Alpi dell'Albula

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Alpi dell'Albula
Alpi dell'Albula
Il Piz Kesch, vetta principale del gruppo
Continente Europa
Stati Svizzera Svizzera
Catena principale Alpi
Cima più elevata Piz Kesch (3.418 m s.l.m)
Massicci principali Catena Güglia-Err-Bravuogn
Catena Kesch-Chüealphorn-Grialetsch

Le Alpi dell'Albula (in tedesco Albula-Alpen) sono un gruppo montuoso[1] delle Alpi Retiche occidentali.

Si trovano in territorio svizzero nel Canton Grigioni.

Prendono il nome dal fiume Albula che ha la sorgente nel gruppo montuoso e che scorre in direzione nord-ovest.

La vetta culminante è il Piz Kesch che raggiunge i 3.418 m s.l.m..

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Le Alpi dell'Albula secondo l'AVE sono individuate dal numero 65.

La Partizione delle Alpi le vedeva come un gruppo della sezione n. 11: Alpi Retiche denominato Gruppo dell'Albula e Silvretta.

L'AVE le considera come il gruppo n. 65 (su 75) nelle Alpi Orientali.

La SOIUSA le vede come sottosezione alpina e vi attribuisce la seguente classificazione:

Delimitazioni[modifica | modifica sorgente]

Si trovano nel cuore delle Alpi Retiche occidentali e confinano solamente con sottosezioni della stessa sezione alpina. In particolare confinano:

Ruotando in senso orario i limiti geografici sono: Passo del Settimo, torrente Giulia, fiume Albula, fiume Landwasser, Davos, Passo Flüela, Engadina, Passo del Maloja, Passo del Settimo.

Suddivisione[modifica | modifica sorgente]

La sottosezione è suddivisa in due supergruppi, sette gruppi e sedici sottogruppi[2]:

  • Catena Güglia-Err-Bravuogn (A)
    • Gruppo Güglia-Ot (A.1)
      • Gruppo del Lagrev (A.1.a)
      • Gruppo Güglia-Bever (A.1.b)
      • Gruppo del Piz Ot (A.1.c)
    • Gruppo Err-Calderas (A.2)
      • Gruppo del Calderas (A.2.a)
      • Gruppo dell'Err (A.2.b)
      • Gruppo Bleis-Marscha (A.2.c)
      • Gruppo del Bial (A.2.d)
      • Gruppo Crasta-Mora (A.2.e)
    • Gruppo dei Pizs da Bravuogn (A.3)
  • Catena Kesch-Chüealphorn-Grialetsch (B)
    • Gruppo del Kesh i.s.a. (B.4)
      • Gruppo dell'Albula (B.4.a)
      • Gebirgstock der Tschimas da Tisch (B.4.b)
      • Gruppo del Kesh in senso stretto (B.4.c)
      • Gruppo del Piz Forun (B.4.d)
    • Gruppo Ducan-Monsteiner (B.5)
      • Gruppo del Ducan (B.5.a)
      • Gruppo del Monsteiner (B.5.b)
    • Gruppo Chüealphorn-Schwarzhorn (B.6)
      • Gruppo del Chüealphorn (B.6.a)
      • Gruppo del Schwarzhorn (B.6.b)
    • Gruppo del Grialetsch (B.7).

I due supergruppi sono divisi dal fiume Albula e dal Passo dell'Albula. La Catena Güglia-Err-Bravuogn si trova a sud-ovest e la Catena Kesch-Chüealphorn-Grialetsch si trova a nord-est.

Vette[modifica | modifica sorgente]

Le vette principali della sottosezione sono:

Valichi[modifica | modifica sorgente]

Le Alpi dell'Albula sono attraversate da un tunnel ferroviario sotto il passo dell'Albula. Inoltre hanno i seguenti principali valichi:

Valico Località collegate tipo Altezza
Fuorcla Calderas da Mulegns a Bever neve 3130
Fuorcla d'Eschia da Madulain a Bergün/Bravuogn neve 3008
Passo Sertig da Davos a S-chanf sentiero 2762
Tinzentor da Bergün/Bravuogn a Savognin sentiero 2718
Passo Ducan da Davos a Bergün/Bravuogn sentiero 2671
Passo Lunghin dal Passo del Maloja al Passo del Settimo sentiero 2635
Passo Scaletta da Davos a S-chanf sentiero 2619
Passo Suvretta da Sankt Moritz alla Val Bever sentiero 2618
Fuorcla d'Alp Fontauna da Bergün aS-chanf sentiero 2615
Passo Grialetsch da Davos a Susch sentiero 2546
Passo Flüela da Davos a Susch strada 2389
Passo dell'Albula da Bergün a La Punt-Chamues-ch strada 2315
Passo del Settimo da Bivio alla Val Bregaglia sentiero 2311
Passo del Giulia da Thusis a Silvaplana strada 2287
Passo del Maloja da Sankt Moritz a Chiavenna strada 1815

Rifugi[modifica | modifica sorgente]

I principali rifugi delle Alpi dell'Albula sono:

  • Rifugio Kesch - 2.625 m
  • Rifugio Jürg Jenatsch - 2.625 m
  • Chamanna Es-cha - 2.594 m
  • Grialetsch Hütte - 2.542 m
  • Chamonas d'Ela - 2.252 m

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nella voce si seguono le definizioni della SOIUSA, quando non diversamente specificato.
  2. ^ Tra parentesi vengono riportati i codici SOIUSA dei supergruppi, gruppi e sottogruppi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005.

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