Amalberga di Temse

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sant'Amalberga di Temse

Monaca e vergine

Nascita verso il 741
Morte 10 luglio 772
Venerata da Chiesa cattolica
Ricorrenza 10 luglio
Attributi grosso pesce

Amalberga di Temse (verso il 741Tamise, 10 luglio 772) fu una monaca vissuta in Lotaringia e dopo la sua morte particolarmente venerata come santa nelle Fiandre. Non va confusa con sant'Amalberga di Maubeuge, anch'essa in vissuta in Lotaringia circa mezzo secolo prima e anch'essa venerata in Belgio.

Agiografia[modifica | modifica sorgente]

Di lei esiste una Vita scritta dal monaco Goscelin di Canterbury. Ella sarebbe stata allevata da santa Landrada facendosi poi monaca. Il suo agiografo Goscelin narra che di lei si era invaghito Carlo Martello. Lei gli oppose un netto rifiuto e si rifugiò in chiesa, prostrandosi innanzi ad un altare: il tentativo di Carlo di sollevarla fu inutile ed egli si ruppe anche un braccio senza ottenere il suo scopo. Questo suo tentativo gli costò una malattia, che guarì grazie al perdono ed alle preghiere di Amalberga. Visse a Tamise i suoi ultimi anni,vi morì e fu ivi sepolta. A lei vennero attribuiti numerosi miracoli tra i quali quello di aver attraversato un fiume a cavallo di un grosso pesce (di qui l'attributo con la quale viene rappresentata).

Culto[modifica | modifica sorgente]

Un secolo dopo la sua morte le sue reliquie furono traslate nel monastero di San Pietro di Monte Blandino a Gand, in Belgio, e furono ivi solennemente esposte nel 1073. Uno scritto dell'imperatore Carlo il Calvo, datato 1º aprile 870, attesta infatti che le reliquie di santa Amalberga vergine erano allora conservate presso il monastero di San Pietro di Monte Blandino.

Ella è particolarmente venerata a Temse, Gand, Munsterbilzen ed in molte altre località delle Fiandre. La sua memoria liturgica cade il 10 luglio.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Sant'Amalberga vergine in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Rosalind Love, Et quis me tanto oneri parem faciet?': Goscelin of Saint-Bertin and the Life of Amelberga in "Latin Learning and English Lore: Studies in Anglo-Saxon Literature for Michael Lapidge" by Katherine O'Brien O'Keeffe and Andy Orchard (vol. 2), Toronto, University of Toronto Press, 2005, pp. 231–52

Controllo di autorità VIAF: 170405342