Alope

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Nella mitologia greca Alope era la figlia di Cercione e una delle amanti di Poseidone.

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

Il re Cercione, uno dei tanti figli di Efesto, aveva una figlia, chiamata Alope, che venne sedotta da Poseidone e senza che il padre lo venisse a sapere ebbe da lui un figlio. La giovane madre, per paura del genitore, chiese alla nutrice di portare il pargolo con sé e di esporlo su una montagna.

Due pastori trovarono il bambino, e volendolo entrambi per sé, dopo una lunga discussione decisero di rivolgersi al re, perché come giudice decidesse il da farsi.

Cercione volle vedere il bambino e riconobbe subito il panno in cui era avvolto, che era stato preso da uno degli abiti di sua figlia.

La punizione[modifica | modifica wikitesto]

La nutrice, chiamata per delucidazioni, confessò tutto e il re ordinò che sua figlia venisse murata viva e il bambino, chiamato Ippotoo, fosse esposto di nuovo alle intemperie della montagna.

Quando in seguito Teseo uccise Cercione, trovò Alope morta e decise di seppellirla lungo la via che porta da Eleusi a Megara.

Poseidone ebbe pietà per il corpo della sua vecchia amante, trasformandolo in una sorgente, che fu chiamata Alope.

Significati e interpretazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Un probabile errore dei mitografi si riscontra nella vicenda del panno: mentre nel mito si racconta che esso proveniva dal vestito di Alope, si trattava forse in realtà di fasce nelle quali era intessuto l'emblema della famiglia.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia moderna[modifica | modifica wikitesto]

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