Amaryllis

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Amarillide
Amaryllis belladonna.jpg
Amaryllis belladonna
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Asparagales
Famiglia Amaryllidaceae
Genere Amaryllis
L.
Specie
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Amaryllis L. è un genere di piante della famiglia delle Amaryllidaceae, originario del Sudafrica.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Sono piante bulbose alte circa 70 cm, spesso confuse con il genere Hippeastrum da cui si distinguono per i fiori in numero maggiore e di dimensioni minori; il nome del genere deriva dal greco e significa splendere.
I numerosi ibridi hanno fiori con colori di varia tonalità.

Specie[modifica | modifica sorgente]

Tra le specie più conosciute citiamo l'Amaryllis belladonna L. originaria del Sudafrica, conosciuta col nome di Amarillide; ha un grande bulbo tunicato, tondeggiante di colore marrone che porta foglie carnose, decidue lanceolate, nastriformi di colore verde-vivo e ricurve, alte fino a 45 cm; i fiori trombiformi, profumati, sono riuniti in numero di 6-10 in cime ombrelliformi su steli nudi brunastri alti 60-90 cm, con alcune varietà dai fiori colorati di bianco, rosso o rosa-pallido con striature bianco-giallastre.

Il genere Amaryllis L. comprende le seguenti altre specie:

Coltivazione[modifica | modifica sorgente]

Non ha particolari esigenze, vuole posizioni in pieno sole o mezz'ombra, nelle zone a clima invernale rigido, si coltivano al riparo di un muretto esposto a Sud, e provvedendo a ricoprire il terreno con una pacciamatura di foglie secche, non gradisce i suoli troppo compatti, la concimazione va effettuata incorporando con delicatezza del terricciato dopo la fioritura

La moltiplicazione avviene con la piantagione dei bulbi in luglio, o raramente con la semina con fioriture dopo 3-6 anni.

Avversità[modifica | modifica sorgente]

  • Cocciniglia cotonosa adulti e larve dell'emittero Pseudococcus citri (Risso), succhiano la linfa in special modo dalla pagina inferiore, provocando un'abbondante melata su cui si sviluppa la fumaggine.
  • Muffa verde i funghi del genere Penicillium, provocano marciumi nei bulbi conservati in magazzini, caldo-umidi e non arieggiati
  • Avvizzimento maculato l'attacco virale provoca sulle foglie macchie giallo-biancastre, cui segue il disseccamento del lembo fogliare o un seccume di colore rossiccio lungo i bordi.

Usi[modifica | modifica sorgente]

  • Le popolazioni indigene africane utilizzavano per avvelenare la punta delle frecce delle misture di piante in cui rientrava il succo del bulbo di Amaryllis.
    I bulbi come altre parti della pianta sono velenosi, per il contenuto in alcaloidi, tra cui la bellamarina, che provocano vomito, diarrea, tremori e convulsioni, negli animali al pascolo o nell'uomo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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