Alois Brunner

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Alois Brunner (Rohrbrunn, 8 aprile 19122010, presubimilmente in Siria[1][2]) è stato un militare e criminale di guerra austriaco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Brunner si iscrisse al Partito Nazionalsocialista nel 1931, a Fürstenfeld, all'età di 19 anni. Qui egli conobbe degli uomini che sarebbero successivamente divenuti alcuni dei più importanti colpevoli dello sterminio degli ebrei europei.

Brunner fu assistente di Adolf Eichmann, il quale lo definì il suo uomo migliore. Come comandante del campo di internamento di Drancy dal giugno 1943 all'agosto 1944, Alois Brunner è accusato di essere il responsabile dello sterminio nelle camere a gas di oltre 140.000 ebrei. Venne condannato all'ergastolo nel 2001 in Francia, per crimini contro l'umanità. Secondo il giornale The Guardian, Brunner sarebbe il nazista più ricercato ancora in vita[3]. Secondo alcune informazioni, Brunner sarebbe stato vivo in Siria nel 2001, ma si ritiene che sia morto nello stesso paese nel 2010[1][2].

Il governo siriano sotto Hafez el-Assad era stato vicino all'estradizione di Brunner verso la Germania Est, ma il piano non andò in porto dopo la caduta del muro di Berlino nel novembre 1989.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Alois Brunner, most-wanted Nazi, died ‘unrepentant’ in Syria, The Times of Israel (articolo del 30/11/2014, accesso il 30/11/2014)
  2. ^ a b (EN) Who are the most wanted Nazis? in Euronews, 16 luglio 2012. URL consultato il 24 luglio 2014.
  3. ^ Jon Henley, French court strikes blow against fugitive Nazi (London), The Guardian, 3 marzo 2003. URL consultato il 30 luglio 2007.
  4. ^ Fall of Berlin Wall halted extradition of key Nazi: report, Expatica.com. URL consultato il 9 novembre 2012.

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