Altair (veicolo spaziale)

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Altair
Altair-Lander.jpg
Raffigurazione artistica delle operazioni lunari (NASA)
Descrizione
Ruolo: Modulo lunare
Equipaggio: 4
Dimensioni
Altezza: 9,7 m
Diametro: 7,5 m
Volume: 31,8 m³
Massa
Modulo di salita: 10 809 kg
Modulo di discesa: 35 055 kg
Propulsori[1]
RCS 445 N
Propulsori per la salita
(NTO/MMH) CEV SM:
44 500 N
Propulsori per la discesa
(LOX/H2) 4 propulsori RL-10:
66 700 N
Altair spacecraft logo.jpg
Logo
Altair

Altair, noto precedentemente come Lunar Surface Access Module (LSAM) è un veicolo progettato per l'allunaggio che doveva portare gli astronauti sulla luna attorno al 2020. Fa parte del progetto NASA chiamato Constellation. Il 1 febbraio, 2010 il Presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, ha annunciato l'intenzione di cancellare il programma a partire dall'anno finanziario 2011[2]. Le sorti della progettazione del veicolo sono tuttora incerte. A differenza dei razzi Ares I e Ares V che verranno sostituiti dallo Space Launch System, Altair è stato riproposto insieme alla Orion (veicolo spaziale).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il modulo lunare Altair, simile al modulo lunare Apollo, sarà costituito da due stadi: uno stadio di discesa, che conterrà la maggior parte del carburante, gli alimentatori di energia e l'ossigeno per l'equipaggio, e uno stadio di salita che ospiterà gli astronauti, l'equipaggiamento per il supporto vitale e il carburante per il motore del modulo di salita. A differenza del modulo Apollo, può far allunare tutto l'equipaggio presente nel modulo Orion che rimarrà senza equipaggio in orbita lunare. È possibile anche far scendere il modulo senza equipaggio, ma senza inviare gli astronauti con Orion.

Sono presenti due boccaporti — uno posizionato in alto per l'attracco e il trasferimento interno tra Orion e il modulo lunare, e un altro per uscire sulla superficie. A differenza dell'Apollo, sarà presente una camera d'equilibrio simile a quella presente sullo Space Shuttle e sulla stazione spaziale tra la cabina e il portello principale. Essa permette agli astronauti di mettere e togliere le tute spaziali senza far entrare polvere lunare nella cabina e mantenendo la pressione interna del veicolo: il modulo lunare dell'Apollo richiedeva invece che tutta la cabina venisse depressurizzata prima di uscire sulla superficie. Inoltre un astronauta con un malfunzionamento alla tuta potrebbe tornare sul veicolo senza far terminare l'esplorazione al resto dell'equipaggio.

Propulsione[modifica | modifica wikitesto]

Entrambi gli stadi usano la tecnologia del combustibile criogenico, mentre il modulo lunare Apollo utilizzava combustibile ipergolico, ovvero sostanze chimiche che bruciano a contatto tra loro, senza la necessità di un meccanismo di accensione e in grado di essere immagazzinate indefinitamente. Il combustibile criogenico, come quello ipergolico, permette di evitare l'uso delle pompe di alimentazione, maggiormente soggette ad avarie.

I requisiti delle missioni impongono al veicolo la capacità di allunare su un sito nella regione polare e di rallentare il modulo lunare e Orion per l'inserimento in orbita. Infatti il propulsore della navetta Orion non dispone del carburante sufficiente per effettuare questa operazione. Il lander userà quattro motori RL-10 modificati (usati nel secondo stadio del razzo Atlas V) che usano idrogeno e ossigeno liquidi per la fase di discesa e un singolo motore RL-10 per il ritorno su Orion.

In origine era previsto l'uso di ossigeno e metano liquidi, infatti in previsione delle future missioni su Marte è stato proposto l'uso di reattori di Sabatier per convertire l'anidride carbonica presente sul pianeta in metano utilizzando idrogeno (raccolto o trasportato dalla Terra). Tuttavia i costi eccessivi e l'attuale immaturità della tecnologia dei razzi a ossigeno/metano ha costretto la NASA ad attenersi all'uso di carburante criogenico. Comunque alcune varianti del modulo lunare serviranno per svolgere test su questo tipo di carburante.

Assemblaggio in orbita[modifica | modifica wikitesto]

Lancio del modulo di ascesa per il ritorno degli astronauti in orbita lunare

A causa delle dimensioni e del peso di Altair e del Earth Departure Stage associato, verranno lanciati in orbita bassa terrestre attraverso il vettore Ares V, seguito dal modulo Orion inviato con il vettore Ares I in un lancio separato. Dopo il rendezvous e l'aggancio con Altair, l'equipaggio effettua la configurazione della navetta combinata Orion/LSAM e viene acceso l'Earth Departure Stage per spingere le due navette verso la Luna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ NASA's Exploration Systems Architecture Study
  2. ^ NASA.gov - Budget Overviw. URL consultato il 14-9-2010.

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