ameles africana sinonimo di Ameles spallanzania.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

È segnalata in Algeria, Marocco, Portogallo, Corsica, Sardegna, Sicilia e Dalmazia.

Predilige le zone aride con scarsa vegetazione.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

È un vorace predatore che si nutre di piccoli insetti e può, in caso di carenza di prede, attaccare i suoi simili. A differenza della Mantis religiosa e di numerose altre specie, le femmine di A. africana non cannibalizzano il maschio dopo l'accoppiamento.

Può spiccare balzi, al pari di un grillo, ma è anche in grado di volare per brevi distanze.

Depone le uova in sottili ooteche attaccate alle rocce.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Battiston R., Fontana P., Contribution to the knowldge of the genus Ameles (Burmeister, 1838) with the description of a new species from Jordan (Insecta Mantodea) in Atti Acc. Rov. Agiati 2005; Ser. VIII, Vol V, B.
  2. ^ Agabiti B., Le specie Mediterranee del genere Ameles Burmeister, 1838 (Insecta, Mantodea: Amelinae) con considerazioni biogeografiche e filogenetiche in Tesi di Dottorato in Biologia Evoluzionistica (Filogenesi e Sistematica), Università degli Studi di Catania, Dipartimento di Biologia Animale, 2001-2002.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

artropodi Portale Artropodi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di artropodi