Alive in Joburg
| Alive in Joburg | |
|---|---|
| Titolo originale | Alive in Joburg |
| Lingua originale | Inglese |
| Paese | Canada |
| Anno | 2005 |
| Durata | 9 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | fantascienza |
| Regia | Neill Blomkamp |
| Sceneggiatura | Neill Blomkamp |
| Produttore | Sharlto Copley, Simon Hansen |
| Casa di produzione | Spy Films |
| Effetti speciali | Neill Blomkamp |
| Musiche | Drazen Bosnjak Clinton Shorter |
| Interpreti e personaggi | |
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Alive in Joburg è un cortometraggio fantascientifico diretto da Neill Blomkamp, realizzato nel 2005 dalla Spy Films. Lungo circa sei minuti, è stato girato a Johannesburg, Sud Africa. Il film esplora il tema della segregazione razziale, e la sua notorietà è dovuta tanto per l'uso degli effetti speciali quanto per il suo stile di film documentario.
Il film è considerato una delle ragioni che hanno portato alla scelta di Blomkamp per la direzione dei lavori per il nuovo film Halo. Tuttavia, la progettazione di tale film a tutt'oggi è in stallo.
Il film District 9 di Blomkamp del 2009 espande i temi e gli elementi di questo cortometraggio.
Indice |
[modifica] Trama
Nel 1990, Johannesburg è casa di numerose forme di vita extraterrestri rifugiate, la loro immensa astronave (lunga approssimativamente 1 chilometro) rimane sospesa al di sopra della città. Quando i visitatori arrivarono, la popolazione umana fu felice della loro venuta, tralasciando particolari quali l'aspetto fisico o le loro avanzate "bio-armature", apparentemente accolsero a braccia aperte i nuovi arrivati. Tuttavia, più tardi, gli alieni cominciarono a circolare liberamente per la città, invadendo molte zone del posto, commettendo crimini per sopravvivere, e contrastando apertamente le forze dell'ordine locali. Il corto va avanti, appunto con lo stile di un documentario, sottoponendo lo spettatore alla visione di interviste e reportage ripresi da telecamere amatoriali, sottolineando le forti tensioni tra la popolazione civile e i viaggiatori, specialmente quando le astronavi cominciano a impossessarsi illegittimamente dell'elettricità e delle altre risorse dalla città su cui fluttuano.
Conformemente a quanto detto nelle "interviste", gli alieni vengono ghettizzati, forzati a vivere in "condizione inadatte". Dato che il film è ambientato nel 1990, quando effettivamente la segregazione razziale era in atto in Sud Africa, gli alieni sono costretti a vivere al fianco della già oppressa popolazione nera, causando conflitti fra di loro proprio come succede fra la popolazione non-bianca e quella bianca. Il tema di una razza aliena oppressa venuta da un altro pianeta solo per trovare nuova e più forte oppressione è stata già trattato nel film Alien Nation, nel quale una nave di schiavi alieni si rifugia a Los Angeles nei primi anni '90.
[modifica] Gli alieni
In Alive in Joburg, non viene mai specificato il nome con cui viene battezzata il popolo della razza aliena, ad essi infatti vengono sempre riservati appellativi quali "loro" oppure più semplicemente "gli alieni". La cittadinanza locale invece li chiama "i poleepkwa". L'aspetto delle loro "bio-armature" ricorda molto quella dei robot umanoidi, anche se la loro anatomia è del tutto non umana. Pur essendo creature bipedi e presumibilmente bilaterali infatti, non sono dotati ne di capelli ne di orecchie, e davanti a quella che sicuramente dovrebbe essere la loro bocca, possiedono delle strane protuberanze a forma di tentacoli, rendendo molto simile la loro faccia a quella di un cefalopode. L'aspetto complessivo degli alieni inoltre, ricorda molto quello di un insetto gigante, infatti questo è rugoso e rigido. Fatto di rilevanza è che per tutto il documentario, ogni volta che viene inquadrato il presunto volto dei visitatori, questo viene inesorabilmente pixelato, come se gli alieni non avessero dato il consenso per la diffusione in etere della loro immagine.
Il linguaggio di queste creature non è chiaramente definito, e sembra essere composto da grugniti e altri rumori animaleschi. È molto simile a quello degli Wookiees del film Star Wars.
In una delle scene iniziali, girato come un reportage televisivo, mostra un alieno che, indossando la propria bio-armatura, mantiene alla larga un attacco da parte di due agenti di polizia, usando la dote della telecinesi su alcuni veicoli circostanti. Tuttavia non è dato sapere se questa particolare abilità viene data loro dalla tuta oppure sia nella loro natura.
[modifica] Caratteristiche del film
Nel 2009, la Sony Pictures ha distribuito un adattamento cinematografico di Alive in Joburg intitolato District 9 diretto da Neill Blomkamp e come direttore esecutivo Peter Jackson.