Amalteo

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Gli Amalteo (o, al plurale, Amaltei) furono una famiglia originaria di Pordenone che si stabilì a Oderzo all'inizio del Cinquecento. Diedero illustri personalità in ambito culturale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi membri degni di nota furono i fratelli Cornelio Paolo (1460 - 1517) e Marcantonio (1475 - 1558); il primo fu professore di lettere a Vienna e poeta cesareo di Massimiliano I, l'altro fu pure insegnante di lettere in Austria, Ungheria e alto Veneto e ha lasciato un poema su san Paolo eremita (1512).

Seguirono Francesco (1485 - 1543), umanista e insegnante attivo a Oderzo e a Sacile, e i suoi tre figli Girolamo, Giambattista (1525 - 1573) e Cornelio (1530 - 1603). Il secondo fu probabilmente la personalità più celebre: fu poeta (anche in greco e latino), filosofo, teologo e giurista, nonché segretario di ambasciatori, della Repubblica di Ragusa e di san Carlo Borromeo; a Roma ebbe incarichi nell'ambito della Controriforma. Girolamo si distinse soprattutto come medico e professore di medicina all'università di Padova, mentre Cornelio ebbe una carriera più mediocre come correttore del Catechismo del Concilio di Trento con Aldo Manuzio.

Nel Seicento si distinsero Attilio di Girolamo († 1633), ecclesiastico impegnato come nunzio apostolico nell'Europa centrale, nonché i fratelli Aurelio (1626- ?) e Ascanio, l'uno autore di opere per il Teatro imperiale, l'altro maestro di italiano presso Luigi XIV di Francia.

Il pittore Pomponio Amalteo (1505 - 1588) era in realtà figlio di Leonardo della Motta e di Natalia Amalteo, sorella di Francesco.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Amaltèi in Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti, Treccani. URL consultato il 15 giugno 2012.
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