Alma Manuela Tirone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Alma Manuela Tirone (Napoli, 29 gennaio 1952) è un medico italiano.

Nota al pubblico televisivo soprattutto come dottoressa Tirone è un medico chirurgo, dietologo e specialista in endocrinologia. Divenne celebre negli anni ottanta per via di una serie di pubblicità e televendite televisive.

Dopo la laurea in medicina conseguita nel 1976, dal 15 agosto di quello stesso anno iniziò a condurre la televendita Il Salotto dei Grassottelli su Canale 21, una delle prime emittenti private italiane. Tutt'oggi la trasmissione è in onda su diversi canali locali.

Tra le varie diete proposte dalla dottoressa Tirone figuravano la Dieta Minilinea, la Dieta Express e la Dieta Blocca-Peso, oltre a un Sistema Cellulite, una serie di rimedi che venivano definiti «a base naturale». Insieme alle diete veniva proposta anche una serie di tisane, quali Tidepura, Tirinnova, Tisamara, Tisalax.

Nel 1989 Alma Manuela Tirone fu coinvolta in una vicenda giudiziaria nata da un'accusa di appropriazione indebita per via della riscossione non autorizzata di un vaglia postale del valore di 156.000 lire e proseguita con un processo per bancarotta della sua società Farmaleader, celebrato nel 1998 e conclusosi con un'assoluzione[1].

[modifica] Morte presunta

In seguito a tali vicende, attorno ad Alma Tirone calò un vuoto mediatico e sociale[2][3]. Nel 2008 cominciò a diffondersi sul web la notizia della sua scomparsa nella nulla e, in seguito al suo inserimento fra i "colleghi scomparsi" del bollettino dell'Ordine dei medici della Campania di giugno, della sua presunta morte[2][3]. La notizia del presunto decesso non ricevette però rilievo mediatico, né venne annunciata pubblicamente da parenti o conoscenti[2][3]. Le circostanze rimasero oscure: le ultime notizie da parte sua risalirebbero al febbraio 2008, mentre sul suo sito web personale era presente una risposta ad un commento, firmata da lei, risalente all'8 aprile[4]; venne però recuperato un presunto certificato di morte risalente al 3 marzo[2][3]. Approfondimenti successivi avvalorarono ulteriormente l'idea del decesso, datato però 16 marzo 2008, presso l'Ospedale Generale Giuseppina Vannini di Roma[4], ma il fatto rimase non confermato ufficialmente. La dottoressa Tirone sarebbe poi stata seppellita a Benevento, avendo lontane origini sannite[4].

La causa del presunto decesso, tuttora non chiara, sarebbe stata probabilmente una malattia che la dottoressa Tirone portava già da alcuni anni[2][3][4].

[modifica] Note

  1. ^ Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01529
  2. ^ a b c d e Claudia Borgia. «Il mistero della dottoressa Tirone». L'Italiano, 09 giugno 2010. URL consultato in data 08-02-2011.
  3. ^ a b c d e Rita Pennarola. «MANUELA TIRONE - IL MISTERO DELLA VIA KRUPP». La Voce delle Voci, 08 01 2009. URL consultato in data 08-02-2011.
  4. ^ a b c d Alfredo Iannaccone. «LA PAROLA FINE SUL CASO TIRONE?». Globalpress Italia, 17 giugno 2010. URL consultato in data 08-02-2011.
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti