Amanita junquillea

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Amanita junquillea
20060909 Amanita gemmata young.jpg
Amanita junquillea
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Amanitaceae
Genere Amanita
Specie A. junquillea
Nomenclatura binomiale
Amanita junquillea
Quél.
Sinonimi

Amanita gemmata (Paulet) Bertillon ss. Auct.

Caratteristiche morfologiche
Amanita junquillea
Cappello convesso icona.svg
Cappello convesso
Gills icon.png
Imenio lamelle
Free gills icon2.svg
Lamelle libere
White spore print icon.png
Sporata bianca
Ring and volva stipe icon.png
Velo anello e volva
Immutabile icona.png
Carne immutabile
Mycorrhizal ecology icon.png
Micorrizico
Commestibile con riserva icona.png
Commestibile con riserva

Amanita junquillea Quél., Bull. Soc. bot. Fr. 23: 324 (1876).

Amanita-gemmata.jpg

Considerata un tempo un ottimo e ricercato fungo commestibile, l' Amanita junquillea - conosciuta anche come Amanita gemmata - ha rivelato negli ultimi tempi una tossicità incostante, in particolar modo se poco cotta.

Per tale motivo si raccomanda di evitare il consumo di questa specie e comunque se ne sconsiglia la raccolta ai meno esperti in quanto confondibile con la pericolosa Amanita pantherina.


Descrizione della specie[modifica | modifica sorgente]

Cappello[modifica | modifica sorgente]

Non molto carnoso, emisferico o conico-convesso, poi espanso, di colore giallo o giallo-ocra, spesso al centro di colore rossastro; viscoso, con verruche fioccose, biancastre, irregolari; talvolta del tutto glabro; margine minuto, tipicamente striato.

Lamelle[modifica | modifica sorgente]

Fitte, disuguali, ventricose, non annesse al gambo, bianche.

Gambo[modifica | modifica sorgente]

Bianco, fibrilloso, tozzo oppure alto; cilindrico, ingrossato alla base, terminante in un bulbo ovoidale o globoso, o appena ingrossato.

Anello[modifica | modifica sorgente]

Bianco, fragile, pendulo e poi fugace.

Carne[modifica | modifica sorgente]

Bianca, giallognola sotto la cuticola.

Spore[modifica | modifica sorgente]

Bianche in massa, non amiloidi, ellittiche, 9-11 x 7-8 µm.

Habitat[modifica | modifica sorgente]

Cresce in primavera-estate (talvolta anche in autunno), nei boschi di conifere e latifoglie, su terreni sabbiosi o calcarei.

Commestibilità[modifica | modifica sorgente]

Sospetto! Commestibile con estrema cautela, velenoso da crudo ed indigesto se consumato insieme a bevande alcoliche.
Nel passato anche recente ha dato luogo a diversi casi di avvelenamento, anche se non di grave entità.

Nel caso si intenda consumarlo, si raccomanda di cuocerlo molto bene, di eliminare l'acqua di cottura e di non assumerne quantità eccessive.

I più inesperti possono confonderlo facilmente con la velenosissima Amanita pantherina di cui, secondo voci non confermate, potrebbe essere una varietà avente una tossicità di gran lunga inferiore; tale ipotesi potrebbe essere avvalorata non tanto dalla presenza di verruche sul cappello, quanto dalla volva circoncisa sormontata da uno o due cercini.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Dal latino junquilleus, colore del giunco, per il colore che assume il suo cappello.

Varianti[modifica | modifica sorgente]

  • Amanita junquillea f.ma Amici.

Specie simili[modifica | modifica sorgente]

  • Specie a taglia variabile, con caratteri morfologici come quelli dell'Amanita pantherina, specie molto velenosa, dalla quale si differenzia solo per il colore.
  • A volte, quando priva dei residui di volva sul cappello, può essere fatalmente confusa con alcune forme di Amanita phalloides.

Sinonimi e binomi obsoleti[modifica | modifica sorgente]

  • Amanita gemmata (Fr.) Bertill., Essai Crypt. Écorc. (Paris) 3: 496 (1866)
  • Agaricus adnatus W.G. Sm., in Saund. & Sm., Suom. Elain-ja Kasvit. Seuran Van. Tiedon. Pöytäkirjat: pl. 21 (1870)
  • Agaricus gemmatus Fr., Epicrisis Systematis Mycologici (Upsaliae): 28 (1838) [1836]
  • Agaricus junquilleus Quél., Bull. Soc. bot. Fr. 23: 324 (1876)
  • Amanita adnata (W.G. Sm.) Sacc., Sylloge fungorum omnium husque cognitorum (Abellini) 23: 5 (1925)
  • Amanita gemmata (Fr.) Gillet, Les Hyménomycètes ou description de tous les champignons (fungi) qui croissent en France (Alençon): 52 (1874)
  • Amanitaria gemmata (Fr.) E.-J. Gilbert, Iconographia Mycologica 27(Suppl. 1): 77 (1941)
  • Amanitopsis adnata (W.G. Sm.) Sacc., Sylloge fungorum omnium husque cognitorum (Abellini) 5: 24 (1887)
  • Amanitopsis gemmata (Fr.) Sacc., Sylloge fungorum omnium husque cognitorum (Abellini) 5: 25 (1887)
  • Venenarius gemmatus (Fr.) Murrill, Lloydia 11: 102 (1948)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

(EN) Amanita junquillea in Index Fungorum, CABI Bioscience.

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