Alphabet Killer

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Alphabet Killer (...) è il nome attribuito dai mass media statunitensi ad un assassino attivo a Rochester dal 1971 al 1973, colpevole di tre omicidi accertati e di altri 8 sospettati.

La catena di omicidi fu denominata Alphabet murders e nel mondo giornalistico double initial murders, ciò perché ciascuna delle tre vittime aveva le stesse iniziali di nome e cognome e seguendo l'ordine ognuna fu ritrovata in città con la stessa lettera di partenza (Carmen Colon a Churchville, Wanda Walkowicz a Webster, Michelle Maenza a Macedon).

Le vittime che furono ricollegate con sicurezza allo stesso omicida furono:

  • Carmen Colon, un'undicenne scomparsa il 16 novembre 1971 e ritrovata morta due giorni dopo presso Churchville (a sei miglia di distanza).
  • Wanda Walkowicz, un'undicenne scomparsa il 2 aprile 1973 e ritrovata deceduta il giorno seguente alla State Route 104 di Webster, sette miglia da Rochester.
  • Michelle Maenza, una ragazza di dieci anni scomparsa il 26 novembre 1973 e ritrovata due giorni dopo a Macedon, quindici miglia da Rochester.

Dal Federal Bureau of Investigation furono interrogate oltre cento persone, ma poche tra esse risultarono a conoscenza dei fatti. Una persona, il cui nome non è mai stato reso noto, che all'epoca fu dichiarata "interessata nei fatti" si suicidò sei settimane dopo l'ultimo omicidio, ma è stata tolta dal registro degli indagati solo nel 2007, quando il test del DNA ha smentito ogni suo coinvolgimento.[1]

Per l'omicidio di Carmen Colon, l'unico indiziato fu suo zio, ma le tracce quasi nulle lasciate dall'assassino non poterono confermarne la colpevolezza, come successo per il maggior indagato, lo zio si suicidò nel 1991.[2]

Altri sospettati secondari, furono i serial killers Kenneth Bianchi e Angelo Buono, artefici di una serie di strangolamenti a Los Angeles. Tuttavia, il killer seminò nella sua contea un terrore tale che le bambine con iniziali uguali vennero tenute a casa per lunghissimi periodi, fin quando il pericolo, forse dovuto a un arresto, forse a morte naturale del killer, fu scongiurato.

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La catena di omicidi denominata Alphabet murders assomiglia fedelmente in alcune caratteristiche dei crimini commessi al romanzo giallo The A.B.C. murders (titolo italiano La serie infernale) della celeberrima scrittrice inglese Agatha Christie (1890-1976). Anche nel libro come nella realtà, si susseguono tre omicidi (anche se nell'opera ne avverrà successivamente un quarto, differente dai primi tre) ed ogni vittima viene uccisa in un paesino la cui lettera alfabetica iniziale è la stessa del suo nome e cognome. Differisce però un piccolo dettaglio: le prime tre vittime nel libro vengono trucidate seguendo maniacalmente nella scelta della lettera iniziale l'ordine alfabetico. Infatti la prima, Alice Ascher, perisce ad Andover; la seconda, Betty Barnard, a Bexhill-on Sea; la terza, Sir Carmichael Clark, muore a Churston. Nulla conferma o smentisce che Alphabet Killer possa essersi liberamente ispirato o meno alla trama del libro della stimata scrittrice inglese.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Double Initial DNA Test Clears Man, R News, 21 febbraio 2007. URL consultato l'8 ottobre 2008.
  2. ^ Nigel Cawthorne, The Mammoth Book of Killers at Large, Robinson, 2007, p. 209, ISBN 978-1-84529-631-5.
  3. ^ Murder Reopened—The Alphabet Killer, Yahoo!. URL consultato l'8 ottobre 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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