Alleanza per l'Italia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alleanza per l'Italia
API
Presidente Francesco Rutelli
Vicepresidente Enrico Boselli
Stato Italia Italia
Fondazione 11 novembre 2009
Sede Largo della Fontanella di Borghese, 84 00185 Roma
Ideologia Centrismo[1]
Liberalismo[2]
Ecologismo[3]
Europeismo[4]
Collocazione Centro
Partito europeo Partito Democratico Europeo[5]
Affiliazione internazionale Alleanza dei Democratici
Seggi Camera
1 / 630
Seggi Senato
0 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Organizzazione giovanile Api Giovani
Iscritti 50.000 (2011)
Sito web www.alleanzaperlitalia.it

Alleanza per l'Italia (ApI) è un partito politico italiano di orientamento centrista[1] e liberale[2] fondato l'11 novembre 2009 dall'ex leader della Margherita ed ex cofondatore del Partito Democratico Francesco Rutelli, l'ex leader della Rosa per l'Italia Bruno Tabacci, dal leader dell'Unione per il Trentino Lorenzo Dellai e da altri esponenti della società civile[6].

Successivamente hanno aderito al partito anche ex margheritini e rutelliani del PD e moderati dell'IdV, come: Giuseppe Bicchielli, Franco Bruno, Massimo Calearo Ciman, Marco Calgaro, Claudio Gustavino, Guido Improta, Linda Lanzillotta, Wilma Mazzocco, Donato Renato Mosella, Giuseppe Pisicchio, Gianni Vernetti e Elvio Ubaldi.

Il 15 dicembre 2010 aderisce al Nuovo Polo per l'Italia, coalizione nata dall'incontro con Futuro e Libertà per l'Italia e l'Unione di Centro[7] ma, a settembre 2012, a seguito della fine del Terzo Polo, Rutelli si riavvicina al centrosinistra e Tabacci si candida alle Primarie del centro-sinistra del 2012[8]. Alle elezioni politiche del 2013 il partito non partecipa direttamente, ma alcuni suoi esponenti sono candidati nella lista Centro Democratico alleata di PD e SEL a sostegno di Pier Luigi Bersani.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I malumori nel PD[modifica | modifica sorgente]

Dall'estate 2008 Francesco Rutelli comincia a criticare il Partito Democratico, considerandolo collocato troppo a sinistra[9][10][11]. Nel gennaio 2009 il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, chiarì che la propria formazione politica, l'Unione per il Trentino, non era una lista civica legata al Partito Democratico, ma qualcosa del tutto separata, dal momenco che il suo intento era di creare una forza politica che desse voce sia alla cultura popolare che a quella autonomista[12].

Il 12 settembre 2009 Francesco Rutelli è ospite degli Stati Generali del Centro, convegno organizzato dall'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, dove ribadì il suo desiderio di un'alleanza con il partito di Casini[13].

Il 30 settembre Rutelli pubblica il libro La svolta. Lettera a un partito mai nato[14] in cui espone le sue critiche al Partito Democratico, criticando soprattutto tre punti chiave, già posti all'atto dello scioglimento de La Margherita:

  1. l'adesione del partito al gruppo parlamentare europeo Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento europeo[15][16];
  2. il collateralismo con la CGIL, che aveva contrassegnato i Democratici di Sinistra[17];
  3. l'assenza di pluralismo politico all'interno del partito, secondo Rutelli non c'è un partito nuovo, ma il ceppo del PDS con molti indipendenti di centrosinistra[17], accentuato dal passaggio di segreteria da Dario Franceschini a Pier Luigi Bersani.

La fondazione del partito[modifica | modifica sorgente]

Il 28 ottobre 2009 Rutelli insieme a Bruno Tabacci, Massimo Cacciari, Giuliano da Empoli, Lorenzo Dellai, Linda Lanzillotta, Vilma Mazzocco, Roberto Mazzotta, Andrea Mondello, Elvio Ubaldi e Giuseppe Vita, pubblicano il Manifesto per il Cambiamento e il Buongoverno[18][19]. Molti videro questo atto come l'intento di Rutelli e Tabacci di dar vita ad un nuovo partito sul modello del Kadima israeliano[20].

Tre giorni dopo, infatti, il 31 ottobre, Rutelli lascia ufficialmente il PD[21] e l'8 novembre 2009 Tabacci lascia l'Unione di Centro, accusandola di essere troppo accondiscendente nei confronti del centro-destra[22].

Proprio sulla scorta del Manifesto per il cambiamento e il buongoverno, nasce Alleanza per l'Italia, che ha avuto la sua prima assemblea fondativa a Parma l'11 ed il 12 dicembre 2009[23] e che si propone come un nuovo movimento politico di centro, liberale, popolare e riformista, indipendente da PD e PdL, e pronto ad un'alleanza con l'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro.

Promotori del neopartito sono Pino Bicchielli, Lorenzo Dellai, Linda Lanzillotta, Vilma Mazzocco, Donato Mosella, Pino Pisicchio, Francesco Rutelli, Bruno Tabacci e Gianni Vernetti[24].

Il 22 dicembre 2009 viene presentato il nuovo simbolo del partito: un tondo con due api tricolori che volano intorno a un fiore d'arancio, su sfondo azzurro chiaro[25].

Elezioni regionali del 2010[modifica | modifica sorgente]

In vista delle elezioni regionali del 2010 il direttivo di Alleanza per l'Italia decide di presentare delle liste con proprio simbolo nelle Marche, in Campania, in Basilicata ed in Calabria (in quest'ultima come Alleanza per la Calabria). In queste quattro regioni totalizza 135.190 voti con una media del 2,88%, eleggendo un consigliere rispettivamente in Campania, Marche e Basilicata.

Il 20 aprile 2010 aderiscono al partito anche i liberali di Valerio Zanone, che costituiscono il Comitato Liberale di Alleanza per l'Italia[26][27].

Il 22 aprile scelgono di aderire ad ApI oltre cinquanta ex Verdi, che si presentano come Ambientalisti del Buongoverno, come l'ex deputato verde Camillo Piazza[28][29] e l’ex assessore regionale calabrese Diego Tommasi, che fondano l'associazione Alleanza Ecologica per l'Italia[30].

Assemblea de La Margherita e I Festa nazionale Alleanza per il Futuro[modifica | modifica sorgente]

Il 21 giugno 2010 si è tenuta una riunione dell'assemblea federale de La Margherita, convocata dal presidente dell'assemblea, il senatore Enzo Bianco. All'assemblea ha partecipato anche Francesco Rutelli e ciò ha riacceso i dubbi intorno ad una possibile scissione dell'area popolare e liberaldemocratica del PD verso l'Alleanza per l'Italia e una rinascita de La Margherita[31][32][33].

Alleanza per l'Italia ha tenuto la sua prima festa nazionale, battezzata Alleanza per il Futuro, a Labro, borgo in provincia di Rieti, dal 2 al 5 settembre 2010. Francesco Rutelli, leader di Api, presentando l'iniziativa ha detto che il programma politico della festa va oltre le maggiori iniziative dei maggiori partiti ed è un passo nella costruzione di quel 'terzo polo' che dovrà rompere lo schema bipolare che ha fallito.[34] Alla festa hanno preso parte anche il leader dell'Unione di Centro, Pier Ferdinando Casini, che si è confrontato con Lorenzo Dellai sul futuro del Centro italiano, il presidente della Camera Gianfranco Fini, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani e i ministri Maurizio Sacconi e Mariastella Gelmini[35].

Il Fronte Moderato e poi il Terzo Polo[modifica | modifica sorgente]

Il presidente di Alleanza per l'Italia, Francesco Rutelli, ha auspicato la nascita in tempi rapidi di un Terzo Polo da costruire insieme all'Unione di Centro, ai delusi de Il Popolo delle Libertà e del Partito Democratico e al nuovo gruppo di Futuro e Libertà e attaccato il bipolarismo che non ha funzionato in Italia, sostenendo che, se si andasse ora al voto, il primo partito sarebbe quello degli astenuti.[36][37][38]

In occasione della mozione di sfiducia al sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, il neonato gruppo dei finiani Futuro e Libertà per l'Italia, l'Unione di Centro, Alleanza per l'Italia e il Movimento per le Autonomie scelgono di astenersi.[39] Pier Ferdinando Casini ha definito questa alleanza "un'area di responsabilità nazionale";[40] Francesco Rutelli ha parlato della necessità di unire le forze che vogliono fare le riforme ed esercitare una grande responsabilità;[41] dello stesso avviso anche il capogruppo di FLI, Italo Bocchino, che in un editoriale su Il Secolo d'Italia ha scritto che si tratta di una responsabilità spesso messa sotto i piedi da un violento spirito di parte, da una faziosità senza limiti e da una partigianeria che non possiamo condividere.[42] Gli astenuti totali sono stati 75.[43] Sono stati molti, tra giornali e intellettuali, a definire questa alleanza tra moderati, un possibile embrione di Terzo Polo.[44][45][46].

Nel settembre 2010 i deputati Massimo Calearo Ciman e Bruno Cesario, facenti parte degli otto deputati fuoriusciti dal Partito Democratico], lasciano il partito per appoggiare il Governo Berlusconi IV e il 30 ottobre dello stesso anno aderisce ad ApI anche l'europarlamentare Vincenzo Iovine, eletto nelle liste dell'Italia dei Valori, che costituisce il sottogruppo di Alleanza per l'Italia al Parlamento europeo[47][48].

Il 9 dicembre 2010, Rutelli presenta un nuovo restyling del simbolo del partito[49] e annuncia l'adesione di Enrico Boselli, ex leader di Sdi e Partito Socialista Italiano, che diventerà vicepresidente del partito[50].

Il 9 dicembre 2010 il simbolo viene modificato, con la scomparsa delle api e l'ingrandimento del nome, il tutto su uno sfondo blu cobalto[51].

Il 15 dicembre 2010 il partito ufficializza l'adesione al Polo della Nazione[7], successivamente denominato Nuovo Polo per l'Italia e giornalisticamente conosciuto come Terzo Polo[52].

Il 24 dicembre al partito aderisce anche il senatore democratico Riccardo Milana[53]. Il 15 febbraio 2011 l'esponente della corrente del PD Teodem Emanuela Baio Dossi aderisce ad Api[54], seguita a distanza di qualche giorno dal senatore trentino Claudio Molinari[55][56].

Il 22 marzo 2011 il deputato torinese Marco Calgaro decide di lasciare l'ApI per aderire all'Udc[57].

Il 5 e 6 marzo 2011 si svolge la Prima Assemblea Nazionale del movimento giovanile di API (API giovani) che elegge Laura Venneri coordinatrice nazionale[58].

Il 20 maggio, all'Assemblea regionale siciliana i due deputati dell'Api, Mario Bonomo e Giuseppe Lo Giudice, fondano, insieme a quattro deputati del misto, il gruppo Alleati per la Sicilia, che crea insieme ad UdC, FLI ed MpA, all'intergruppo del Nuovo Polo per l'Italia e sostiene il governo di Raffaele Lombardo[59]. Nel successivo mese di agosto tuttavia entrambi i parlamentari regionali si dimettono dall'Api[60].

Gruppo al Senato e sostegno a Monti[modifica | modifica sorgente]

L'11 luglio 2011 nasce al Senato un nuovo gruppo parlamentare formato dai senatori di Futuro e Libertà e di Alleanza per l'Italia denominato Per il Terzo Polo (ApI-FLI)[61] e viene eletto presidente del gruppo il leader ApI Francesco Rutelli[62].

Dal 1° al 4 settembre 2011, sempre a Labro, si è svolta la seconda festa nazionale di Alleanza per l'Italia detta Noi per cambiare l’Italia[63]. La festa questa volta è stata dedicata interamente alla formazione politica di duecento giovani provenienti da tutte le regioni italiane e sono intervenuti, proprio per dialogare con i giovani di API, i leader dei principali partiti politici italiani: il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, il segretario del PD, Pier Luigi Bersani ed il segretario nazionale del PDL, Angelino Alfano. Anche importanti amministratori hanno partecipato alla II festa nazionale di API, fra i quali: il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia e il presidente della regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. Ospiti della festa sono stati anche il Co-presidente del Partito Democratico Europeo, Francois Bayrou, e il banchiere Alessandro Profumo.

Ad ottobre 2011 il deputato europeo Vincenzo Iovine, eletto nell'IdV ed unico esponente Api all'Europarlamento, lascia il partito[64]. Il 12 novembre 2011 il deputato Santo Versace, proveniente dal PdL, aderisce ad API[65].

A seguito della caduta del Governo Berlusconi IV e della creazione del Governo Monti, ApI sostiene il nuovo governo ed il 16 novembre 2011 il responsabile organizzativo di Api, Guido Improta, viene nominato nuovo Sottosegretario di Stato del Ministero dei Trasporti del Governo Monti.

Il 12 gennaio 2012 il deputato Luigi Fabbri, eletto ne Il Popolo della Libertà e subentrato allo scomparso Mirko Tremaglia, annuncia la sua adesione ad ApI[66]. Il 15 febbraio 2012 il membro del comitato direttivo di ApI Cristina De Luca, già Sottosegretario al Ministero del Lavoro durante il Governo Prodi II, subentrata allo scomparso senatore del PD Mario Gasbarri, ed aderisce al gruppo Per il Terzo Polo (ApI-FLI)[67].

Nel giugno 2012 l'ex Ministro degli Affari regionali del Governo Prodi Linda Lanzillotta[68] e l'ex Sottosegretario degli Affari Esteri del Governo Prodi Gianni Vernetti[69] lasciano il partito, denunciando l'eccessivo personalismo del leader Francesco Rutelli ed il fallimento del progetto politico del Nuovo Polo per l'Italia. La Lanzilotta era stata inoltre molto critica con Rutelli dopo lo scoppio dello scandalo che riguardava l'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, accusato di appropriazione indebita dei rimborsi al partito per spese personali.

Fine del Terzo Polo e l'addio di Tabacci[modifica | modifica sorgente]

In seguito ai risultati delle elezioni amministrative 2012 ed alla conclusione dell'esperienza del Terzo Polo[70], Alleanza per l'Italia si riavvicina al centro-sinistra[71].

Tra il luglio e l'ottobre 2012 si verificano diverse variazioni nella pattuglia parlamentare del partito: il 10 luglio aderisce ad ApI il deputato Giuseppe Vatinno, ex esponente IdV che subentra al neosindaco di Palermo Leoluca Orlando; il 17 luglio tuttavia lascia la componente API della Camera il deputato Santo Versace, ex PdL, ed il 16 ottobre il senatore romano Riccardo Milana, ex PD, lascia il partito per aderire all'UdC.

In autunno il Presidente dell'Assemblea Bruno Tabacci, sostenuto da Francesco Rutelli, si candida alle primarie del centrosinistra del 25 novembre 2012, in vista delle elezioni del 2013[72].

Il 28 dicembre 2012 Tabacci annuncia l'accordo con Massimo Donadi e la creazione di una nuova lista elettorale, Centro Democratico, quale terza forza del centrosinistra, alleata di PD e SEL. Rutelli rimane però perplesso sul progetto di Tabacci ed il 19 gennaio 2013 rende noto che l'ApI non si presenterà alle elezioni politiche del 2013[73][74], anche se molti membri di ApI, da Pino Bichielli a Wilma Mazzocco, hanno comunque deciso a titolo individuale di candidarsi nella lista di CD.

Anche il senatore uscente di ApI Franco Bruno si candida nelle liste di CD alla Camera, ma, una volta eletto, decide di non iscriversi ad alcuna componente del gruppo misto, rimanendo pertanto l'unico deputato a rappresentare esclusivamente ApI[75].

Alle elezioni regionali del 2013, la componente "Alleanza Ecologica" di ApI, di ispirazione verde liberale, si presenta in Lombardia all'interno della coalizione di centrodestra guidata da Roberto Maroni, raccogliendo lo 0,15% dei suffragi, pari a 8.270 voti[76].

Ideologia[modifica | modifica sorgente]

Alleanza per l'Italia è un partito federale (si pensi alle espressioni locali come l'Unione per il Trentino di Dellai) che si colloca al centro (con tendenze riformiste di Centrosinistra) dello schieramento al fine di unire i liberali, i riformisti e i popolari[77]. È caratterizzato anche da un sentimento ecologista[78], sostiene la necessità di costruire una laicità positiva[79] e vuole costruire un polo centrista insieme all'Unione di Centro, a Futuro e Libertà per l'Italia e ai delusi del sistema bipolare[80][81]. Tale decisione della fondazione del movimento è stata criticata dagli ex alleati di Francesco Rutelli già nei giorni precedenti dell'annuncio[82][83].

Il partito guarda con favore all'esperienza di diversi partiti esteri centristi, come l'israeliano Kadima ed i Liberal Democratici inglesi.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Organi nazionali[modifica | modifica sorgente]

Coordinatori regionali[modifica | modifica sorgente]

  • Valle d'Aosta: Vera Verducci.
  • Piemonte: Riccardo Canuto
  • Lombardia: Margherita Rebuffoni.
  • Veneto: Sergio Ruzzenente.
  • Trentino: Claudio Molinari
  • Alto Adige: Alessandro Azzarita.
  • Friuli-Venezia Giulia: Enrico Bertossi.
  • Liguria: Giovanni Battista Pittaluga (Dimissionario dopo lo scandalo - favoreggiamento al concorso per professore associato della moglie, vedi art. Il Secolo XIX, Gandullia accusa).
  • Emilia-Romagna: Enrico Boselli.
  • Toscana: Pierluigi Piccini.
  • Umbria: Pino Bicchielli (commissario).
  • Marche: Raffaele Delle Fave.
  • Lazio: Luca Danese.
  • Abruzzo: Gino Milano.
  • Molise: Ermina Gatti.
  • Campania: Giacinto Russo.
  • Basilicata: Carmine Nigro.
  • Puglia: Alfonso Pisicchio.
  • Calabria: Franco Bruno.
  • Sardegna: Roberto Capelli.
  • Sicilia: Riccardo Milana (commissario).

Assemblea nazionale[modifica | modifica sorgente]

  • I assemblea nazionale, 11-12 dicembre 2009 a Parma, il cui slogan era Non sbirciare, entra.
  • II assemblea nazionale, 29-30 gennaio 2010 a Napoli.
  • III assemblea nazionale, 23-24 aprile 2010 a Roma.
  • IV assemblea nazionale, 2-3 aprile 2011 a Roma.
  • V assemblea nazionale, 24 marzo 2012 a Roma.

Gruppi parlamentari[modifica | modifica sorgente]

Camera dei Deputati[modifica | modifica sorgente]

Gruppo Misto - Alleanza per l'Italia

XVI legislatura
4 deputati

Senato della Repubblica[modifica | modifica sorgente]

Gruppo Per il Terzo Polo (ApI-FLI)

XVI legislatura
7 senatori

Risultati elettorali[modifica | modifica sorgente]

Voti % Seggi
Elezioni regionali 2010[84][85] 135.190 0,60 2
Amministrative 2011 provinciali 13.515 1,4 1
comunali 34.365 1,2 n.d.
comunali siciliane 2.494 0,8 n.d.

Precedenti usi del nome[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007, alla fine della replica all'assemblea nazionale di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini aveva annunciato che «se si deve uscire dal bipolarismo, se si entra in una nuova fase politica, il partito che per 13 anni è stato strutturato in un certo modo dovrà strutturarsi in modo diverso», un superamento di AN, che nella sua fase finale avrebbe dovuto comportare anche il cambio del nome in Alleanza per l'Italia[86].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Rutelli e Tabacci lanciano Alleanza per l'Italia in Il Sole 24 ORE, 11 novembre 2009. URL consultato il 29 maggio 2013.
  2. ^ a b Alleanza per l'Italia, Manifesto di Alleanza per l'Italia, 11 novembre 2009. URL consultato il 29 maggio 2013.
  3. ^ Alleanza per l'Italia, Statuto di Alleanza per l'Italia. URL consultato il 09 gennaio 2014.
  4. ^ Alleanza per l'Italia, Statuto di Alleanza per l'Italia. URL consultato il 29 maggio 2013.
  5. ^ Partito Democratico Europeo, Partiti membri. URL consultato il 30 maggio 2013.
  6. ^ Si chiama Alleanza per l'Italia il nuovo partito di Rutelli in la Repubblica, 22 novembre 2009. URL consultato il 30 maggio 2013.
  7. ^ a b Casini, Fini e Rutelli varano il Polo della nazione: il partito dei perdenti, Libero, 16 dicembre 2010. URL consultato il 18 luglio 2011.
  8. ^ Tabacci Italia concreta, 12 novembre 2012. URL consultato il 12 novembre 2012.
  9. ^ Francesco Verderami, Rutelli: la rottura non ci sarà ma serve una svolta, Corriere della Sera, 10 giugno 2008, p. 11. URL consultato il 18 luglio 2011.
  10. ^ Stefano Brusadelli, Caro Veltroni, non voglio morire socialista, Panorama, 27 novembre 2008. URL consultato il 18 luglio 2011.
  11. ^ Francesco Verderami, Rutelli e gli ex Dl: avanti così e ci sarà la scissione, Corriere della Sera, 15 febbraio 2008, p. 14. URL consultato il 18 luglio 2008.
  12. ^ Dellai "scarica" il PD
  13. ^ Nasce dal Centro l'Italia di domani - Stati Generali del Centro (seconda giornata)
  14. ^ Francesco straniero nel Pd in un libro il suo j'accuse Svolta a sinistra, non ci sto
  15. ^ «No al Pd con i socialisti a Strasburgo Lanciamo noi il Gruppo Europeista»
  16. ^ DICO NO ALL'ASDE E MI BATTO NEL PD
  17. ^ a b Sito ufficiale di Francesco Rutelli
  18. ^ Il video di presentazione del manifesto “Cambiamento e buongoverno” | Il blog di Lorenzo Dellai
  19. ^ "Cambiamento e buongoverno" comincia la nuova stagione di Rutelli - Politica - Repubblica.it
  20. ^ Cambiamento e Buongoverno come Kadima
  21. ^ Rutelli: sì, lascio il Pd Questo non è il mio partito
  22. ^ Tabacci lascia l'UDC
  23. ^ Rutelli fonda «Alleanza per l'Italia» «Il simbolo sarà scelto online» in Corriere della Sera, 11 novembre 2009. URL consultato l'11-11-2009.
  24. ^ Elenco promotori sul sito nazionale di API
  25. ^ (PDF) Rassegna stampa del 23 dicembre. URL consultato il 18 luglio 2011.
  26. ^ http://www.alleanzaperlitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=673:terza-forza-alternativa&catid=6:notizie&Itemid=23
  27. ^ Comitato liberale per l’Alleanza per l’Italia
  28. ^ http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/04_aprile/23/api_ex_verdi_con_rutelli_sono_ambientalisti_del_buongoverno,23989797.html
  29. ^ Gli ambientalisti del buongoverno
  30. ^ L’ex Rutelli e gli ex Verdi. Ora Api
  31. ^ Aiuto, ritorna la Margherita » LOST IN POLITICS - Blog - L'espresso
  32. ^ http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/06_giugno/22/pd_fioroni_con_rutelli_abbiamo_parlato_del_pd_che_volevamo,24885165.html
  33. ^ Giusto aver fondato il Pd? Le angosce della Margherita - Europa
  34. ^ http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/07_luglio/19/api_festa_per_il_terzo_polo_dal_2_al_5_settembre_a_labro_ri,25266691.html
  35. ^ Alleanza per il Futuro: il programma della festa a Labro
  36. ^ Rutelli: "Terzo polo può vincere". "Con Udc e Fini, molte cose in comune" - politica -Tgcom - pagina 1
  37. ^ http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=481874
  38. ^ Rutelli dice sì a un terzo polo «per superare un bipolarismo fallimentare» - Il Sole 24 ORE
  39. ^ Patto Fini-Casini-Rutelli: nasce il fronte dei moderati, Notizie politica, Ultime Notizie
  40. ^ Unione di Centro - Caliendo: Casini, astenersi prova responsabilità e serietà
  41. ^ Rainews24.it
  42. ^ http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/08_agosto/04/governo_bocchino_nessun_terzo_polo_ma_area_della_responsabilita,25484492.html
  43. ^ Respinta la sfiducia a Caliendo. Rissa tra finiani ed ex. Alfano: «P3 frutto di un'elaborazione dei pm» - Il Sole 24 ORE
  44. ^ Bresciaoggi.it - Home - Italia & Mondo
  45. ^ Area riservata | Trentino Web Blog
  46. ^ ASCA.it
  47. ^ http://www.alleanzaperlitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1012:rutelli-adesioni-crescita&catid=6:notizie&Itemid=23
  48. ^ Napoli, Alleanza per l’Italia: Alleati per un nuovo riformismo
  49. ^ http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=547537
  50. ^ http://www.agi.it/politica/notizie/201012091117-pol-rt10053-api_il_socialista_boselli_con_rutelli_per_terzo_polo
  51. ^ Simbolo ufficiale di Alleanza per l'Italia, 16 dicembre 2010. URL consultato il 18 luglio 2011.
  52. ^ senato.it - Composizione del Gruppo Per il Terzo Polo (ApI-FLI)
  53. ^ Pd, è ufficiale: Milana lascia e passa all’Api di Rutelli | Blitz quotidiano
  54. ^ La senatrice Emanuela Baio Dossi aderisce all'Alleanza per l'Italia
  55. ^ http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/trentino/2011/02/22/visualizza_new.html_1584086928.html
  56. ^ ASCA.it
  57. ^ Calgaro, anima in pena, finisce tra i turibolanti dell’Udc - Lo spiffero, quello che gli altri non dicono
  58. ^ Api: Laura Venneri eletta coordinatrice nazionale Api-Giovani - CN24 6 marzo 2011
  59. ^ PALERMO – NASCE IL GRUPPO PARLAMENTARE “Alleati per la Sicilia”
  60. ^ marsala.it - Pio Lo Giudice lascia l'Api di Rutelli
  61. ^ In Senato nasce un nuovo gruppo: "Per il Terzo Polo"
  62. ^ PER IL TERZO POLO/ In senato nasce un nuovo gruppo. Rutelli è il presidente
  63. ^ Alleanza per l'Italia a Labro (RI)
  64. ^ - Vincenzo Iovine e l’abbandono dell’API di Rutelli
  65. ^ - Corriere della Sera - Gli scontenti del Pdl vanno nel Misto E gli ex An si smarcano dal partito
  66. ^ L'ex Pdl Luigi Fabbri aderisce ad Alleanza per l'Italia
  67. ^ senato.it - Archivio delle notizie - 15/02/2012
  68. ^ Blitzquotidiano - Linda Lanzillotta lascia l’Api: “Troppo personalistico”, 2 giugno 2012
  69. ^ La Politica Italiana - Api, Vernetti lascia gruppo: Mai decollato progetto Terzo polo, 8 giugno 2012
  70. ^ Casini archivia il Terzo polo: è superato, macerie sui moderati in ilmessaggero.it. URL consultato il 5 agosto 2012.
  71. ^ Rutelli: "Pronto ad allearmi con il Pd" in liberoquotidiano.it. URL consultato il 12 novembre 2012.
  72. ^ Andrea Cangini, Rutelli, ennesimo ribaltone. E lancia il suo candidato "Tabacci per le primarie", Quotidiano Nazionale, 13 settembre 2012. URL consultato il 20 gennaio 2013.
  73. ^ Paolo Conti, No ai massimalisti, meglio un anno sabbatico in Corriere della Sera, 19 gennaio 2013, p. 11. URL consultato il 20 gennaio 2013.
  74. ^ Elezioni, Rutelli: Il 25 gennaio ApI decide chi appoggiare, Alleanza per l'Italia, 10 gennaio 2013. URL consultato il 20 gennaio 2013.
  75. ^ Elezione Pisicchio. URL consultato l'11 aprile 2013.
  76. ^ Elezioni Regionali 2013
  77. ^ Manifesto per il cambiamento e il buongoverno, Alleanza per l'Italia. URL consultato il 24-12-2009.
  78. ^ http://www.alleanzaperlitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=683:gli-ambientalisti-del-buongoverno&catid=6:notizie&Itemid=23
  79. ^ Laicità: è tempo di un dialogo avanzato e creativo
  80. ^ Documento approvato Assemblea Napoli
  81. ^ http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/06_giugno/18/api_rutelli_serve_nuovo_partito_anche_con_fini_molti_via_da_pd,24829569.html
  82. ^ Follini critica Rutelli
  83. ^ Il Pd fa quadrato, cattolici contro Rutelli. Letta: sono allibito, parla come Gasparri
  84. ^ si è presentata autonomamente nelle regioni di Marche, Campania, Basilicata e Calabria
  85. ^ il dato è calcolato sul quadro nazionale, nelle regioni in questione la media è del 2,88%
  86. ^ La mossa segreta di Gianfranco via An, ecco "Alleanza per l'Italia"

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]