Alpine A108

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Alpine A108
Alpine 108 02.jpg
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Alpine-Renault
Tipo principale berlinetta
Altre versioni coupé e cabriolet
Produzione dal 1959 al 1964
Sostituisce la Alpine A106
Sostituita da Alpine A110
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3850-3980 mm
Larghezza 1460-1480 mm
Altezza 1130-1220 mm
Passo 2100-2160 mm
Massa 530-600 kg
Altro
Stile Giovanni Michelotti
Altre eredi Alpine GT4
Stessa famiglia Renault Dauphine

La A108 era un'autovettura sportiva prodotta dal 1959 al 1963 dalla fabbrica automobilistica francese Alpine (o Alpine-Renault).

Storia e profilo[modifica | modifica sorgente]

La A108 fu presentata al Salone di Parigi del 1959 come erede diretta della A106. Vi sono delle perplessità riguardo alla denominazione della vettura: infatti, se la A106 era così chiamata perché montava motori di derivazione 4CVsiglati prevalentemente 1063, la A108 che montava motori di derivazione Dauphine (e strettamente imparentati con quelli della 4CV) siglati 1090 avrebbe dovuto chiamarsi A109. Nessuno sa il perché di questa incongruenza, e del resto nemmeno lo stesso patron Rédélé ha mai rilasciato una spiegazione al riguardo.

In ogni caso, la A108 rappresenta il "ponte" ideale tra la A106, a cui rimane vicina per via della meccanica, e la successiva Alpine A110, di cui offre un anticipo delle linee.

La A108 nasce come rielaborazione della A106 cabriolet, a partire dalla quale venne rimodellato il frontale, facendo anche uso di inediti fari con carenatura aerodinamica, e fu realizzata una nuova carrozzeria chiusa di tipo berlinetta, con un nuovo padiglione più teso che conferì una linea più scattante alla vettura.

La A108 fu anche la prima Alpine ad essere prodotta in serie, sia pur limitata. Un'altra delle novità portate da questa vettura fu il nuovo telaio a trave centrale che la vettura stessa utilizzava.

La A108 fu prodotta anche come A108 Coupé Sport, una rivisitazione estetica consistente praticamente in una A108 cabriolet con hard-top, e come A108 Coupé 2+2, la cui denominazione suggeriva anche la possibilità di usufruire di due sedili posteriori di fortuna. Queste due versioni, se frontalmente tradivano la parentela con la A108 berlinetta, per il resto della vettura erano fortemente influenzate nello stile dalla Renault Floride e dalla Renault Caravelle, specie nella coda, molto somigliante, e nella parte posteriore della fiancata, solcata da un incavo che ricordava quello presente nelle due convertibili Renault.

La A108 fu prodotta con tre motorizzazioni, tutte a 4 cilindri in linea: la prima era da 845 cm³ di cilindrata e sviluppava 59 CV di potenza massima; la seconda era da 904 cm³ ed erogava 55 CV, mentre la terza era da 998 cm³ ed arrivava a 70 CV, valori che, uniti al peso ridotto, consentivano prestazioni notevoli: la A108 in allungo spaziava da 140 a 150 km/h a seconda delle versioni e delle motorizzazioni. In Francia, la Alpine A108 fu prodotta fino al 1964.

Ma dal momento che la A108 utilizzava anche la meccanica della Dauphine, alla Alpine di pensò di farla produrre anche nei paesi esteri dove la Dauphine stessa veniva già prodotta, vale a dire in Spagna(presso la Renault-FASA), in Bulgaria (presso la Bulgaralpine), in Messico ed infine anche in Brasile. In questi Paesi, Rédélé riuscì a vendere i suoi progetti realtivi alla vettura e quindi la A108 poté essere apprezzata anche da più mercati. La versione brasiliana era denominata Willys Interlagos e raccolse diverse vittorie in molte gare automobilistiche brasiliane dell'epoca. Fu anche la A108 più fortunata dal punto di vista commerciale, poiché dal 1962, anno di inizio commercializzazione, ne furono prodotti 1500 esemplari, contro i soli 236 esemplari della versione francese. La Interlagos fu tolta di produzione nel 1967, quando la A108 francese era già fuori listino da alcuni anni e la sua erede, la A110 cominciava già ad affermarsi come la nuova auto da battere.

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