Amanita ceciliae

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Amanita ceciliae
Amanita inaurata.JPG
Amanita ceciliae
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Amanitaceae
Genere Amanita
Specie A. ceciliae
Nomenclatura binomiale
Amanita ceciliae
(Berk. & Broome) Bas, 1983
Sinonimi

Amanita inaurata Secr. ex Gillet (1874)

Caratteristiche morfologiche
Amanita ceciliae
Cappello campanulato-conico disegno.png
Cappello campanulato-conico
Gills icon.png
Imenio lamelle
Free gills icon2.svg
Lamelle libere
White spore print icon.png
Sporata bianca
Volva stipe icon.png
Velo volva
Immutabile icona.png
Carne immutabile
Mycorrhizal ecology icon.png
Micorrizico
Commestibile con riserva icona.png
Commestibile con riserva

Amanita ceciliae (Berk. & Broome) Bas, Persoonia 12(2): 192 (1983).

Amanita ceciliae.jpg

L'Amanita ceciliae è un'Amanita del gruppo delle Vaginate. Come tutte le specie di questo gruppo presenta un'evidente striatura sul margine del cappello ed è priva di anello.

Descrizione della specie[modifica | modifica wikitesto]

Cappello[modifica | modifica wikitesto]

8-16 cm, prima campanulato-ogivato, poi convesso, infine piano, con leggero umbone centrale; di un bel grigio caldo tendente al bruno, ma anche variabile dal giallo-olivastro al brunastro, di varie tonalità, più scuro al centro.
Presenta resti di velo abbastanza persistenti, grigiastri che tendono ad annerire. Margine vistosamente striato.

Lamelle[modifica | modifica wikitesto]

Fitte, di colore bianco, libere al gambo che tendono ad ingrigire sul filo negli esemplari adulti.

Gambo[modifica | modifica wikitesto]

Assai slanciato (10-25 x 1,5-2,5 cm) tanto da far pensare ad una Macrolepiota procera, come questa presenta zebrature grigio medio su un fondo biancastro; leggermente attenuato verso l'alto, privo di anello, cavo all'interno a maturità.

Volva[modifica | modifica wikitesto]

Ridotta a frammenti o dissociata in pseudo cercini concolori alle decorazioni zebrate del gambo; bianca, grigiastra al piede appena ingrossato.

Carne[modifica | modifica wikitesto]

Bianca oppure bianco-sporca (quasi grigia), immutabile.

  • Odore: subnullo, non ben definibile.
  • Sapore: analogo.

Spore[modifica | modifica wikitesto]

Bianche in massa, all'analisi microscopica tendenzialmente sferiche, 10,2-11,6 x 11-12,7 μm.

Habitat[modifica | modifica wikitesto]

Cresce in estate/autunno, nei boschi termofili di latifoglia, su terreno argilloso. Alcuni autori l'assegnano anche ad habitat di conifera a basse quote.
Piuttosto rara.

Commestibilità[modifica | modifica wikitesto]

Velenoso da crudo. Seppur commestibile dopo adeguata cottura, bisogna evitarne la raccolta poiché assai raro.

Confondibile con[modifica | modifica wikitesto]

  • Qualche altra specie di Amanita del gruppo delle Vaginate.
  • Può essere confuso dai più inesperti con Amanita pantherina che però possiede un vistoso anello.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Dal latino ceciliae = "di Cecilia".

Sinonimi e binomi obsoleti[modifica | modifica wikitesto]

  • Agaricus ceciliae Berk. & Broome, Ann. Mag. nat. Hist., Ser. 2 13: 396 (1854)
  • Amanita inaurata Secr. ex Gillet, Hyménomycètes (Alençon): 41 (1874)
  • Amanita strangulata sensu auct. mult.; fide Checklist of Basidiomycota of Great Britain and Ireland (2005)
  • Amanitopsis ceciliae (Berk. & Broome) Wasser, Flora Gribov Ukrainy, Bazidiomitsety. Amanital'nye Griby (Kiev): 144 (1992)
  • Amanitopsis inaurata (Secr. ex Gillet) Fayod, Annls Sci. Nat., Bot., sér. 9: 317 (1889)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]