Aloe squarrosa

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Aloe squarrosa
Aloe squarrosa front.jpg
Aloe squarrosa
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Liliales
Famiglia Aloeaceae
Genere Aloe
Specie A. squarrosa
Classificazione APG
Ordine Asparagales
Famiglia Xanthorrhoeaceae
Sottofamiglia Asphodeloideae
Nomenclatura binomiale
Aloe squarrosa
Baker

L'Aloe squarrosa è una pianta succulenta originaria dell'isola di Socotra dove cresce nella parte montuosa a nord dell'isola.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Fa parte della tipologia delle succulente con portamento a rosetta. Le sue foglie sono lanceolate con margini dentati, di colore verde acceso, con delle macchiette di colore più chiaro, quasi bianco. La fioritura, che si può ammirare da giugno a settembre, presenta pannocchie di fiori rossi lunghe 10–25 cm, molto simili a quelli dell'aloe vera

Consigli per la coltivazione[modifica | modifica sorgente]

L'aloe squarrosa non dovrebbe mai essere esposta a una temperatura inferiore ai 10 °C. Nel caso in cui si verifichino gelate portare la pianta all'interno, se ciò non fosse possibile avvolgere il vaso in 2 o 3 strati di plastica a bolle, quella usata negli imballaggi, o se proprio non c'è di meglio anche qualche strato di giornale può essere efficace. Il terreno dovrebbe avere una struttura media, l'esposizione deve essere pieno sole o in mancanza in mezz'ombra, e in locale aerato, un esempio è il pianerottolo di casa. Essendo una succulenta necessita di poca acqua. Anche un'eventuale fertilizzazione non è necessaria, in quanto la pianta cresce bene anche senza, comunque quando la pianta si trova da molto tempo nello stesso vaso si può procedere con un breve ciclo di fertilizzante specifico per succulente.

Se la pianta dovesse incominciare a piegare su sé stesse le foglie e a farle seccare spostare la pianta in luogo più fresco, con meno sole diretto. Se la pianta viene tenuta in casa, dove la luce magari filtra timidamente, o gli arriva di "rimbalzo" la pianta prenderà un colore più chiaro, una tonalità di verde molto apprezzato, ricordarsi comunque di metterla al sole diretto ogni tanto.

i fiori dell'aloe vera sono molto simili a quelli dell'aloe squarrosa

Avversità[modifica | modifica sorgente]

Questo tipo di agave è molto resistente ai parassiti, può però essere attaccata dalle cocciniglie. Se le foglie si presentano marroni e richiuse su sé stesse vuol dire che "soffrono" il caldo, essendo le foglie leggermente avallate sarebbe meglio stare attenti a non bagnarle, per evitare ristagni d'acqua che si comporterebbero come una lente d'ingrandimento e col sole potrebbe bruciare le foglie.

Propagazione[modifica | modifica sorgente]

La propagazione si ha per seme e per talea, quest'ultima con poco sforzo e difficoltà. Il periodo in cui far riprodurre la pianta non è influente, basta avere delle accortezze: infatti se si decide di farla riprodurre in casa, quindi riscaldata anche d'inverno, si può praticare in qualsiasi momento; in caso in cui si voglia far riprodurre all'esterno i semi vanno seminati a febbraio-marzo per avere delle piantine in estate e abbastanza forti a ottobre-novembre quando incomincia ad abbassarsi la temperatura. Se si intende procedere per talea staccare un rametto a inizio primavera cosicché in autunno ha già radicato abbastanza per sopportare il freddo.

Per seme[modifica | modifica sorgente]

I semi vanno seminati appena questi sono maturi, la temperatura ideale sarebbe di 21 °C.

Per talea[modifica | modifica sorgente]

Nel caso in cui si voglia far moltiplicare la pianta per talea bisogna separare i germogli a tarda primavera o inizio estate. Questi dovranno poi essere piantati ancora senza radici in un terriccio specifico per cactaceae. Un altro modo è quello di prendere i germogli di 10cm appena recisi e metterli ammollo in un bicchiere con dell'acqua fresca, anche di rubinetto. Cambiare l'acqua quando si presenta di colore marrone scuro. Appena il germoglio ha messo delle piccole radici è pronto per essere piantato in vaso o in piena terra, avendo cura di levare le eventuali foglie marce che potrebbero svilupparsi nel lungo contatto con l'acqua.

Coltura in acqua[modifica | modifica sorgente]

Anche se non è una pianta acquatica questa pianta può essere adattata con qualche accorgimento a vivere con le radici perennemente sommerse. Risulta però più laboriosa la loro crescita, infatti andrebbe tenuta in un vaso pieno per circa 5 cm (ma dipende quanto è lungo il gambo tra la prima foglia e le radici) in acqua, in modo che le foglie non stiano a contatto diretto con l'acqua, altrimenti potrebbero marcire. Se si intende concimare la pianta il concime non deve essere abbondante, un po' meno del dosaggio consigliato dovrebbe bastare. La pianta va esposta a luce, anche artificiale, per esempio in salotto, dove spesso d'inverno la luce resta accesa più a lungo, se invece si ha la possibilità di tenere la pianta a luce solare bisognerebbe tenere il vaso con l'acqua all'ombra, per evitare che l'acqua stessa scaldi troppo. L'acqua si può cambiare quando incomincia a ingiallire, se invece risulta di colore marrone, con sporcizia va cambiata e il vaso pulito attentamente con acqua corrente fresca. Non usare saponi o altri agenti chimici per pulire o disinfettare il vaso, la pianta sta a contatto diretto con l'acqua e il sapone si discioglierebbe in essa, causando seri problemi alla pianta. Togliere eventuali foglie marce (solitamente quelle che toccano l'acqua) ed i germogli che si potrebbero formare dalle radici. Quest'ultimi possono essere messi a galleggiare nel vaso dopo essere stati tolti, infatti con un po' di fortuna anch'essi possono a loro volta radicare, dando nuova vita ad un'altra pianta.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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