Alphonse Marie Ratisbonne

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Alphonse Marie Ratisbonne

Alphonse Marie Ratisbonne (Strasburgo, 1º maggio 1812Ein Kerem, 6 maggio 1884) è stato un avvocato e sacerdote francese, di origine ebrea, reso famoso dalla sua testimonianza su un'apparizione mariana avvenuta all'interno della chiesa di Sant'Andrea delle Fratte a Roma il 20 gennaio 1842.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Alphonse Ratisbonne, laureato in giurisprudenza e già avviato alla carriera di banchiere, all'età di circa ventisette anni, prima di sposare la cugina Flore, decise di recarsi a Gerusalemme, visitando lungo il viaggio le maggiori città europee. Giunto a Roma, mentre passeggiava con il barone Teodoro De Bussière, suo amico, entrò per curiosità nella chiesa di Sant'Andrea alle Fratte, dove il barone aveva intenzione di prenotare una Messa per un funerale.

Mentre visitava la chiesa, alla quale avevano lavorato artisti del calibro di Bernini e Borromini, ebbe, secondo quanto egli stesso raccontò durante il processo canonico (che accerterà il 3 giugno 1842 la soprannaturalità dell'evento)[1], la visione di una donna di straordinaria bellezza, nella quale riconobbe la Vergine Maria nella stessa posa della medaglia miracolosa, immersa nella luce.

Scrisse in seguito, riferendosi all'episodio: "La Vergine non pronunciava alcuna parola, ma compresi perfettamente...provavo un cambiamento così totale che credevo di essere un altro, la gioia più ardente scoppiò nel profondo dell'anima; non potei parlare...non saprei render conto delle verità di cui avevo acquisito la fede e la conoscenza. Tutto quello che posso dire è che il velo cadde dai miei occhi; non un solo velo, ma tutta la moltitudine di veli che mi aveva circondato, scomparve...uscivo da un abisso di tenebre, vedevo nel fondo dell'abisso le estreme miserie da cui ero stato tratto a opera di una misericordia infinita...tanti uomini scendono tranquillamente in questo abisso con gli occhi chiusi dall'orgoglio e dall'indifferenza...mi si chiede come ho appreso queste verità, poiché è certo che non ho mai aperto un libro di religione, non ho mai letto una sola pagina della Bibbia: tutto quello che so è che, entrando in chiesa, ignoravo tutto, e uscendone, vedevo tutto chiaro...non avevo alcuna conoscenza letterale ma interpretavo il senso e lo spirito dei dogmi, tutto avveniva dentro di me, e queste impressioni, mille volte più rapide del pensiero, non avevano solamente commosso l'animo, ma l'avevano diretto verso una nuova vita...i pregiudizi contro il Cristianesimo non esistevano più, l'amore del mio Dio aveva preso il posto di qualsiasi altro amore."[2]

A seguito di questo incontro Ratisbonne decise di convertirsi al cattolicesimo, ricevette il battesimo il 31 gennaio di quello stesso anno e, entrato nella Compagnia di Gesù, divenne sacerdote nel 1848.

Uscito dall'ordine si unì al fratello Théodore, anch'egli sacerdote, nel movimento Religiose di Nostra Signora di Sion per la conversione degli ebrei e dei musulmani, che lo condusse fino in Palestina, dove fondarono una sede nei pressi dell'antico pretorio di Pilato, dove venne rinvenuto il Litostrotos di cui parla il Vangelo di Giovanni[3]. Morì ad Ein Kerem il 6 maggio 1884.

Vittorio Messori, nel suo libro Ipotesi su Maria, fa un parallelismo tra la conversione improvvisa di Ratisbonne e quella altrettanto improvvisa di André Frossard[4].

Ein Kerem, Nostra Signora di Sion, tomba di Alphonse Marie Ratisbonne

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Salvatore M. Perrella, Le apparizioni mariane, San Paolo, 2007, p. 118
  2. ^ Alphonse Marie Ratisbonne, Conversione di un israelita, Edizioni Amicizia Cristiana, 2008, pagg. 42-48
  3. ^ Vittorio Messori, in Jesus (rivista) n.1 (1999)
  4. ^ Vittorio Messori, Ipotesi su Maria, Edizioni Ares, 2005, p. 449

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ratisbonne Alphonse M., Conversione di un israelita, Amicizia Cristiana, 2008
  • Bussières Théodore de, La conversione di Alfonso Maria Ratisbonne, Amicizia Cristiana, 2008

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 2475950 LCCN: n87811666