Alleanza anglo-prussiana (1756)

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L'alleanza anglo-prussiana, conosciuta anche col nome di Convenzione di Westminster, fu un'alleanza militare tra Gran Bretagna e Prussia creata nel 1756 e perdurante per tutta la Guerra dei Sette anni. Questa permise alla Gran Bretagna di concentrare la maggior parte dei suoi sforzi sui possedimenti coloniali francesi danneggiando l'economia del regno nemico, lasciando i conflitti in Europa alla potente alleata. L'alleanza terminò nei mesi finali della guerra, e malgrado questa fine, rimasero stretti legami tra le due nazioni.

Creazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rivoluzione diplomatica.

Dal 1731 la Gran Bregtagna si era legata alla principale rivale prussiana, l'Austria, con l'Alleanza anglo-austriaca. La Prussia era stata del resto alleata con il principale nemico inglese, la Francia. Dopo la Guerra di Successione austriaca durante la quale l'Austria perse l'importante provincia della Slesia, l'imperatrice Maria Teresa tentò di ottenere il supporto inglese per reclamarla. Quando il governo inglese si rifiutò di accondiscendere a questa richiesta, iniziarono ad incrinarsi i rapporti tra le due potenze e nel 1756 ella siglò un'alleanza con la Francia. Trovandosi improvvisamente senza un grande alleato in Europa, l'Inghilterra concluse un simile trattato con Federico il Grande di Prussia nella speranza che l'astro nascente della sua nazione avrebbe consentito di bilanciare il potere europeo. La Prussia godeva di sostenitori della sua politica anche in Gran Bretagna, tra cui spiccava William Pitt.

L'applicazione dell'alleanza[modifica | modifica sorgente]

Malgrado gli inglesi fossero intenzionati a evitare la guerra, Federico lanciò un attacco preventivo all'Austria nell'agosto del 1756 attaccando Sassonia e Boemia. Ad ogni modo, egli si trovò ben presto di fronte molti nemici tra cui Francia, Austria, Svezia e Russia e venne forzato a ritirarsi. Dal 1757 apparve chiaro che senza il sostegno britannico la Prussia sarebbe collassata sotto il peso delle altre grandi potenze. Federico aveva dato vita sotto il suo governo ad un grandioso e potente esercito ma era continuamente a corto di denaro. Gli inglesi iniziarono ad inviargli grandi sussidi finanziari. L'11 aprile 1758 i due stati conclusero finalmente la Convenzione anglo-prussiana formalizzando la loro alleanza. Nessuna delle due potenze poteva dichiarare la pace senza consultare l'altra.[1]

A seguito dell'occupazione di Emden, un contingente inglese venne inviato a prestare servizio sotto il comando del Duca di Brunswick, alleato prussiano - e servirono da scudo al fianco sinistro di Federico - permettendogli di focalizzarsi su altre direzioni. Su pressione Prussiana, gli inglesi ripudiarono la Convenzione di Klosterzeven e rientrarono in guerra al fianco della Prussia. Malgrado l'aiuto inglese la guerra prussiana era sul punto di collassare nel 1759 sebbene non mancasse qualche trionfo come nella Battaglia di Minden.

Da quel punto in poi e fino alla fine della guerra, gli eventi furono favorevoli agli alleati anglo-prussiani. La Gran Bretagna entrò nel suo Annus Mirablis 1759 sconfiggendo la Francia in Europa, Nord America e India, respingendo un'invasione pianificata francese. La Gran Bretagna ottenne numerose vittorie chiave in Spagna durante il 1762 e l'imperatrice russa morì facendo ritirare la nazione dal conflitto con la Prussia.

La caduta dell'alleanza[modifica | modifica sorgente]

Nel 1762 venne dissolta l'alleanza quando la Gran Bretagna ritirò il supporto militare e finanziario ai prussiani nell'Europa continentale. La Gran Bretagna ottenne termini favorevoli nel Trattato di Parigi, ottenendo molti possedimenti coloniali da Francia e Spagna. La Prussia fu in grado di mantenere la Slesia ma non ottenne ulteriori territori come aveva sperato con l'inizio del conflitto.

Le due potenze siglarono due trattati di pace separati per terminare la guerra. Negli anni successivi al conflitto, le loro relazioni si deteriorarono al punto che la Prussia rifiutò un simile accordo all'Inghilterra nell'ambito della Guerra d'Indipendenza americana. La Prussia concluse invece una nuova alleanza con la Russia nel 1764 mentre la Gran Bretagna si trovò diplomaticamente isolata.

Dopo la guerra americana, negli anni '80 del Settecento, Gran Bretagna e Prussia iniziarono a muoversi nuovamente vicine. Le due potenze cooperarono durante la crisi olandese e l'anno successivo entrarono a far parte della Triplice Alleanza con la Repubblica delle Sette Province Unite. Con lo scoppio della Rivoluzione francese, Gran Bretagna e Prussia presero parte insieme a diverse coalizioni formatesi contro la Francia.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dull p.123

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Anderson, Fred. Crucible of War: The Seven Years' War and the Fate of Empire in British North America, 1754-1766. Faber and Faber, 2001
  • Browning, Reed. The Duke of Newcastle. Yale University Press, 1975.
  • Dull, Jonathan R. The French Navy and the Seven Years' War. University of Nebraska Press, 2005.
  • McLynn, Frank. 1759: The Year Britain Became Master of the World. Pimlico, 2005.
  • Murphy, Orvile T. Charles Gravier: Comete de Vergennes: French Diplomacy in the Age of Revolution. New York Press, 1982.
  • Simms, Brendan. Three Victories and a Defeat: The Rise and Fall of the First British Empire. Penguin Books, 2008.
  • Whiteley, Peter. Lord North: The Prime Minister who lost America. The Hambledon Press, 1996.