Eptesicus nilssonii
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Ordine | Chiroptera | ||
| Sottordine | Microchiroptera | ||
| Famiglia | Vespertilionidae | ||
| Sottofamiglia | Vespertilioninae | ||
| Tribù | Eptesicini | ||
| Genere | Eptesicus | ||
| Specie | E. nilssonii | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Eptesicus nilssonii (Keyserling & Blasius, 1839) |
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| Sinonimi | |||
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Amblyotus nilssonii |
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Il serotino di Nilsson (Eptesicus nilssonii (Keyserling & Blasius, 1839)) è un mammifero chirottero della famiglia dei Vespertilionidi.[2]
Indice |
[modifica] Distribuzione
Con sei sottospecie (E. nilssonii central-asiaticus, E. nilssonii gobiensis, E. nilssonii japonensis, E. nilssonii kashgaricus, E. nilssonii nilssonii e E. nilssonii parvus) la specie è diffusa in un'ampia porzione dell'Eurasia che va dall'Europa centrale al Giappone. In Italia, la si trova in Trentino-Alto Adige e nella parte settentrionale di Lombardia e Veneto.
Pur prediligendo le aree boschive, sia di conifere che di latifoglie, lo si trova anche in aree semiantropizzate, ad altezze che superano i 1500 m in zone temperate.
[modifica] Descrizione
[modifica] Dimensioni
Misura circa 6 cm di lunghezza, per un peso di una decina di grammi. L'apertura alare è in media di 26 cm.
[modifica] Aspetto
Il pelo è fitto e di colore bruno-dorato sul ventre, mentre il dorso è nerastro: sulla schiena è presente una grossa macchia a forma di triangolo dello stesso colore del ventre, con vertice sul quarto posteriore dell'animale. La nuca è invece bruno-rossiccia, mentre le parti nude del corpo sono nerastre, con le quattro zampe (ma non il patagio) di colore carnicino.
Le orecchie sono a forma di trombetta e dagli orli arricciati.
[modifica] Biologia
Si tratta di animali solitari e dalle abitudini solitamente notturne: nelle aree più settentrionali del loro areale, dove la notte in alcuni periodi dell'anno è molto corta od addirittura assente, così come in zone dove la temperatura notturna è eccessivamente fredda, questi animali possono essere osservati volare durante il giorno ed all'imbrunire.
La durata dei voli dipende dalle condizioni fisiche del soggetto: in generale tuttavia si tratta di animali che volano fra i cinque ed i dieci metri d'altezza, effettuando traiettorie perlopiù rettilinee. Tendono ad effettuare un certo numero di soste durante il volo, appendendosi ad un ramo per riposarsi. Non temono né pioggia né vento, ed è infatti facile osservarli anche durante le serate ventose o durante gli acquazzoni.
Durante l'estate passano il giorno in cavità dei tronchi d'albero o nelle fessure delle rocce, mentre durante l'inverno cercano rifugio in grotte, gallerie e fabbricati.
[modifica] Alimentazione
Si tratta di animali insettivori, che grazie all'ecolocazione individuano e si nutrono principalmente di ditteri e falene.
Durante l'estate, questi animali cacciano perlopiù in aree aperte, come prati, spiazzi erbosi e campi coltivati: durante l'autunno e la primavera, quando il numero di prede è inferiore, si avvicinano maggiormente alle aree antropizzate e diventa piuttosto frequente vederli cacciare in prossimità di lampioni ed altre fonti di luce artificiale.
[modifica] Riproduzione
Le informazioni sul ciclo riproduttivo di questi animali sono piuttosto scarse e frammentarie: pare che durante il periodo riproduttivo (fra aprile e settembre) le femmine si riuniscano in gruppi che contano fino a 80 individui all'interno di edifici o cavità della roccia. Tali rifugi vengono cambiati piuttosto frequentemente durante l'arco della stagione riproduttiva ed al loro interno si possono trovare femmine gravide, in allattamento od anche non gravide.
Il parto conta generalmente due cuccioli, anche se nelle zone più fredde dell'areale della specie pare che i parti singoli siano più frequenti. I cuccioli hanno uno sviluppo piuttosto rapido e sono in grado di spiccare i primi voli già a due settimane d'età, anche se occorre almeno un altro mese prima che vengano del tutto svezzati.
Questa specie è l'unica fra i Chirotteri a riprodursi anche a nord del Circolo Polare Artico.
La speranza di vita di questi animali si aggira attorno ai quindici anni d'età.
[modifica] Note
- ^ Eptesicus nilssonii. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
- ^ D.E. Wilson; D.M. Reeder, Eptesicus nilssonii. In Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference. 3rd edition, Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4
[modifica] Bibliografia
- Spagnesi M., De Marinis A.M. (a cura di), Mammiferi d'Italia - Quad. Cons. Natura n.14, Ministero dell'Ambiente - Istituto Nazionale Fauna Selvatica, 2002.
- Benedetto Lanza; Paolo Agnelli. Seròtino di Nilsson in Iconografia dei Mammiferi d'Italia. IUCN Comitato Italiano. URL consultato il 06-05-2009.
- Eptesicus nilssonii (Keyserling & Blasius, 1839)(=Amblyotus nilsonii) in Chiroptera Italica. URL consultato il 06-05-2009.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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