Ambasciata d'Italia a Mosca

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Villa Berg
Embassy of Italy in Moscow, building.jpg
L'ambasciata d'Italia a Mosca
Ubicazione
Stato Russia Russia
Località Mosca
Indirizzo Denežnyj Pereulok, 5
Informazioni
Condizioni In uso
Inaugurazione 1897
Stile neoclassico
Uso ambasciata
Realizzazione
Architetto Michail A. Bojcov
Proprietario Stato italiano
Proprietario storico Sergej Pavlovič Berg
 

L'Ambasciata d'Italia a Mosca è la missione diplomatica della Repubblica Italiana nella Federazione Russa.

La sede dell'ambasciata si trova a Mosca al n°5 di Denežnyj Pereulok (in russo Денежный переулок, 5), nel quartiere Chamovniki. L'ambasciata è ospitata nella villa Berg, dal nome del commerciante russo Sergej Berg che la costruì nel 1897.

Sede storica[modifica | modifica wikitesto]

I primi riferimenti storici risalgono al 1806 e consistono nel progetto di costruzione di una struttura in legno per la contessa Katerina Petrovna Zotova, composta da 4 isbe[1].

La costruzione fu distrutta nel corso dell'incendio appiccato a Mosca nel 1812, nel corso della campagna di Russia di Napoleone, per essere poi ricostruita nel 1824. Dopo vari passaggi di proprietà, la villa fu acquistata dal facoltoso Sergej Pavlovič Berg nel 1897, che demolì la vecchia costruzione in legno a favore di una in muratura. Il progetto fu assegnato all'architetto Bojcov, il quale optò per uno stile neoclassico e barocco.

Alle decorazioni interne lavorarono gli architetti Flodini, Adamovič e Dulin e si protrassero fin quasi all'inizio della rivoluzione. La villa rappresentò un concentrato degli ultimi sviluppi della tecnologia: la dimora fu una delle prime nella capitale russa a disporre di campanello elettrico alla porta e di illuminazione elettrica; la sua inaugurazione venne ben presto ricordata come il primo "ricevimento elettrico" di Mosca[2].

Nel 1918, con la fuga dei Berg verso la Svizzera, la villa divenne la sede della Legazione tedesca, guidata dal ministro Wilhelm von Mirbach-Harff, il quale fu assassinato proprio nella villa Berg, nella "Sala Rossa", da due čekisti. Nello stesso anno il palazzo ospitò l'esecutivo dell'Internazionale Comunista e, a partire dal 1920, sede di incontri di delegazioni socialiste e organizzazioni operaie provenienti da tutta Europa.

Dopo il riconoscimento dell'Unione Sovietica e l'instaurazione di rapporti diplomatici da parte del Regno d'Italia, nel 1924 divenne la sede dell'ambasciata italiana. Precedentemente l'ambasciata si trovava Pietrogrado[3].

Ambasciatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ambasciatore d'Italia in Russia.
Da A Ambasciatore[4]
25 settembre 1856 29 luglio 1862 Francesco Maria Sauli
29 luglio 1862 12 febbraio 1863 Filippo Oldoini
12 febbraio 1863 13 novembre 1864 Gioacchino Napoleone Pepoli
13 novembre 1864 6 giugno 1867 Edoardo de Launay
6 giugno 1867 14 gennaio 1870 Camillo Caracciolo di Bella
14 gennaio 1870 18 giugno 1876 Raffaele Ulisse Barbolani
18 giugno 1876 6 dicembre 1883 Costantino Nigra
6 dicembre 1883 18 dicembre 1887 Giuseppe Greppi
18 dicembre 1887 10 febbraio 1895 Maurizio Marocchetti
10 febbraio 1895 9 maggio 1895 Francesco Curtopassi
9 maggio 1895 23 ottobre 1895 Giulio Silvestrelli
23 ottobre 1895 21 novembre 1897 Alberto Carlo Maffei di Boglio
21 novembre 1897 16 luglio 1904 Roberto Morra di Lavriano e della Montà
16 luglio 1904 13 febbraio 1913 Giulio Malegari
13 febbraio 1913 17 novembre 1917 Andrea Carlotti di Riparbella
17 novembre 1917 12 gennaio 1923 Pietro Tomasi Della Torretta
12 gennaio 1923 28 maggio 1923 Giovanni Amadori
28 maggio 1923 13 ottobre 1923 Renato Piacentini
13 ottobre 1923 2 febbraio 1924 Gaetano Paternò di Manchi di Bilici
2 febbraio 1924 6 febbraio 1927 Gaetano Manzoni
6 febbraio 1927 12 maggio 1930 Vittorio Cerruti
12 maggio 1930 26 luglio 1935 Bernardo Attolico
26 luglio 1935 18 giugno 1936 Pietro Aronè
18 giugno 1936 20 luglio 1945 Augusto Giacometti Rosso
20 luglio 1945 11 dicembre 1946 Pietro Quaroni
11 dicembre 1946 20 dicembre 1951 Manlio Brosio
20 dicembre 1951 25 luglio 1958 Mario di Stefano
25 luglio 1958 5 maggio 1961 Luca Pietromarchi
5 maggio 1961 11 settembre 1963 Carlo Alberto Straneo
11 settembre 1963 3 dicembre 1964 vacante
3 dicembre 1964 8 agosto 1968 Federico Sensi
8 agosto 1968 19 marzo 1973 vacante
19 marzo 1973 12 agosto 1975 Pietro Vinci
12 agosto 1975 28 aprile 1977 Enrico Aillaud
28 aprile 1977 18 maggio 1981 Giuseppe Walter Maccotta
18 maggio 1981 20 settembre 1985 Giovanni Migliuolo
20 settembre 1985 15 maggio 1989 Sergio Romano
15 maggio 1989 12 maggio 1993 Ferdinando Salleo
12 maggio 1993 1º febbraio 1996 Federico Di Roberto
1º febbraio 1996 22 giugno 1999 Emanuele Scammacca del Murgo e dell'Agnone
22 giugno 1999 5 novembre 2001 Giancarlo Aragona
5 novembre 2001 22 aprile 2006 Gianfranco Facco Bonetti
22 aprile 2006 15 dicembre 2010 Vittorio Claudio Surdo
15 dicembre 2010 16 settembre 2013 Antonio Zanardi Landi
16 settembre 2013 in carica Cesare Maria Ragaglini

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia dell`Ambasciata d`Italia a Mosca, Salvatore Giannella, 9 aprile 2013. URL consultato il 15 maggio 2013.
  2. ^ Dal sito ufficiale dell'ambascia a Mosca, La luce: la fuga delle donne nel primo “ricevimento elettrico” a Mosca, all’Ambasciata d’Italia. URL consultato il 16 maggio 2013.
  3. ^ Enrico Serra, Inventario delle Rappresentanze Diplomatiche. Francia e Russia (URSS). 1861-1950, Ministero degli Affari Esteri, 1979. URL consultato il 28 maggio 2013.
  4. ^ Storia della cooperazione politica, tratto dal sito dell'ambasciata italiana a Mosca

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]