Alleanza per l'Italia

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Alleanza per l'Italia
API
Presidente Francesco Rutelli
Vicepresidente Enrico Boselli
Stato Italia Italia
Fondazione 11 novembre 2009
Sede Via di Campo Marzio, 46 00185 Roma
Ideologia Centrismo
Cristianesimo sociale
Liberalismo sociale.
Collocazione Centro
Partito europeo Partito Democratico Europeo[1]
Affiliazione internazionale Alleanza dei Democratici
Seggi Camera
1 / 630
Seggi Senato
0 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Organizzazione giovanile Api Giovani
Sito web www.alleanzaperlitalia.it

Alleanza per l'Italia (ApI) è un partito politico italiano, nato nel novembre 2009 per iniziativa del leader della Margherita ed ex cofondatore del Partito Democratico Francesco Rutelli, di Bruno Tabacci e di altri autorevoli esponenti della società civile[2].

Il 15 dicembre 2010 prende parte al Nuovo Polo per l'Italia, coalizione nata dall'incontro con Futuro e Libertà per l'Italia e l'Unione di Centro[3].

Successivamente Rutelli appoggia Tabacci alle Primarie del centro-sinistra del 2012[4].

Alle elezioni politiche del 2013 il partito non ha partecipato direttamente, sebbene alcuni suoi esponenti si siano candidati con il Centro Democratico, a sostegno di Pier Luigi Bersani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I malumori nel PD[modifica | modifica wikitesto]

Dall'estate 2008 Francesco Rutelli inizia a criticare il Partito Democratico, contestandone l'eccessiva caratterizzazione di sinistra[5][6][7]. Nel gennaio 2009 il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, chiarisce come la sua formazione Unione per il Trentino voglia dare voce sia alla cultura popolare, sia a quella autonomista[8].

Il 12 settembre 2009 Francesco Rutelli è ospite degli Stati Generali del Centro, convegno organizzato dall'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, dove ribadisce il suo desiderio di allearsi con il partito di Casini[9].

Il 30 settembre Rutelli pubblica il libro La svolta. Lettera a un partito mai nato[10] in cui espone le sue critiche al Partito Democratico, criticando essenzialmente tre punti:

  1. l'adesione del partito al gruppo parlamentare europeo Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento europeo[11][12];
  2. il collateralismo con la CGIL, che aveva contrassegnato i Democratici di Sinistra[13];
  3. l'assenza di pluralismo politico all'interno del partito, secondo Rutelli non c'è un partito nuovo, ma il ceppo del PDS con molti indipendenti di centrosinistra[13], accentuato dal passaggio di segreteria da Dario Franceschini a Pier Luigi Bersani.

La fondazione del partito[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 ottobre 2009 Rutelli, Bruno Tabacci, Massimo Cacciari, Giuliano da Empoli, Lorenzo Dellai, Linda Lanzillotta, Vilma Mazzocco, Roberto Mazzotta, Andrea Mondello, Elvio Ubaldi e Giuseppe Vita pubblicano il Manifesto per il Cambiamento e il Buongoverno,[14][15] in considerazione del quale diversi osservatori ritengono che i due vogliano effettivamente dar vita ad un nuovo partito sul modello del Kadima israeliano[16].

Tre giorni dopo Rutelli lascia dunque il PD[17] e l'8 novembre 2009, mentre Tabacci abbandona l'Unione di Centro, accusando il suo gruppo dirigente di accondiscendenza nei confronti del centro-destra[18].

Alleanza per l'Italia celebra la sua prima assemblea fondativa a Parma l'11 e il 12 dicembre 2009[19] e propone di assumere una posizione equidistante fra i due poli.

Fra i promotori della nuova formazione troviamo Pino Bicchielli, Lorenzo Dellai, Linda Lanzillotta, Donato Mosella, Pino Pisicchio e Gianni Vernetti[20].

Il 22 dicembre 2009 viene presentato il simbolo: un tondo con due api tricolori che volano intorno a un fiore d'arancio, su sfondo azzurro chiaro[21].

Elezioni regionali del 2010[modifica | modifica wikitesto]

In vista delle elezioni regionali del 2010 il direttivo di Alleanza per l'Italia decide di presentare delle liste con proprio simbolo nelle Marche, in Campania, in Basilicata ed in Calabria (in quest'ultima come Alleanza per la Calabria). In queste quattro regioni totalizza 135.190 voti con una media del 2,88%, eleggendo un consigliere rispettivamente in Campania, Marche e Basilicata.

Il 20 aprile 2010 aderiscono al partito anche i liberali di Valerio Zanone, che costituiscono il Comitato Liberale di Alleanza per l'Italia[22][23].

Il 22 aprile scelgono di aderire ad ApI oltre cinquanta ex Verdi, che si presentano come Ambientalisti del Buongoverno, come l'ex deputato verde Camillo Piazza[24][25] e l’ex assessore regionale calabrese Diego Tommasi, che fondano l'associazione Alleanza Ecologica per l'Italia[26].

Assemblea de La Margherita e I Festa nazionale Alleanza per il Futuro[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 giugno 2010 si è tenuta una riunione dell'assemblea federale de La Margherita, convocata dal presidente dell'assemblea, il senatore Enzo Bianco. All'assemblea ha partecipato anche Francesco Rutelli e ciò ha riacceso i dubbi intorno ad una possibile scissione dell'area popolare e liberaldemocratica del PD verso l'Alleanza per l'Italia e una rinascita de La Margherita[27][28][29].

Alleanza per l'Italia ha tenuto la sua prima festa nazionale, battezzata Alleanza per il Futuro, a Labro, borgo in provincia di Rieti, dal 2 al 5 settembre 2010. Francesco Rutelli, leader di Api, presentando l'iniziativa ha detto che il programma politico della festa va oltre le maggiori iniziative dei maggiori partiti ed è un passo nella costruzione di quel 'terzo polo' che dovrà rompere lo schema bipolare che ha fallito.[30] Alla festa hanno preso parte anche il leader dell'Unione di Centro, Pier Ferdinando Casini, che si è confrontato con Lorenzo Dellai sul futuro del Centro italiano, il presidente della Camera Gianfranco Fini, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani e i ministri Maurizio Sacconi e Mariastella Gelmini[31].

Il Fronte Moderato e il Terzo Polo[modifica | modifica wikitesto]

Il presidente di Alleanza per l'Italia, Francesco Rutelli, ha auspicato la nascita in tempi rapidi di un Terzo Polo da costruire insieme all'Unione di Centro, ai delusi de Il Popolo delle Libertà e del Partito Democratico e al nuovo gruppo di Futuro e Libertà e attaccato il bipolarismo che non ha funzionato in Italia, sostenendo che, se si andasse ora al voto, il primo partito sarebbe quello degli astenuti.[32][33][34]

In occasione della mozione di sfiducia al sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, il neonato gruppo di Futuro e Libertà per l'Italia, l'Unione di Centro, Alleanza per l'Italia e il Movimento per le Autonomie scelgono di astenersi.[35] Pier Ferdinando Casini ha definito questa alleanza "un'area di responsabilità nazionale";[36] Francesco Rutelli ha parlato della necessità di unire le forze che vogliono effettuare le riforme ed esercitare una certa responsabilità;[37] dello stesso avviso anche il capogruppo di FLI, Italo Bocchino, che in un editoriale su Il Secolo d'Italia ha scritto che si tratta di una responsabilità sovente messa sotto i piedi da un violento spirito di parte, da una faziosità senza limiti e da una partigianeria che non possiamo condividere.[38] Gli astenuti totali sono stati 75.[39] Sono stati molti, tra giornali e intellettuali, a definire questa alleanza tra moderati, un possibile embrione di Terzo Polo.[40][41][42].

Nel settembre 2010 i deputati Massimo Calearo Ciman e Bruno Cesario lasciano il partito per appoggiare il Governo Berlusconi IV; il 30 ottobre dello stesso anno vi è l'ingresso dell'europarlamentare Vincenzo Iovine, eletto nelle liste dell'Italia dei Valori, che costituisce il sottogruppo di Alleanza per l'Italia al Parlamento europeo[43][44].

Il 9 dicembre 2010, Rutelli presenta un nuovo restyling del simbolo del partito[45] e annuncia l'adesione di Enrico Boselli, ex leader di Sdi e Partito Socialista Italiano, che diventerà vicepresidente del partito[46].

Il 9 dicembre 2010 il simbolo viene modificato[47].

Il 15 dicembre 2010 il partito ufficializza l'adesione al Polo della Nazione[3], successivamente denominato Nuovo Polo per l'Italia e giornalisticamente conosciuto come Terzo Polo[48].

Il 24 dicembre al partito aderisce anche il senatore democratico Riccardo Milana[49]. Il 15 febbraio 2011 l'esponente della corrente del PD Teodem Emanuela Baio Dossi aderisce ad Api[50], seguita a distanza di qualche giorno dal senatore trentino Claudio Molinari[51][52].

Il 22 marzo 2011 il deputato torinese Marco Calgaro decide di lasciare l'ApI per aderire all'Udc[53].

Il 5 e 6 marzo 2011 si svolge la Prima Assemblea Nazionale del movimento giovanile nel quale (API giovani) Laura Venneri viene eletta coordinatrice nazionale[54].

Il 20 maggio, all'Assemblea regionale siciliana i due deputati dell'Api, Mario Bonomo e Giuseppe Lo Giudice, fondano, unitamente a quattro deputati del gruppo misto, la componente Alleati per la Sicilia, pronta a sostenere il governo di Raffaele Lombardo[55]. Nel successivo mese di agosto tuttavia entrambi i parlamentari regionali si dimettono dall'Api[56].

Gruppo al Senato e sostegno a Monti[modifica | modifica wikitesto]

L'11 luglio 2011 nasce al Senato un nuovo gruppo parlamentare formato dai senatori di Futuro e Libertà e di Alleanza per l'Italia denominato Per il Terzo Polo (ApI-FLI)[57] e viene eletto presidente del gruppo il leader ApI Francesco Rutelli[58].

Dal 1° al 4 settembre 2011, sempre a Labro, si è svolta la seconda festa nazionale di Alleanza per l'Italia detta Noi per cambiare l’Italia[59].

In tale occasione viene predisposto un programma di formazione politica che riguarda duecento giovani. Ospiti dell'evento sono Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani, Pier Ferdinando Casini.

In seguito il deputato europeo Vincenzo Iovine, unico membro del Parlamento europeo, lascia il partito[60].

Il 12 novembre 2011 si registra l'adesione di Santo Versace, proveniente dal Il Popolo della Libertà[61].

A seguito della caduta del Governo Berlusconi IV, Guido Improta viene nominato nuovo Sottosegretario di Stato del Ministero dei Trasporti del Governo Monti.

Anche il deputato Luigi Fabbri, eletto ne Il Popolo della Libertà e subentrato allo scomparso Mirko Tremaglia, annuncia di volere entrare nel nuovo soggetto[62].

Questi viene seguito da Cristina De Luca, già Sottosegretario al Ministero del Lavoro durante il Governo Prodi II e subentrata allo scomparso senatore del PD Mario Gasbarri, che formalizza la propria iscrizione aderisce al gruppo Per il Terzo Polo (ApI-FLI)[63].

Nel giugno 2012 lasciano l'ex Ministro degli Affari regionali del Governo Prodi Linda Lanzillotta[64] e l'ex Sottosegretario degli Affari Esteri del Governo Prodi Gianni Vernetti[65]. I due denunciano la mancanza di democrazia interna Francesco Rutelli e il clamoroso fallimento del Nuovo Polo per l'Italia.

Fine del Terzo Polo e addio di Tabacci[modifica | modifica wikitesto]

In seguito ai risultati delle elezioni amministrative 2012 e alla conclusione dell'esperienza del Terzo Polo[66], si registra un tiepido riavvicinamento nei riguardi del centro-sinistra[67].

Tra il luglio e l'ottobre 2012 si verificano diverse variazioni nella pattuglia parlamentare del partito: il 10 luglio aderisce ad ApI il deputato Giuseppe Vatinno, ex esponente IdV che subentra al neo sindaco di Palermo Leoluca Orlando; il 17 luglio tuttavia lascia la componente API della Camera il deputato Santo Versace, ex PdL, ed il 16 ottobre il senatore romano Riccardo Milana, ex PD, lascia il partito per aderire all'UdC.

In autunno il Presidente dell'Assemblea Bruno Tabacci, sostenuto da Francesco Rutelli, si candida alle primarie del centrosinistra del 25 novembre 2012, in vista delle elezioni del 2013[68].

Il 28 dicembre 2012 Tabacci annuncia l'accordo con Massimo Donadi e la creazione di una nuova lista elettorale, Centro Democratico, quale terza forza del centrosinistra, alleata di PD e SEL.

Rutelli non manca tuttavia di esprimere le proprie perplessità; il 19 gennaio 2013 rende nota l'intenzione di non presentare liste alle successive consultazioni nazionali.[69][70], Pino Bichielli e Wilma Mazzocco decidono comunque di candidarsi. Franco Bruno è l'unico che verrà eletto[71].

Alle elezioni regionali del 2013 viene presentata la "Alleanza Ecologica", di ispirazione verde liberale e all'interno della coalizione di centrodestra guidata da Roberto Maroni. Il risultato è tuttavia irrilevante: con lo 0,15% dei suffragi, pari a 8.270 voti[72].

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Alleanza per l'Italia adotta innanzitutto un modello federale, si colloca al centro dello schieramento e vuole unire i liberali, i riformisti, i popolari[73].

È anche caratterizzato da un discreto sentimento ecologista[74], sostiene la necessità di costruire una laicità positiva[75] e si propone come valida alternativa ai delusi del sistema bipolare. Viene infine guadata con favore l'esperienza dei Liberal Democratici inglesi.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Gli organi principali del partito sono l’Assemblea nazionale, il Consiglio nazionale, il Comitato Direttivo nazionale, il Tesoriere nazionale e il Collegio dei Probiviri.

Coordinatori regionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Valle d'Aosta: Vera Verducci.
  • Piemonte: Riccardo Canuto
  • Lombardia: Margherita Rebuffoni.
  • Veneto: Sergio Ruzzenente.
  • Trentino: Claudio Molinari
  • Alto Adige: Alessandro Azzarita.
  • Friuli-Venezia Giulia: Enrico Bertossi.
  • Liguria: Giovanni Battista Pittaluga (Dimissionario dopo lo scandalo - favoreggiamento al concorso per professore associato della moglie, vedi art. Il Secolo XIX, Gandullia accusa).
  • Emilia-Romagna: Enrico Boselli.
  • Toscana: Pierluigi Piccini.
  • Umbria: Pino Bicchielli (commissario).
  • Marche: Raffaele Delle Fave.
  • Lazio: Luca Danese.
  • Abruzzo: Gino Milano.
  • Molise: Ermina Gatti.
  • Campania: Giacinto Russo.
  • Basilicata: Carmine Nigro.
  • Puglia: Alfonso Pisicchio.
  • Calabria: Franco Bruno.
  • Sardegna: Roberto Capelli.
  • Sicilia: Riccardo Milana (commissario).

Assemblea nazionale[modifica | modifica wikitesto]

  • I assemblea nazionale, 11-12 dicembre 2009 a Parma, il cui slogan era Non sbirciare, entra.
  • II assemblea nazionale, 29-30 gennaio 2010 a Napoli.
  • III assemblea nazionale, 23-24 aprile 2010 a Roma.
  • IV assemblea nazionale, 2-3 aprile 2011 a Roma.
  • V assemblea nazionale, 24 marzo 2012 a Roma.

Gruppi parlamentari[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei Deputati[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Misto - Alleanza per l'Italia

XVI legislatura
4 deputati

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Per il Terzo Polo (ApI-FLI)

XVI legislatura
7 senatori

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Voti % Seggi
Elezioni regionali 2010[76][77] 135.190 0,60 2
Amministrative 2011 provinciali 13.515 1,4 1
comunali 34.365 1,2 n.d.
comunali siciliane 2.494 0,8 n.d.

Precedenti usi del nome[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007, alla fine della replica all'assemblea nazionale di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini aveva annunciato che «se si deve uscire dal bipolarismo, se si entra in una nuova fase politica, il partito che per 13 anni è stato strutturato in un certo modo dovrà strutturarsi in modo diverso», un superamento di AN, che nella sua fase finale avrebbe dovuto comportare anche il cambio del nome in Alleanza per l'Italia[78].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Partito Democratico Europeo, Partiti membri. URL consultato il 30 maggio 2013.
  2. ^ Si chiama Alleanza per l'Italia il nuovo partito di Rutelli in la Repubblica, 22 novembre 2009. URL consultato il 30 maggio 2013.
  3. ^ a b Casini, Fini e Rutelli varano il Polo della nazione: il partito dei perdenti, Libero, 16 dicembre 2010. URL consultato il 18 luglio 2011.
  4. ^ Tabacci Italia concreta, 12 novembre 2012. URL consultato il 12 novembre 2012.
  5. ^ Francesco Verderami, Rutelli: la rottura non ci sarà ma serve una svolta, Corriere della Sera, 10 giugno 2008, p. 11. URL consultato il 18 luglio 2011.
  6. ^ Stefano Brusadelli, Caro Veltroni, non voglio morire socialista, Panorama, 27 novembre 2008. URL consultato il 18 luglio 2011.
  7. ^ Francesco Verderami, Rutelli e gli ex Dl: avanti così e ci sarà la scissione, Corriere della Sera, 15 febbraio 2008, p. 14. URL consultato il 18 luglio 2008.
  8. ^ Dellai "scarica" il PD
  9. ^ Nasce dal Centro l'Italia di domani - Stati Generali del Centro (seconda giornata)
  10. ^ Francesco straniero nel Pd in un libro il suo j'accuse Svolta a sinistra, non ci sto
  11. ^ «No al Pd con i socialisti a Strasburgo Lanciamo noi il Gruppo Europeista»
  12. ^ DICO NO ALL'ASDE E MI BATTO NEL PD
  13. ^ a b Sito ufficiale di Francesco Rutelli
  14. ^ Il video di presentazione del manifesto “Cambiamento e buongoverno” | Il blog di Lorenzo Dellai
  15. ^ "Cambiamento e buongoverno" comincia la nuova stagione di Rutelli - Politica - Repubblica.it
  16. ^ Cambiamento e Buongoverno come Kadima
  17. ^ Rutelli: sì, lascio il Pd Questo non è il mio partito
  18. ^ Tabacci lascia l'UDC
  19. ^ Rutelli fonda «Alleanza per l'Italia» «Il simbolo sarà scelto online» in Corriere della Sera, 11 novembre 2009. URL consultato l'11-11-2009.
  20. ^ Elenco promotori sul sito nazionale di API
  21. ^ (PDF) Rassegna stampa del 23 dicembre. URL consultato il 18 luglio 2011.
  22. ^ http://www.alleanzaperlitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=673:terza-forza-alternativa&catid=6:notizie&Itemid=23
  23. ^ Comitato liberale per l’Alleanza per l’Italia
  24. ^ http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/04_aprile/23/api_ex_verdi_con_rutelli_sono_ambientalisti_del_buongoverno,23989797.html
  25. ^ Gli ambientalisti del buongoverno
  26. ^ L’ex Rutelli e gli ex Verdi. Ora Api
  27. ^ Aiuto, ritorna la Margherita » LOST IN POLITICS - Blog - L'espresso
  28. ^ http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/06_giugno/22/pd_fioroni_con_rutelli_abbiamo_parlato_del_pd_che_volevamo,24885165.html
  29. ^ Giusto aver fondato il Pd? Le angosce della Margherita - Europa
  30. ^ http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/07_luglio/19/api_festa_per_il_terzo_polo_dal_2_al_5_settembre_a_labro_ri,25266691.html
  31. ^ Alleanza per il Futuro: il programma della festa a Labro
  32. ^ Rutelli: "Terzo polo può vincere". "Con Udc e Fini, molte cose in comune" - politica -Tgcom - pagina 1
  33. ^ http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=481874
  34. ^ Rutelli dice sì a un terzo polo «per superare un bipolarismo fallimentare» - Il Sole 24 ORE
  35. ^ Patto Fini-Casini-Rutelli: nasce il fronte dei moderati, Notizie politica, Ultime Notizie
  36. ^ Unione di Centro - Caliendo: Casini, astenersi prova responsabilità e serietà
  37. ^ Rainews24.it
  38. ^ http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/08_agosto/04/governo_bocchino_nessun_terzo_polo_ma_area_della_responsabilita,25484492.html
  39. ^ Respinta la sfiducia a Caliendo. Rissa tra finiani ed ex. Alfano: «P3 frutto di un'elaborazione dei pm» - Il Sole 24 ORE
  40. ^ Bresciaoggi.it - Home - Italia & Mondo
  41. ^ Area riservata | Trentino Web Blog
  42. ^ ASCA.it
  43. ^ http://www.alleanzaperlitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1012:rutelli-adesioni-crescita&catid=6:notizie&Itemid=23
  44. ^ Napoli, Alleanza per l’Italia: Alleati per un nuovo riformismo
  45. ^ http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=547537
  46. ^ http://www.agi.it/politica/notizie/201012091117-pol-rt10053-api_il_socialista_boselli_con_rutelli_per_terzo_polo
  47. ^ Simbolo ufficiale di Alleanza per l'Italia, 16 dicembre 2010. URL consultato il 18 luglio 2011.
  48. ^ senato.it - Composizione del Gruppo Per il Terzo Polo (ApI-FLI)
  49. ^ Pd, è ufficiale: Milana lascia e passa all’Api di Rutelli | Blitz quotidiano
  50. ^ La senatrice Emanuela Baio Dossi aderisce all'Alleanza per l'Italia
  51. ^ http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/trentino/2011/02/22/visualizza_new.html_1584086928.html
  52. ^ ASCA.it
  53. ^ Calgaro, anima in pena, finisce tra i turibolanti dell’Udc - Lo spiffero, quello che gli altri non dicono
  54. ^ Api: Laura Venneri eletta coordinatrice nazionale Api-Giovani - CN24 6 marzo 2011
  55. ^ PALERMO – NASCE IL GRUPPO PARLAMENTARE “Alleati per la Sicilia”
  56. ^ marsala.it - Pio Lo Giudice lascia l'Api di Rutelli
  57. ^ In Senato nasce un nuovo gruppo: "Per il Terzo Polo"
  58. ^ PER IL TERZO POLO/ In senato nasce un nuovo gruppo. Rutelli è il presidente
  59. ^ Alleanza per l'Italia a Labro (RI)
  60. ^ - Vincenzo Iovine e l’abbandono dell’API di Rutelli
  61. ^ - Corriere della Sera - Gli scontenti del Pdl vanno nel Misto E gli ex An si smarcano dal partito
  62. ^ L'ex Pdl Luigi Fabbri aderisce ad Alleanza per l'Italia
  63. ^ senato.it - Archivio delle notizie - 15/02/2012
  64. ^ Blitzquotidiano - Linda Lanzillotta lascia l’Api: “Troppo personalistico”, 2 giugno 2012
  65. ^ La Politica Italiana - Api, Vernetti lascia gruppo: Mai decollato progetto Terzo polo, 8 giugno 2012
  66. ^ Casini archivia il Terzo polo: è superato, macerie sui moderati in ilmessaggero.it. URL consultato il 5 agosto 2012.
  67. ^ Rutelli: "Pronto ad allearmi con il Pd" in liberoquotidiano.it. URL consultato il 12 novembre 2012.
  68. ^ Andrea Cangini, Rutelli, ennesimo ribaltone. E lancia il suo candidato "Tabacci per le primarie", Quotidiano Nazionale, 13 settembre 2012. URL consultato il 20 gennaio 2013.
  69. ^ Paolo Conti, No ai massimalisti, meglio un anno sabbatico in Corriere della Sera, 19 gennaio 2013, p. 11. URL consultato il 20 gennaio 2013.
  70. ^ Elezioni, Rutelli: Il 25 gennaio ApI decide chi appoggiare, Alleanza per l'Italia, 10 gennaio 2013. URL consultato il 20 gennaio 2013.
  71. ^ Elezione Pisicchio. URL consultato l'11 aprile 2013.
  72. ^ Elezioni Regionali 2013
  73. ^ Manifesto per il cambiamento e il buongoverno, Alleanza per l'Italia. URL consultato il 24-12-2009.
  74. ^ http://www.alleanzaperlitalia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=683:gli-ambientalisti-del-buongoverno&catid=6:notizie&Itemid=23
  75. ^ Laicità: è tempo di un dialogo avanzato e creativo
  76. ^ si è presentata autonomamente nelle regioni di Marche, Campania, Basilicata e Calabria
  77. ^ il dato è calcolato sul quadro nazionale, nelle regioni in questione la media è del 2,88%
  78. ^ La mossa segreta di Gianfranco via An, ecco "Alleanza per l'Italia"

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]