Amata (mitologia)

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Amata era secondo l'Eneide la moglie del re Latino con cui aveva generato Lavinia, futura sposa di Enea.

Virgilio racconta nell'Eneide[1] che Amata, invasata dalla furia Aletto inviata da Giunone (nemica mortale dei Troiani), cerca di avversare in tutti i modi la decisione del marito Latino di dare in sposa la figlia Lavinia ad Enea, poiché questa era già stata promessa a Turno, re dei Rutuli e favorito dalla regina.

Amata, per sottrarre Lavinia alla sorte decisa dal re Latino, nasconde la figlia nei boschi, mentre Giunone provoca la guerra fra italici e troiani. Quando poi il conflitto volge in favore di questi ultimi, Amata, sentendosi responsabile di tutto, si uccide impiccandosi.

Per un'altra versione del mitico scontro tra Latini e Rutuli, Amata sarebbe stata cugina di Turno, un latino disertore, posto a capo dell'esercito dei Rutuli.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]