Alto gradimento

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Alto gradimento
Anno 1ª serie 1970 - 1976
2ª serie 1998 (7 puntate)
Genere comico, intrattenimento
Durata LUN - VEN 12.30 - 13.30
Ideatore Renzo Arbore, Gianni Boncompagni
Presentatore Renzo Arbore, Gianni Boncompagni
Rete Radio 2

Alto gradimento è stata una famosa trasmissione radiofonica, di Gianni Boncompagni e Renzo Arbore, andata in onda negli anni '70 sul secondo canale della RAI. Tra i collaboratori, che prestavano la loro voce e le loro invenzioni per i tanti personaggi creati dalla trasmissione, figurano Mario Marenco, i fratelli Giorgio e Franco Bracardi, Marcello Casco ed altri.

La prima puntata è andata in onda il 7 luglio 1970[1] e il programma, che veniva trasmesso fra il lunedi e il venerdi, dalle 12.30 alle 13.30, è proseguito a più riprese fino al 2 ottobre 1976.

Ogni trasmissione procedeva senza un apparente filo logico (infatti la ingegnosa, non banale, mancanza di filo logico era il punto di forza del programma) che si manifestava con frequenti interruzioni dei brani musicali, con battute varie ed interventi ricorrenti assolutamente e volutamente demenziali.

Il programma era in netta controtendenza rispetto agli standard radiofonici di allora, non solo per le trovate comiche e surreali, ma anche dal punto di vista musicale. La sigla musicale di apertura era Rock Around the Clock, nella versione orchestrale di James Last e nel programma si proponeva pop italiano e internazionale. Il programma presentò per la prima volta in Italia il brano "We have all the time in the world", di Louis Armstrong e una delle prime canzoni dei Cugini di Campagna, Il ballo di Peppe. Si trattava insomma di una trasmissione geniale e irriverente, esplosiva e demenziale, che realizzò indici di ascolto impensabili per la radio dell'epoca, creando tormentoni comici che per anni rimasero nella mente e persino nei modi di dire della gente comune. Il ritmo serrato, le sovrapposizioni di voci e le continue irruzioni di personaggi strampalati e surreali, la spiritosa presentazione dei brani musicali, il clima goliardico, crearono un nuovo stile radiofonico, contrapposto a quello compassato ancora esistente all'epoca, una nuova forma di intrattenimento che fece scuola e fu talvolta imitato e che anzi anticipò lo stile che pochi anni più tardi si sarebbe diffuso con l'avvento delle radio private.

Fra i personaggi proposti in Alto gradimento si ricordano:
ragioniere Affastellati, Anemo Carlone, Bozambo (dileggiava sovente Maurizio Costanzo), Lo chef Léon, la dottoressa Ada Venzolato in De Martiris, federale Romolo Catenacci (ex-gerarca fascista), il professor Aristogitone ("40 anni di insegnamento nella scuola"), lo stilista Jean-Jacques le Baron de la Fiche de la Bagarre, il figlio di Menuel, Max Vinella (un improbabile e squinternato giornalista di cronaca nera), Achille (folle di dolore per la perdita di Patroclo di cui urlava il nome a squarciagola), Raimundo Navarro (astronauta spagnolo dimenticato in orbita da otto anni), il colonnello Buttiglione, il colonnello Otto Muller (ex-ufficiale nazista), dottor Marsala (che cita i dipendenti della RAI (cognomi ombrati): Ciabattoni, Ruttoni, Tarantolazzi e Gospedale), il dottor Masturbio, il generale Damigiani, Il maestro Benito Cerbottana, Il maestro Torvajanica, il professor Onorato Spadone (ardente sostenitore della teoria filosofica: "l'uomo è una bestia!"), la Sgarrambona (impersonava con voce baritonale la donna amata da Gianni Boncompagni), la signorina De Magistris, la signorina dei Grandi Magazzini, la signorina del Radiotaxi, lo Scarpantibus, Mortificazione la cartomante, Pallottino (radioamatore umbro: il suo refrain ve parlo da ignota destinazione dell'Umbria), Pasquale Zambuto (ladro napoletano di assurdi bottini), Verzo (studente liceale svogliato e sgrammaticato), Vinicio (compagno di improbabili scorribande erotiche), Malik Maluk (lo scalpellino arabo che ripeteva sempre "fangàla"), il pastore abruzzese, che cercava invano le sue pecore perse dopo un presepe vivente in Rai, e continuava a ripetere ("Li pècuri! Pècuri"). Ai personaggi interpretati da Marenco, Bracardi e gli altri, si aggiungevano frequentemente anche le voci registrate di famosi personaggi dello spettacolo o della politica (Amintore Fanfani, Mike Bongiorno, Vittorio De Sica e altri) dei quali veniva ripetuta a tormentone una singola frase, simulando, col rumore della porta che si apriva e richiudeva, il loro improvviso ingresso in studio.

Rimasto nell'immaginario degli italiani nati negli anni '50 e '60, di questo programma negli archivi RAI non si trova che qualche spezzone in quanto, come dichiarato dallo stesso Arbore nella trasmissione Viva Radio 2 nel maggio 2008, "a quei tempi non ritenevano necessario registrare alcunché".[senza fonte] A detta di Bracardi, sembra che i nastri siano stati bruciati da un dirigente RAI, Maurizio Riganti, perché erano considerati "dei semi imbecilli" (da "Il Fatto" del 28/01/2010).

La trasmissione venne brevemente riproposta nel 1998 in sette puntate.

[modifica] Note

  1. ^ Alto Gradimento - Quarant'anni in due La Repubblica, 20 giugno 2010

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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