Alxasaurus elesitaiensis
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Stato di conservazione: Fossile |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Reptilia |
| Sottoclasse | Diapsida |
| Infraclasse | Archosauria |
| Superordine | Dinosauria |
| Ordine | Saurischia |
| Sottordine | Theropoda |
| Infraordine | Tetanurae |
| Superfamiglia | Therizinosauroidea |
| Genere | Alxasaurus |
| Specie | Alxasaurus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Alxasaurus elesitaiensis Russell & Dong, 1993 |
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L'Alxasaurus elesitaiensis era un tipico rappresentante dei terizinosauri, lungo circa 3 m, presenta coda corta e tozza, corpo grande e massiccio, zampe posteriori corte con piedi muniti di quattro dita artigliate. Il collo è relativamente lungo e regge una piccola testa munita di becco. Il carattere più rilevante sono gli arti anteriori, lunghi e con mani a tre dita ognuna delle quali termina in un lungo artiglio appuntito che poteva essere lungo 40-50cm. Molto probabilmente l'Alxasaurus era ricoperto completamente o almeno in parte di piume o simili strutture più primitive. Quest'ipotesi è resa probabile dal fatto che recentemente è stato ritrovato un terizinosauride (Erliakansaurus bellamanus)i cui resti conservano tracce di elementi simili a peli o piume. Poco si può ipotizzare sull'ecologia ed etologia di questi animali. La loro struttura fisica non ricorda nessun animale odierno, tant'è vero che i primi resti di un terizinosauride furono considerati appartenere a più specie di dinosauri completamente diversi tra loro (fu proprio il rivenimento dell'Alxasaurus a svelare l'aspetto di questi bizzarri animali). È comunque verosimile che l'Alxasaurus vivesse in mandrie nutrendosi di vegetali (forse portava alla bocca le fronde più alte degli alberi usando le lunghe braccia). l'habitat preferito doveva essere la foresta poiché era il luogo migliore dove trovare sostentamento per una mandria di questi enormi animali. È difficile dire se i lunghi artigli fossero uno strumento di difesa: alcuni studi dimostrano che questi erano troppo deboli per essere utilizzati come vero e propriostrumento di offesa. Più probabilmente essi venivano utilizzati solo per intimorire il nemico magari supportati anche da lunghe penne vivacemente colorate poste sulle braccia. Si immagini che effetto avrebbe avuto trovarsi di fronte a un simile animale rizzato sulle zampe posteriori con le braccia aperte a mostrare i vivaci disegni del piumaggio e i minacciosi artigli. Un predatore ci avrebbe pensato due volte prima di assalire una mandria di simili bestioni. Per quanto riguarda la postura si ritiene che l'Alxasaurus camminasse poggiando le nocche al suolo quando era a riposo e che si alzasse sulle sampe posteriori per difendersi, nutrirsi e durante il corteggiamento.
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