Alleanza dei Social Democratici Indipendenti

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Alleanza dei Social Democratici Indipendenti
Савез независних социјалдемократа - СНСД
Savez nezavisnih Socijaldemokrata - SNSD
Alliance of Independent Social Democrats logo.png
Leader Milorad Dodik
Stato Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina
Fondazione 2001
Sede Banja Luka
Ideologia Socialdemocrazia,
Nazionalismo serbo,
Indipendentismo.
Collocazione Centro-sinistra
Coalizione SNSD-SP-DNS alle elezioni del 2010
Affiliazione internazionale Internazionale Socialista

L'Alleanza dei Social Democratici Indipendenti (Савез независних Социјалдемократа,СНСд\Savez nezavisnih socijaldemokrata, SNSD) è un partito politico di nazionalità serba della Bosnia ed Erzegovina.

Storia[modifica | modifica sorgente]

SNDS nasce ufficialmente nel 2001 dalla fusione tra il Partito Democratico Socialista, nato da una scissione del Partito Socialista della Republika Srpska, ed il Partito dei Social Democratici Indipendenti.

Prima del SNSD[modifica | modifica sorgente]

Le prime elezioni libere, in Jugoslavia, si tennero nel 1990, dopo la caduta del regime comunista. Il Parlamento della Repubblica Socialista di Bosnia ed Erzegovina, nel 1990 contava 130 membri. Alcuni socialdemocratici di nazionalità serba, guidati da Milorad Dodik, si candidarono come indipendenti nelle file dell' Unione delle Forze Riformiste per la Bosnia ed Erzegovina, un piccolo partito socio-liberale. Le elezioni del 1990, risultarono la vittoria dei partiti nazionalisti (Partito dell'Azione Democratica (SDA), Partito Democratico Serbo (SDS), Unione Democratica Croata di Bosnia ed Erzegovina (HDZ BiH))e con la sconfitta dei post-comunisti della Lega comunista-SDP. Gli altri partiti elessero solo 5 seggi. Nello stesso 1990, i socialdemocratici indipendenti serbi costituirono nell' Assemblea serba di Bosnia ed Erzegovina, un gruppo parlamentare che fino al 1996, in piena guerra civile, costituì l'opposizione al governo guidato dai nazionalisti del Partito Democratico Serbo.

Dopo la guerra civile e la nascita del nuovo Parlamento della Bosnia ed Erzegovina (composto da 42 membri), i socialdemocratici indipendenti si presentarono alle elezioni del 1996 come Partito degli Indipendenti Socialdemocratici ed ottennro il 5,7% dei voti e 2 seggi. Alle politiche del 2000, SNSD perse appena lo 0,6% ed ottenne un solo seggio. Nel 2001 il Partito Democratico per Banjaluka e la Krajina confluisce in SNSD.

2002-2006[modifica | modifica sorgente]

Alle elezioni del 2002, la nuova Alleanza dei Social Democratici Indipendenti raddoppiò i voti del Partito dei Social Democratici Indipendenti, giungendo al 10,1% dei voti ed eleggendo 3 seggi. Il buon risultato fu dovuto all'emorragia di consensi subita dal Partito Social Democratico di Bosnia ed Erzegovina ed al non brillante risultato del Partito Socialista della Republika Srpska. SNDS, del resto, ottenne gli stessi voti dei nazionalisti croati dell'HDZ, ma, a causa del complesso sistema elettorale, SNDS elesse 3 deputati ed HDZ 5. SNDS si pose, così, all'opposizione del governo Tercić sostenuto dai vari partiti nazionalisti, dai conservatori serbi del PDP e dai centristi del SBiH.

2006: La vittoria alle elezioni[modifica | modifica sorgente]

Alle politiche del 2006, grazie ad una politica al tempo stesso riformista e nazionalista, SNSD ha raddoppiato i propri voti passando dal 10,7 al 19,1%, divenendo il primo partito bosniaco. Il sistema elettorale bosniaco prevede due circoscrizioni elettorali una per la Federazione di Bosnia ed Erzegovina (28 seggi), l'altra per la Repubblica Srpska (14 seggi). SNDS, essendo espressione della comunità serba, si presenta solo nella circoscrizione relativa alla Repubblica Srpska. Il dato di SNDS è, quindi, ancora più rilevante dato che, nella propria circoscrizione, ha ottenuto addirittura il 50,1% dei voti. Tale dato è stato sostanzialmente confermato anche alle elezioni per l'Assemblea della Repubblica Srpska, dove SNSD ha ottenuto il 44,9% dei voti. Milan Jelić di SNSD è stato, inoltre, eletto Presidente della Repubblica Srpska con il 50,7% dei consensi, superando di venti punti il candidato di SDS. SNSD ha ottenuto l'elezione di un proprio esponente, Radmanovic Nebojsa, a Presidente della Bosnia Erzegovina per la Comunità Serba (La Bosnia ed Erzegovina ha 3 presidenti uno per ogni comunità - bosgnacchi, croati, serbi). Radmanovic ha ottenuto il 54,5% dei voti superando di ben trenta punti il candidato di SDS.

Il "socialdemocratico indipendente" Nikola Spirić viene nominato Primo ministro della Bosnia ed Erzegovina di un governo sostenuto anche da SDA, SBiH, HDZ BIH, HZ, PDP e NS.

2010: Nuova vittoria[modifica | modifica sorgente]

Alle elezioni del 2010 il già Primo Ministro della Republika Srpska Milorad Dodik si candida presidente della Republika Srpska conquistando il 50,52% dei voti contro il 35,92% ottenuti dalla candidato del centrodestra(SDS-PDP-SRS RS) Ognjen Tadic.

Anche Nebojša Radmanović è confermato membro serbo della Presidenza della Bosnia col 48,92%,contro il 47,31% ottenuto dal centrodestra.

Nell'Assemblea Nazionale della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina il SNSD conquista il 38,00% dei consensi e 37 seggi su 83, inoltre Igor Radojičić, viene riconfermato come Presidente dell'Assemblea.

Nella circoscrizione per la Repubblica Serba al Parlamento bosniaco, il SNSD conquista il 43,30% dei voti e 8 seggi.

Aleksandar Džombić invece è stato incaricato dal presidente Dodik come primo ministro del nuovo governo sostenuto dalla coalizione SNSD-SP-DNS.