Allineamenti di Carnac
| Allineamenti di Carnac | |
|---|---|
| Civiltà | Neolitica |
| Epoca | V - III millennio a.C. |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Arrondissement | Lorient |
Gli allineamenti di Carnac costituiscono un complesso megalitico tra i più grandi al mondo, risalente al neolitico, che si sviluppa nelle campagne attorno alla cittadina francese di Carnac, nel dipartimento del Morbihan, in Bretagna. Fu realizzato tra il V e il III millennio a.C., da alcune comunità sedentarie che si dedicavano all’allevamento e all’agricoltura.
Indice |
Composizione [modifica]
Queste costruzioni di pietra consistono in menhir allineati o disposti in cerchio, che si ergono in un paesaggio megalitico insieme a menhir isolati, tombe individuali (tumuli) e collettive (dolmen).
A ovest [modifica]
- Le Ménec. Situato a ovest di Carnac, è attualmente formato da 1.050 pietre allineate su una lunghezza di 950 metri.
Il villaggio di Le Ménec sorge all’interno del cerchio formato da 71 massi che si ergono uno a fianco all’altro. Tale complesso, di forma ovale, è spostato verso sud rispetto alle undici file di menhir che vi confluiscono. Uno di questi massi, il Gigante di Le Ménec, alto 3,50 metri, è sicuramente più antico rispetto all’allineamento stesso.
- Toul-Chignan è il prolungamento orientale del gruppo di Le Ménec e si interrompe in prossimità di un cerchio tuttora visibile su entrambi i lati.
Più a est, si possono scorgere alcuni monoliti isolati.
A est [modifica]
- Kermario è forse il sito di Carnac maggiormente frequentato, grazie alle dimensioni gigantesche dei suoi monoliti.
Tale fama ha però alimentato un fenomeno di erosione dovuto alla presenza umana, che ha portato alla chiusura dell'accesso al sito. A ovest è presente una curva della strada che si suppone fosse il luogo in cui sorgeva il cerchio megalitico che delimitava l’estremità dell’allineamento. Vi è inoltre un dolmen privo del cairn originario.
- Il dolmen, un sepolcro collettivo, era un tipo di sepoltura molto utilizzato nel Neolitico.
Luogo di riposo per molti defunti, si presenta sotto forma di un cairn (non più presente) che ricopre l’architettura megalitica dei corridoi e della camera funeraria. Dopo aver attraversato la Petite Métairie, le file di menhir risalgono sul pianoro di Le Moulin de Kermaux per poi discendere di nuovo verso lo stagno di Kerloquet, scavato nel XIX secolo.
- La località di Le Manio presenta file di menhir che scavalcano un tumulo funerario a loro antecedente e in cima al quale si erge un menhir alto ben 3,50 metri.
Nel 1922 gli scavi condotti in questo tumulo, hanno portato alla luce arredi molto importanti attualmente esposti al Museo della Preistoria di Carnac.
- Il quadrilatero di Le Manio, situato più a est, è stato restaurato all’inizio del XX secolo.
È formato da blocchi di granito locale alti un metro che si ergono uno accanto all’altro. Secondo le antiche descrizioni, la sua funzione era quella di delimitare un tumulo individuale.
- Il Gigante di Le Manio, si erge più a sud, con i suoi sei metri circa di altezza è il monolito piu alto del sito.
- Kerlescan è formato da tredici file di menhir ancora in ottime condizioni.
Questi allineamenti convergono a ovest verso i resti di un cerchio quadrangolare chiuso, a nord, da un lungo tumulo sul quale si erge un alto menhir posto sull’estremità occidentale. Le depressioni artificiali presenti al centro fanno supporre saccheggi di questo tumulo. Infatti, essendo il contenuto di questo tipo di tomba molto pregiato, suscitava l’avidità degli “antiquari” del XVIII secolo e XIX secolo.
- Le Petit Ménec, sorge nel comune di La Trinité sur-Mer e prolunga con i suoi allineamenti il sitodi Kerlescan.
Funzione degli allineamenti [modifica]
L’architettura megalitica può essere divisa in due grandi famiglie:
- le sepolture individuali o collettive che, oltre alla funzione prettamente funeraria, possono essere considerate per la loro monumentalità dei confini territoriali o addirittura degli emblemi di un’identità collettiva edilizia.
- le pietre erette, che restano ancora un mistero nonostante le molte ipotesi formulate senza convincenti riscontri.
Gli esperti stanno oggi prendendo in considerazione la possibilità che servissero a delimitare luoghi privilegiati o addirittura sacri.
Ipotesi di un “tempio neolitico” [modifica]
I caratteri comuni dei grandi allineamenti* presenti a Carnac portano a pensare che potrebbero essere stati luoghi dediti alla celebrazione di culti. Le file potrebbero rappresentare grandi viali che portano ai cerchi costruiti in posizioni sopraelevate, e quindi privilegiate, che racchiudono il complesso megalitico. La presenza di uno spazio religioso aperto (le file di menhir) insieme a quella di un luogo di culto chiuso (il cerchio) rappresenterebbe, quindi, la pianta dei più antichi “templi” conservatisi fino ai giorni nostri.
Voci correlate [modifica]
- Allineamenti di pietre
- Menhir
- Grande menhir spezzato di Locmariaquer
- Menhir di Champ-Dolent
- Menhir di Saint-Uzec
- La Roche-aux-Fées
Altri progetti [modifica]
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