Allargamento dell'Unione europea

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L'Unione europea come singola entità
L'Unione europea come singola entità
Animazione sull'allargamento dell'Unione europea
Animazione sull'allargamento dell'Unione europea

L' allargamento dell'Unione europea è quel processo in base al quale nuove nazioni chiedono di far parte dell'Unione europea tramite un percorso di adeguamento legislativo concordato. Esso è possibile grazie all'ampliamento dei contenuti dei trattati costitutivi delle tre Comunità Europee. Dai sei stati fondatori delle Comunità Europee il numero di stati membri è costantemente cresciuto e altri stati europei hanno in corso trattative per l'adesione all'Unione.

Per l'incorporazione di uno stato europeo all'Unione, questo deve rispettare una serie di condizioni economiche e politiche conosciute come criteri di Copenaghen.

Al fine di facilitare il funzionamento delle istituzioni dell'Unione europea con un numero di stati membri più elevato di quanto inizialmente previsto, il Trattato di Nizza ha apportato alle norme comunitarie i necessari adeguamenti soprattutto in termini di numerosità dei rappresentanti degli stati membri all'interno delle istituzioni, funzionamento interno delle istituzioni stesse e maggioranze qualificate necessarie al raggiungimento delle decisioni nelle materie delegate dagli stati membri all'Unione.

Il territorio dell'Unione europea è cresciuto dopo la riunificazione tedesca del 1990 mentre in precedenza era diminuito (in superficie) con il ritiro della Groenlandia nel 1985 a seguito di un referendum assai contestato.

Indice

[modifica] Criteri per l'adesione

Per approfondire, vedi la voce Criteri di Copenaghen.
██ Paesi membri ██ Paesi candicati ██ Paesi potenziali candidati ██ Adesione congelata dopo un referendum fallito ██ Adesione congelata dal Consiglio dell'UE ██ Adesione rifiutata nel referendum del 1994

██ Paesi membri

██ Paesi candicati

██ Paesi potenziali candidati

██ Adesione congelata dopo un referendum fallito

██ Adesione congelata dal Consiglio dell'UE

██ Adesione rifiutata nel referendum del 1994

██ Stati membri ██ Stati candidati ██ L'UE è un obiettivo dichiarato ██ L'obiettivo UE è in discussione

██ Stati membri

██ Stati candidati

██ L'UE è un obiettivo dichiarato

██ L'obiettivo UE è in discussione

Nel 1989, fu creato il programma Phare per supportare finanziariamente i potenziali candidati dell'Europa dell'est e favorire la riforma delle loro economie. Phare divenne poi uno strumento per aiutare i paesi candidati a raggiungere i criteri stabiliti per l'adesione.

I cosiddetti criteri di Copenaghen adottati dal Consiglio di Copenhagen del 1993, stabiliscono che i paesi candidati (oltre ad essere uno Stato europeo) devono aver raggiunto:

  • istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo stato di diritto, i diritti umani, e il rispetto delle minoranze
  • l'esistenza di un'economia di mercato funzionante e la capacità di fronteggiare la competizione e le forze del mercato all'interno dell'Unione
  • la capacità di sostenere gli obblighi derivanti dall'adesione, inclusi l'adesione all'unione politica, economica e monetaria

Nel dicembre 1995, il Consiglio europeo di Madrid riformulò i criteri d'accesso richiedendo che i nuovi membri adattino la propria struttura amministrativa e giuridica per fare in modo che la legislazione europea possa essere efficacemente adottata dalla legislazione nazionale.

Per valutare i progressi raggiunti dai paesi in preparazione dell'adesione all'Unione europea, la Commissione europea ha presentato rapporti regolari al Consiglio europeo. Questi rapporti sono la base attraverso la quale il Consiglio prende la decisione sulla chiusura dei negoziati di adesione.

[modifica] Cronologia degli allargamenti

Allargamenti dell'Unione europea


195258 – membri fondatori: Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Germania Ovest*, Paesi Bassi (*in 1990 riunificata con la Germania est, l'Algeria fu parte integrante della Francia fino al 1962)



1973 – Primo allargamento: Danimarca*, Irlanda, Regno Unito (* la Groenlandia uscì nel 1985)



1981 – Secondo allargamento "sud (parte I)": Grecia



1986 – Terzo allargamento "sud (parte II)": Portogallo, Spagna



1995 – Quarto allargamento "nord": Austria, Finlandia, Svezia. 1990: estensione alla Germania Est



2004 – Quinto allargamento "est (parte I)": Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia



2007 – Quinto allargamento "est (parte II)": Bulgaria, Romania



Futuro – Possibile allargamento: Croazia, Macedonia, Turchia

Per approfondire, vedi la voce Cronologia dell'integrazione europea.

La CEE (ora Unione europea) ha subito numerosi allargamenti nella sua storia. Qui di seguito una breve cronologia dei paesi che si sono resi protagonisti di tali allargamenti:

[modifica] Candidati all'adesione

[modifica] Turchia

Il 6 ottobre del 2004, la Commissione europea ha dato parere positivo ad una futura adesione della Turchia e ha raccomandato al Consiglio dell'Unione europea di iniziare i negoziati per l'ingresso della Turchia nell'Unione europea. Il 29 ottobre dello stesso anno, i membri del Consiglio dell'Unione europea, hanno firmato a Roma il Trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa. Recep Tayyip Erdogan ha firmato in rappresentanza della Turchia. Il 3 ottobre del 2005 sono iniziati formalmente i negoziati di adesione per l'Unione europea. Per entrare a far parte dell'Unione europea, la Turchia dovrà sottostare a tutti i rigidi criteri imposti dalle regole comunitarie, pertanto sarà necessario parecchio tempo (con ogni probabilità una decina d'anni o più). Quindi dovremo aspettare il 2015 per poter vedere la Turchia membro dell'Unione europea.

[modifica] Croazia

La Croazia ha presentato la sua domanda di ingresso nell'Unione europea nel 2003 ed è divenuto candidato ufficiale dell'Unione europea il 18 giugno del 2004. I negoziati per l'ingresso sono iniziati il 3 ottobre del 2005. Successivamente, alcune vicende hanno rallentato ed ostacolato il dialogo con Bruxelles, comportando un ritardo nel processo di adesione che fa sì che il Paese entrerà nella UE verosimilmente non prima del 2010.

[modifica] La Repubblica di Macedonia

La Repubblica di Macedonia ha ottenuto nel dicembre del 2005 lo status di candidato ufficiale dopo aver fatto espressa richiesta nel mese di gennaio del 2004. Si attende che lo stato risolva le sue dispute con la Grecia prima di decidere ufficialmente di avviare i negoziati per l'adesione.

[modifica] Potenziali paesi candidati

[modifica] Penisola balcanica

Tutti i paesi sorti dalla dissoluzione della Jugoslavia, come anche l'Albania, hanno come obiettivo l'adesione all'Unione europea e, ad eccezione della Bosnia-Erzegovina (che si trova nella fase preliminare), hanno firmato gli Accordi di Stabilizzazione e Associazione con l'Unione Europea, primo passo formale verso l'integrazione. L'adesione è condizionata alle profonde riforme necessarie dal punto di vista economico e politico, oltre che alla risoluzione dei problemi etnici interni.

A livello monetario sia il Montenegro che il Kosovo già utilizzano l'euro come moneta, pur avendola adottata in modo autonomo e non concordato con l'Unione Europea.

[modifica] Future possibilità di allargamento

[modifica] EFTA

Islanda e Norvegia: Questi due paesi sono restii all'ingresso nell'Unione europea per non perdere il controllo delle risorse nel campo della pesca nelle loro acque territoriali. Mentre la Norvegia ha fatto domanda di adesione alla CEE e all'Unione europea in due occasioni (entrambe respinte da referendum), l'Islanda non ha fatto mai domanda per l'inizio dei negoziati.

Svizzera: Iniziò i negoziati per l'ingresso nella CEE, i quali furono però bloccati da un referendum nel 1992. L'ingresso all'Unione europea è stato respinto varie volte dagli elvetici in molte occasioni (l'ultimo referendum si è tenuto il 4 marzo 2001). Il governo federale svizzero per ora si è limitato a firmare accordi specifici con l'Unione europea, in particolare sulle materie della libera circolazione delle persone e del lavoro. Ad oggi sembrano sempre più prendere piede le indiscrezioni che vorrebbero la confederazione elvetica prossima ad una nuova consultazione popolare, la quale molto probabilmente porterà i rossocrociati ad unirsi agli altri stati dell'Unione europea, sia a livello politico che economico, data la nuova regola che impone ai nuovi entrati l'obbligo di adozione dell'Euro come moneta unica nazionale ufficiale.

[modifica] Comunità degli Stati Indipendenti

Molto probabilmente la Russia non potrà entrare nell'Unione europea, almeno durante i prossimi decenni, a causa del suo differente orientamento sia economico che sociale. Anche la Bielorussia, con il suo sistema vicino a quello russo, resterà probabilmente fuori dell'Unione europea almeno sin quando la situazione interna non sarà più chiara. Le ultime elezioni politiche hanno infatti sollevato forti dubbi e critiche di democraticità, sia da parte dagli organismi internazionali che della popolazione locale.

I nuovi governi dell'Ucraina e della Moldavia hanno annunciato il loro cammino per un progressivo avvicinamento all'Unione europea per un loro ingresso futuro. La Georgia e l'Armenia hanno affermato in varie occasioni il loro intento a voler entrare a far parte dell'Unione europea. Questo sarà possibile nel medio periodo, solo se si affermeranno, in questi due paesi, sistemi democraticamente più forti.

Sono previste particolari disposizioni per i cittadini russi che si spostano dall'enclave russa di Kaliningrad nei paesi europei.

[modifica] Microstati europei

Gli stati più piccoli, come il Liechtenstein, San Marino, Andorra, la Città del Vaticano e il Principato di Monaco probabilmente non entreranno mai nell'Unione europea, perché la loro esistenza come nazioni sovrane è strettamente legata alle loro speciali legislazioni economiche, le quali non sono compatibili con le leggi dell'Unione europea.

[modifica] Stati extraeuropei

Allo stato attuale i criteri di Copenaghen impediscono ad uno stato non europeo di aderire all'Unione europea.

Tunisia: Questo stato del Magreb mantiene un patto di associazione con l'Unione europea dal 1995, per eliminare le barriere doganali, e per la libera circolazione della merci e delle persone. Una volta che la zona di libero commercio sarà completamente funzionale, la situazione della Tunisia, nei confronti dell'Unione europea, diventerà simile a quella della Norvegia e dell'Islanda. In futuro, si ritiene che una possibile adesione di questo paese sia molto improbabile.

Marocco: Anch'esso parte del Magreb, questo stato ha espresso più volte il suo desiderio di incorporazione nell'Unione europea, il quale è stato respinto perché non è considerato un paese europeo. Escluso questo ostacolo, vi sono altri fattori, come un' economia in sviluppo o i suoi problemi con alcuni paesi limitrofi, che rendono difficile la sua candidatura.

Israele: Il governo di questo stato mediorientale ha precisato più volte che un suo futuro ingresso nell'Unione europea non è completamente scartabile. L'instabilità della regione rende improbabile un eventuale processo di adesione.

Capo Verde: Esiste un movimento d'opinione (molto diffuso anche in Portogallo) che propone l'ingresso dell'arcipelago africano nell'Unione europea. Capo Verde viene infatti vista, da un punto di vista etnico e culturale, come un "ponte" tra l'Africa, l'Europa, e l'America latina.

[modifica] Dati e cifre sui singoli paesi

Stati membri e candidati
Stato Pop.
in milioni
Sup.
in kmq
PIL
in miliardi di euro
PIL
pro capite
Austria 8,2 83858 189,3 23300
Belgio 10,3 30510 249,8 24300
Bulgaria 7,5 110910 41 5400
Cipro 0,8 9250 7,8 12500
Danimarca 5,4 43094 129,4 24100
Estonia 1,4 45226 12,9 9200
Finlandia 5,2 337030 111,5 21500
Francia 61,6 547030 1558 25292
Germania 82,4 357021 1800 21800
Grecia 10,7 131940 169,4 15900
Irlanda 3,9 70280 94,8 24400
Italia 58,0 301320 1212,5 20900
Lettonia 2,3 64589 17,5 7400
Lituania 3,5 65200 25,0 7000
Lussemburgo 0,5 2586 18,3 40800
Malta 0,4 316 5,7 14300
Paesi Bassi 16,2 41526 364,8 22700
Polonia 38,6 312685 311,0 8100
Portogallo 10,1 92931 162,7 16200
Regno Unito 60,1 244820 1273,3 21300
Repubblica Ceca 10,2 78866 130,9 12800
Romania 22,3 238391 141,1 6300
Slovacchia 5,4 48845 56,1 10300
Slovenia 1,9 20253 30,9 16000
Spagna 42,7 504782 743 17400
Svezia 8,9 449964 192,3 22000
Ungheria 10,0 93030 111,7 11100
UE-27 484,7 349301 8867,25 18294
Paesi con status ufficiale di candidati
Turchia 68,1 780580 408,0 6100
Croazia 4,4 56542 43,59 8200
Repubblica di Macedonia 2,0 25333 8,8 4300
Sub-totale 74,5 862455 452,8 6078
Totale 178,9 1950016 1344,2 7513
UE-30 559,2 5188788 9320,3 16667


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