Ambrogio Benzone

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Ambrogio Benzone, o Ambrosius Benson in fiammingo, (1495 circa – 1550), è stato un pittore italiano, di origine lombarda, attivo a Bruges.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si ignorano la data precisa e il luogo della nascita, che si ipotizza sia avvenuta nei dintorni di Milano, per via del nome Ambrogio. Dovette trasferirsi piuttosto giovane a Bruges nelle Fiandre, proveniente dalla Lombardia[1].

Inizialmente fu allievo del pittore Gerard David, dal quale venne profondamente influenzato, ma i rapporti con il suo maestro dovettero successivamente guastarsi ed è documentata una causa intentata dal Benzone contro di lui.

Nel 1518 aveva preso la cittadinanza di Bruges, modificando il suo nome con quello di Ambrosius Benson, con il quale firmò tutte le sue opere e nel 1519 venne ammesso nella gilda cittadina degli artisti e pittori. Fu membro per tre volte del consiglio della città.

Ebbe fortuna come pittore: ebbe per due volte la commissione dai magistrati cittadini per la decorazione della nuova sala civica e arrivò a possedere diverse case, per una delle quali diede in parziale pagamento otto suoi dipinti.

Dalla prima moglie, Anna Ghyselin, ebbe due figli, Willem (1521 o 1522 - 1574) e Jean (nato prima del 1530 e morto prima del 1581), entrambi pittori. Ebbe inoltre una figlia, Anna, dal secondo matrimonio con Josyne Michiels, e due figlie illegittime.

Morì prima del 12 gennaio del 1550.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Tra le sue opere sono famose la Parentela di sant'Anna (Museo del Prado a Madrid), un Trittico nella cattedrale di Segovia e una Sacra Famiglia a Norimberga.

Un suo Ritratto di uomo (1525) è conservato presso il Museum of Art di Filadelfia (USA).

Nel musei civici di Como è conservata l'opera Concerto campestre attribuita ad Ambrosius Benson il giovane.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La sua iscrizione nella gilda cittadina di Bruges degli artisti e pittori e annotata con la citazione della sua provenienza dalla Lombardia.

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