Alligatori nelle fogne

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Un modello di coccodrillo che esce da una fogna in un centro commerciale

La presenza di alligatori nelle fogne delle metropoli, in particolare di New York, è una leggenda metropolitana tipicamente nord-americana diffusasi a partire dagli anni 1920. Secondo i sostenitori di questa leggenda, che si rifanno a supposte prove e testimonianze, gli alligatori avrebbero costituito piccole comunità negli impianti fognari di diverse metropoli, perfino nell'antichità a Costantinopoli.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel febbraio 1935 fu segnalato un grande coccodrillo in una fogna di New York[1]. Un gruppo di adolescenti stava spalando la neve caduta su un canale fognario quando trovò un coccodrillo, dalla presunta lunghezza di 2,1 m che era rimasto incastrato nel ghiaccio e nella neve. Dopo che alcuni componenti del gruppo liberarono il rettile dal ghiaccio, il coccodrillo ne avrebbe morso uno. Soccorrendo il compagno in pericolo, gli altri avrebbero ucciso l'animale con i badili da neve.

Secondo un rapporto successivo, il coccodrillo sarebbe scappato da una nave che viaggiava nelle Everglades quindi, nuotando nel fiume Harlem per 137 miglia, sarebbe stato costretto a rifugiarsi nei condotti fognari a causa di una tempesta.[2]

La versione burocratica[modifica | modifica sorgente]

Il sovrintendente delle fogne, Teddy May, si è più volte pronunciato sui presunti avvistamenti e soprattutto sulla teoria che qualcuno aveva avanzato per la quale i coccodrilli si stavano riproducendo a dismisura sotto la città. May, convinto che i suoi dipendenti prendessero le storie troppo superficialmente, esaminò gli avvistamenti ritenuti più credibili.

Era convinto che alcool, droga ed altre cause simili avessero giocato il loro ruolo sulle leggende. Dopo alcune ispezioni disse di aver visto numerosi coccodrilli, il più grande dei quali era lungo solo 61 cm, che vivevano all'interno dei tubi e attraverso quelli percorrevano le reti fognarie della città.[3]

Versione comune della leggenda[modifica | modifica sorgente]

A seguito degli avvistamenti di coccodrilli a partire dal 1930, la storia è divenuta sempre più verosimile. Si è comunque dubitato della relazione di Teddy May, ipotizzando che si fosse ispirato a qualche romanzo. La storia riguardante la Sewer Gator[4], è da molti ritenuta veritiera, ma col passare del tempo se ne sono sviluppate numerose versioni.

Dalla Florida a New York[modifica | modifica sorgente]

Secondo la versione originale, le famiglie benestanti sulla strada del ritorno dalle vacanze dalla Florida a New York, riportavano con sé i propri coccodrilli, ancora cuccioli, per fare compagnia ai loro figli. Col tempo, i coccodrillini sarebbero cresciuti e quindi i genitori dei bambini li avrebbero gettati nel wc.[5] [6]

Successivamente, si sostiene, i coccodrilli sarebbero sopravvissuti miracolosamente e si sarebbero riprodotti nella fogna in cui erano caduti, alimentandosi di ratti e rifiuti urbani. Col passare del tempo gli operai delle fogne ebbero paura di lavorare, credendo a queste leggende.[6] Il libro The World Beneath the City (1959), di Robert Daley, racconta che ad un operaio, durante lo svolgimento del suo lavoro, accadde di trovarsi un grande coccodrillo alle spalle. Il caso provocò settimane di infruttuosa caccia.

Albinismo e mutamento[modifica | modifica sorgente]

Altre versioni suggeriscono che i coccodrilli, in assenza di luce solare (nelle fogne), si sarebbero abituati a queste condizioni divenendo ciechi, modificando le squame e diventando albini; gli occhi sarebbero divenuti rossi.[7] Il supposto albinismo comporta un disagio per i coccodrilli, che non potrebbero recarsi al di fuori delle fogne poiché essendo albini sarebbero molto vulnerabili ai danni causati dalla luce solare, soprattutto per i piccoli. Ma coloro che credono a questa leggenda, affermano che i coccodrilli sarebbero consci delle loro caratteristiche e quindi avvedutamente non uscirebbero dalle fogne. Non ci sono mai stati, tuttavia, avvistamenti di questo genere di coccodrillo a New York.[8]

Scetticismo[modifica | modifica sorgente]

Ci sono avvistamenti recenti di alligatori nelle fognature, ma gli esperti ribadiscono il loro scetticismo[9]

  • La maggior parte degli esperti ritiene che la fogna sia un ambiente inospitale per qualsiasi coccodrillo, e sarebbe molto difficile la riproduzione.
  • Sull'ipotesi che i coccodrilli siano mutati per albinismo e che questo impedirebbe loro di avventurarsi in superficie, essendo molto vulnerabili agli effetti dannosi della luce solare, si risponde che un coccodrillo non potrebbe sopravvivere in luoghi bui per tutto l'arco della vita.
  • La maggior parte degli avvistamenti riguardanti i coccodrilli sono caratterizzati dal fatto che sono di piccola taglia. Si sviluppa perciò la possibilità della presenza di caimani, oppure di una specie di coccodrillo divenuta piccola per adattarsi alle temperature[10] e alle condizioni sotterranee.

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

La leggenda degli alligatori nelle fogne è ripresa molto spesso nella cultura contemporanea in romanzi, fumetti e film. Tra gli esempi più notevoli il film del 1980 Alligator che, con il suo sequel Alligator II: The Mutation, è interamente basato su di essa[10]; gli alligatori nelle fogne sono citati nei romanzi V. (1963, Thomas Pynchon), in cui il protagonista diventa membro della "Pattuglia Alligatori" di New York, e Nessun dove (1996, Neil Gaiman) e nella serie televisiva Doctor Who. Infine, i personaggi di Killer Croc (DC Comics, avversario di Batman) e Lizard (Marvel Comics, antagonista dell'Uomo Ragno) sono basati su questa leggenda.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ la storia fu pubblicata dal New York Times
  2. ^ Articolo del New York Times su Gatorhole.com. Consultato il 6 dicembre 2005
  3. ^ Description of book 'The World Beneath the City' by Robert Daley Gatorhole.com. Ultimo accesso: 6 dicembre 2005.
  4. ^ Teorizzata principale colonia di coccodrilli
  5. ^ Comments regarding the theory of alligators being brought up from Florida About.com. Ultimo accesso: 6 dicembre 2005.
  6. ^ a b Revenge of the Sewer Gators About.com. Ultimo accesso: 6 dicembre 2005.
  7. ^ Suggestions that the alligators may have been albino About.com. Ultimo accesso: 6 dicembre 2005.
  8. ^ Evidence suggesting that albino alligators are very sensitive to the sun Omahazoo.com. Ultimo accesso: 15 dicembre 2005.
  9. ^ : [1] [2] [3] [4] [5] [6]
  10. ^ a b The possibility of Caimans About.com. Ultimo accesso: 6 dicembre 2005.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]