Allison Taylor

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Allison Taylor
Cherry Jones 2009.jpg
Universo 24
Lingua orig. Inglese
Autori
1ª app. in 24: Redemption
Ultima app. in Dalle 15:00 alle 16:00
Interpretata da Cherry Jones
Voce italiana Isabella Pasanisi
Sesso Femmina
Professione Presidente degli Stati Uniti d'America
Parenti
  • Olivia Taylor (figlia)
  • Roger Taylor (figlio, deceduto)

Allison Taylor è un personaggio protagonista della serie televisiva 24. È interpretata da Cherry Jones, che per questa interpretazione ha vinto un Emmy nel 2009.

Caratterizzazione[modifica | modifica sorgente]

La prima apparizione di Allison è nel film per la televisione 24: Redemption; in quest'occasione la Taylor viene presentata come la neo-eletta Presidente degli Stati Uniti d'America, in attesa di insediarsi.

Prima di essere eletta, la Taylor era senatrice e occupava il seggio che in precedenza era stato di suo padre. Dopo aver sfidato il Presidente uscente Noah Daniels, la senatrice Taylor è risultata vincitrice, divenendo così la prima donna ad accedere alla più alta carica degli Stati Uniti d'America.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Settima stagione[modifica | modifica sorgente]

Nella settima stagione, la Taylor riveste la carica di presidente da 65 giorni. In questo periodo, oltre a fare i conti con la misteriosa morte del figlio Roger, la donna è coinvolta in alcuni problemi con uno stato dell'Africa, il Sangala, il cui governo è piuttosto in crisi. Infatti il primo ministro del Sangala, Ule Matobo, è stato deposto in seguito a un colpo di Stato attuato dal generale Benjamin Juma. La Taylor dispone sostegni militari per ristabilire l'ordine e rimettere Matobo a capo del governo, ma viene osteggiata dal principale collaboratore di Juma, il colonnello Iké Dubaku.

Dubaku ordina alla Taylor di ritirare le sue truppe dal Sangala, minacciandola di uccidere civili statunitensi attraverso un dispositivo in grado di distruggere il firewall del CIP (un sistema di software e hardware che protegge le infrastrutture statunitensi da attacchi esterni).

La Taylor quindi si rivolge a Matobo, che la scongiura di non ritirare i militari dal suo paese. Quando lo stesso Matobo viene rapito dal mercenario David Emerson, il capo di gabinetto della Taylor Ethan Kanin le consiglia di sottostare al ricatto di Dubaku. La Presidente tuttavia decide di continuare ad aiutare il Sangala e non ritira le truppe dal paese.

Qualche minuto dopo le 14.00, la Presidente Taylor viene informata di un imminente attacco terroristico in un impianto chimico dell'Ohio. Dopo aver mandato un'allerta alla struttura, la donna scopre che l'attacco è stato misteriosamente annullato dai terroristi e riceve una telefonata da Matobo, che le comunica di essere stato salvato e le annuncia di stare arrivando da lei. Poco dopo Kanin avverte la Presidente che suo marito Henry e la sua guardia del corpo Brian Gedge non si riescono a rintracciare. La Taylor è sconvolta dalla notizia, ma nel frattempo Matobo arriva alla Casa Bianca e la Presidente lo riceve per un colloquio nello Studio Ovale insieme ai suoi soccorritori Jack Bauer, Bill Buchanan e Renee Walker.

Nel bel mezzo dell'incontro però la Presidente riceve una chiamata da Dubaku, che la informa di aver fatto rapire Henry e le intima nuovamente di ritirare le forze armate dal Sangala e di consegnarle Matobo. Per dimostrarle di essere davvero pericoloso, Dubaku taglia un dito a Henry mentre la moglie è in linea, ma la donna è sempre più determinata a non cedere e si fa promettere da Bauer che riuscirà a salvare suo marito.

Mentre Jack cerca di localizzare Dubaku, la Presidente Taylor tenta di prendere tempo accettando di ritirare parzialmente le truppe e invia a Dubaku un sosia di Matobo. Il colonnello si accorge dell'inganno e ordina ai suoi soldati di uccidere il marito della Taylor. Jack riesce a trovare Henry, che è gravemente ferito al petto e viene trasportato d'urgenza in ospedale. Grazie a Bill Buchanan la Presidente riesce a raggiungere l'ospedale e a parlare con suo marito prima dell'intervento.

Poco dopo Dubaku viene catturato dall'FBI e la Taylor rientra alla Casa Bianca. Qui la donna visiona insieme all'ammiraglio John Smith un filmato realizzato da Juma e successivamente cerca di convincere il senatore Blaine Mayer a bloccare le indagini su Jack Bauer. Mayer manifesta il suo disaccordo e durante il dialogo la Taylor viene informata del fatto che Jack (autorizzato da Ethan) sta sottoponendo ad un interrogatorio violento il capo dello staff di Mayer, Ryan Burnett. Questi infatti è uno dei cospiratori che collaborano con Juma, ma la Taylor non approva i mezzi poco ortodossi di Bauer e gli ordina di smettere di torturare Burnett.

Attraverso il Segretario della Sicurezza Interna Tim Woods e l'agente dell'FBI Larry Moss, la Taylor apprende che Juma sta per attaccare la Casa Bianca. Jack e Bill mettono al riparo la Presidente, ma Juma sequestra Olivia, la figlia della Taylor in modo da far uscire allo scoperto la donna. La Taylor è costretta a cedere e quando incontra Juma, l'uomo la schiaffeggia per averlo ostacolato nel suo colpo di Stato, obbligandola a pentirsi in un videomessaggio per la sua operazione in Sangala.

Mentre cerca di salvare la Presidente insieme a Jack, Bill si trova nelle condizioni di sacrificare la sua vita per creare un diversivo, consentendo ai servizi segreti di mettere al sicuro la Taylor e sua figlia e di uccidere Juma e i suoi uomini.

Nonostante il parere contrario di Ethan, la Taylor rifiuta di spostarsi nella Andrews Air Force Base e decide di far entrare Olivia fra i suoi consiglieri. Più tardi, quando Jack viene accusato della morte del senatore Mayer e di Ryan Burnett, Kanin presenta le sue dimissioni alla Taylor, che non riesce a convincerlo in alcun modo a ripensarci. In attesa di nominare un nuovo capo di gabinetto, la Presidente assegna provvisoriamente l'incarico a Olivia, sebbene Ethan sospetti che la ragazza abbia passato delle informazioni riservate alla stampa.

Successivamente la Presidente Taylor incontra Tim Woods, che la informa del fatto che la Starkwood, una compagnia militare privata, abbia procurato a Juma delle armi biologiche di contrabbando. La Taylor, dopo essersi consultata con il suo gabinetto e con gli Stati Maggiori Riuniti, dichiara di non avere intenzione di lasciare campo libero ai piani della Starkwood.

Intanto Tony Almeida, infiltrato alla Starkwood, è tenuto prigioniero ma viene salvato da Greg Seaton, il più stretto collaboratore del direttore della compagnia Jonas Hodges. Seaton accetta di collaborare con la Presidente in cambio della grazia e la Taylor acconsente.

Poco dopo Jack Bauer, seppur infettato dal virus, comunica alla Presidente che Tony sta cercando le armi all'interno della Starkwood. La Taylor indice una riunione con i suoi collaboratori per decidere come procedere, ma l'incontro viene interrotto da una telefonata di Jonas Hodges. L'uomo minaccia la Presidente di sganciare dei missili contenenti l'agente patogeno in varie zone degli Stati Uniti se lei non accetterà di riceverlo alla Casa Bianca.

La Taylor si trova costretta a cedere e durante l'incontro Hodges le chiede di rendere la Starkwood la principale risorsa militare dello stato in cambio delle armi biologiche. La donna promette di pensarci su, ma improvvisamente Woods la avverte che Tony Almeida è riuscito a impossessarsi dei missili. La Taylor quindi ordina di trattenere Hodges e Greg Seaton e promette loro di fargliela pagare per il complotto ordito ai danni della nazione.

Subito dopo la Presidente ha un colloquio con Olivia, in cui le racconta di aver consegnato Hodges all'FBI. Olivia è assetata di vendetta, in quanto si è scoperto che Hodges è stato il mandante dell'omicidio di suo fratello Roger. La madre tuttavia le dice che l'FBI procederà nel modo migliore.

Circa un'ora dopo Bauer e Renee informano la Taylor che Almeida li ha ingannati e che l'uomo è stato assoldato dai cospiratori. Non avendo scelta, la Presidente offre la grazia a Jonas Hodges in cambio della sua collaborazione. Olivia è furiosa e chiede a sua madre come può farlo sapendo che Hodges è il responsabile della morte di Roger, ma lei risponde di avere il dovere primario di tutelare la nazione.

Poco dopo la Taylor fa trasportare suo marito Henry alla Casa Bianca, dove l'uomo incontra finalmente Olivia e i due parlano dell'accordo fra la Presidente e Jonas Hodges. Intanto Tony Almeida minaccia di svuotare il contenitore batteriologico all'interno di una metropolitana, ma viene bloccato e arrestato da Jack Bauer.

Alla Taylor giunge la notizia che Jonas Hodges è stato ucciso e poco dopo la donna scopre che la responsabile è Olivia. Allison si trova così divisa fra il suo ruolo di madre e quello di Presidente, ma alla fine decide di non coprire sua figlia e di farla arrestare, mandando Henry su tutte le furie.

Dopo l'accaduto la Presidente incontra Ethan e si confida con lui riguardo agli ultimi avvenimenti. Kanin le propone di ritirare le sue dimissioni tornando ad essere capo di gabinetto e la Taylor accetta con grande piacere.

Ottava stagione[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'arresto di Olivia, la Presidente Taylor ha divorziato da suo marito Henry e si è gettata a capofitto nel lavoro, redigendo un trattato di pace con lo stato mediorientale del Kamistan, insieme al Presidente della nazione Omar Hassan. All'inizio dell'ottava stagione la Taylor ed Ethan Kanin (divenuto Segretario di Stato) si trovano a New York nella sede centrale dell'ONU per negoziare gli ultimi punti del trattato.

L'accordo viene tuttavia ostacolato da alcuni estremisti kamistani, che aiutati dalla Russia ordiscono un attentato ai danni del Presidente Hassan. Jack Bauer scopre del complotto da Victor Aruz, che in punto di morte gli rivela l'esistenza di una talpa fra le persone vicine ad Hassan. La prima sospettata è la reporter Meredith Reed, che ha da poco una relazione clandestina con il Presidente. La Reed viene arrestata e condotta alla sede del CTU di New York per essere interrogata.

Nel frattempo si scopre che il computer della Reed è stato utilizzato per scaricare alcuni files dal database delle Nazioni Unite. Dall'interrogatorio non si evince niente di significativo e lo stesso Presidente Hassan è certo che Meredith sia stata incastrata e che la talpa non sia lei; infatti si scopre essere Farhad, suo fratello nonché suo collaboratore.

Nel frattempo in base ad alcune informazioni trovate sul computer della Reed, la Presidente Taylor e Omar Hassan vengono fatti evacuare dal palazzo di vetro dopo un allarme bomba, che però si scopre essere falso. Hassan quindi si vede costretto a imporre la legge marziale sulla propria nazione per bloccare i responsabili del complotto. La Taylor vede quest'azione come una violazione dei diritti umani e la reputa abbastanza grave da poter interrompere le trattative per la pace.

Alcune ore dopo la Presidente viene ricattata dal cospiratore Samir, che la minaccia di sganciare delle bombe sporche sulla città di New York se non gli consegnerà Hassan. La Taylor rifiuta di cedere al ricatto, nonostante il parere contrario del suo nuovo capo di gabinetto Rob Weiss, che insieme al generale David Brucker progetta di consegnare Hassan ai terroristi. I due vengono scoperti da Ethan Kanin, che allerta Jack Bauer.

I cospiratori riescono a sequestrare il Presidente Hassan attraverso una talpa russa nel CTU, Dana Walsh. La donna viene trattenuta e interrogata, ma si rifiuta di collaborare e così il Presidente Hassan viene ucciso.

Il trattato di pace è troppo importante per la Taylor, che così convince la moglie di Hassan, Dalia a prendere in mano le redini del governo e a firmare l'accordo al posto di suo marito. Intanto Ethan Kanin convince la Taylor ad affidarsi all'ex-Presidente Charles Logan per includere la Russia nel trattato.

La Presidente Taylor tuttavia si fa manipolare da Logan, che la informa della complicità dei russi nel complotto e nell'omicidio di Omar Hassan. Logan invia poi il suo collaboratore Jason Pillar al CTU con l'ordine di ricercare e uccidere Jack Bauer.

Successivamente, quando Meredith Reed sta per far pubblicare la verità sulla morte di Hassan, Logan convince la Presidente Taylor ad emettere un mandato di arresto per la giornalista. La Reed tuttavia, prima di essere arrestata, riesce a telefonare alla figlia di Hassan, Kayla, e a rivelarle che i russi sono implicati nella morte di suo padre.

Kayla racconta tutto a sua madre, che quindi affronta la Presidente Taylor. Quest'ultima ammette di essere a conoscenza dei fatti, ma quando Dalia le annuncia che non firmerà il trattato, la Taylor la ricatta minacciando di dichiararle guerra con il pretesto del tentato attacco terroristico di Samir.

Giunto il momento della firma, però, la Presidente Taylor capisce di aver tradito i suoi principi e pentita, rifiuta di firmare il trattato. Subito dopo, uscita dalla sala conferenze, corre a cercare Logan. Quando l'uomo capisce che la sua complicità sta per saltare fuori, tramortisce Pillar e tenta il suicidio sparandosi un colpo alla testa. La Taylor mobilita i soccorsi per rianimare Logan e chiama gli agenti che stanno per uccidere Bauer, ordinando di interrompere immediatamente l'esecuzione. Quindi si fa passare Jack al telefono e scusandosi per l'accaduto, gli consiglia di fuggire prima di essere catturato dai russi o dagli americani. Di conseguenza, lo informa che al termine della loro telefonata, rassegnerà le dimissioni da Presidente e accetterà la sua punizione consegnandosi nelle mani del Procuratore generale.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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