Allium victorialis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Aglio serpentino
Allium victorialis ENBLA01.jpg
Infiorescenza di Allium victorialis
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Sottoclasse Liliidae
Ordine Liliales
Famiglia Liliaceae
Genere Allium
Specie A. victorialis
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Monocotiledoni
Ordine Asparagales
Famiglia Amaryllidaceae
Sottofamiglia Allioideae
Nomenclatura binomiale
Allium victorialis
L.
Nomi comuni

Aglio vittoriale

L'Aglio serpentino (Allium victorialis L.), della famiglia delle Liliaceae, è una pianta erbacea perenne subacaule con grandi foglie basali (due o tre grandi più altre minori) la cui massima altezza può essere di 50 - 70 cm. Odora di aglio (proprietà tipica del genere). Tipica è anche l’infiorescenza di fiori bianco-gialli quasi sferica.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

La denominazione del genere Allium è molto antica ed era usata già dalle popolazioni romane. Si pensa comunque che l’origine sia celtica e/o greca. Il nome comune della nostra pianta (serpentino - serpente) è derivato senz’altro dall’omonimo animale: infatti anticamente era considerata una pianta capace di proteggere dalle ferite e dai morsi dei serpenti. Ma anche, come tutte le specie del genere Allium, era considerata capace di allontanare gli spiriti maligni e le streghe. Il nome della specie (victorialis) deriva invece dalla farmacopea medioevale.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Allium victorialis (infiorescenza, fusto e foglie)

La forma biologica è definita come geofita bulbosa, per cui l’organo sotterraneo è un bulbo da cui, ogni anno, nascono fiori e foglie.

Fusto[modifica | modifica sorgente]

La parte nascosta del fusto (ipogeo) è un bulbo globoso (parte terminale del rizoma). Delle tuniche inguainano il fusto. La parte epigea del fusto consiste in un classico scapo infiorescenziale eretto, molto robusto, a volte angoloso e dal colore violaceo.

Foglie[modifica | modifica sorgente]

Le foglie sono in prevalenza basali di forma ellittico-oblunghe. Sono larghe da 2 a 6 cm e attenuate lungamente fino all’apice (forma lanceolata). Presentano una lieve piega longitudinale. Massima lunghezza 15-20 cm.

Infiorescenza[modifica | modifica sorgente]

L’infiorescenza multiflora (posizionata all’apice dello scapo fiorifero) è composta da fiori gialli riuniti densamente. Si presenta a forma di ombrella globosa (a forma quasi sferica) di circa 4 cm di diametro. Una membrana biancastra (spata a 1 o 2 valve) circonda alla base l’infiorescenza (chiamata anche involucro).

Fiori[modifica | modifica sorgente]

I fiori, dal breve peduncolo, presentano al perigonio 6 tepali bianco-giallastri (in alcuni casi anche verdastri), liberi, lanceolati, eretti e patenti. Il singolo tepalo può essere lungo fino a 6 mm. Gli stami invece sono più lunghi e quindi sporgono dal fiore, come in altri casi del genere Allium. L’ovario è sincarpico a tre carpelli posto sopra l’inserzione (chiamata supero) del perianzio. L’impollinazione avviene tramite api e altri insetti. La fioritura è in giugno - agosto.

Frutti[modifica | modifica sorgente]

Il frutto è una capsula triloculare (derivata dai tre carpelli dell’ovario).

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

In Europa si trova nelle zone montuose meridionali (Pirenei, Alpi, Carpazi). Altrove è presente nel Caucaso e sugli Urali. In Italia è diffuso soprattutto nelle Alpi Orientali, mentre è raro nelle Alpi centrali e rarissimo nelle occidentali, dov'è presente in poche stazioni, concentrate perlopiù nel settore meridionale (dintorni del Colle di Tenda, Monte Frontè, Monte Antoroto).

Si trova lungo pendii rocciosi-erbosi, pascoli subalpini e alpini pietrosi, e in brughiere nei pressi di ginepri nani e pino mugo. Predilige le zone calcaree ad altitudini comprese tra i 1400 e i 2600 m s.l.m. Un ambiente tipico per questa pianta sono i megaforbieti subalpini.

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

Il Sistema Cronquist assegna il genere Allium alla famiglia delle Liliaceae (ordine Liliales) mentre la moderna classificazione APG III colloca il genere nella famiglia delle Amaryllidaceae (sottofamiglia Allioideae) dell'ordine Asparagales.[1]

Usi[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Farmacia[modifica | modifica sorgente]

Si dice che l’aglio abbia diverse proprietà. Eccone alcune: antisettico, battericida, tonico, ipotensore. In particolare il decotto di Allium victorialis bollito nel latte sembra sia antisclerosante.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Alcune fonti dichiarano che l’aglio è usato in cucina da almeno 5000 anni. Anche l’Allium victorialis , come del resto tutte le altre specie simili, anticamente veniva usato in cucina come aromatizzante.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III in Botanical Journal of the Linnean Society 2009 161(2): 105–121.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Guido Moggi, Fiori di montagna, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1984.
  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica