Alita l'angelo della battaglia

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Alita l'angelo della battaglia
manga
Copertina dell'edizione italiana del 12º volume
Copertina dell'edizione italiana del 12º volume
Titolo orig. 銃夢
(Gun-Mu)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Yukito Kishiro
Editore Shueisha
1ª edizione novembre 1991 – marzo 1995
Collanaed. Business Jump
Tankōbon 9 (completa)
Editore it. Panini Comics - Planet Manga
1ª edizione it. febbraio 1997 – luglio 1998
Collanaed. it. Alita
Periodicità it. Mensile
Volumi it. 18 (completa)
Target seinen
Genere cyberpunk
Cronologia
  1. Alita l'angelo della battaglia
  2. Alita Last Order
Battle Angel Alita
OAV
Titolo orig. Gunnm
Regia Hiroshi Fukutomi
Studio Madhouse (studio)
1ª edizione 21 giugno 1993
Episodi 2 (completa)

Alita l'angelo della battaglia (銃夢 Ganmu?, "Gunnm") è un manga scritto e illustrato da Yukito Kishiro nel 1991. Il titolo originale è stato cambiato in Battle Angel Alita nell'edizione statunitense dalla Viz Communications per una semplice motivazione estetica e di pronuncia. Gunnm risultava avere un suono troppo duro, che non si adattava alla bella cyborg, la protagonista del manga. Similmente nell'edizione italiana il manga è stato intitolato Alita l'angelo della battaglia. Anche il nome della protagonista stessa è stato trasformato in Alita, rispetto all'originale Gally, senz'altro più mascolino. Nel 1993 ne è stato tratto un OAV in due episodi. La serie manga, conclusa nel 1995, ha un seguito in Alita Last Order, tuttora in corso di pubblicazione.

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome "Gunnm" è la contrazione di "Gun's Dream", "il sogno di una pistola". Nel progetto iniziale Alita era un agente con armi da fuoco. Nella storia si sono lasciati degli indizi a proposito.

Il nome "Alita" sembra provenire dal film sovietico Aelita di Yakov Protazanov (1924).

Trama[modifica | modifica sorgente]

Alita è un manga che narra le avventure di una giovane ragazza cyborg (ossia una ragazza il cui cervello è stato installato all'interno di in un corpo robotico) priva di memoria. La storia viene ambientata nella "città discarica", una gigantesca metropoli sovrastata da Salem, la favolosa città sospesa tra le nubi che scarica sotto di sé i rifiuti. In una di queste discariche un cyberdottore, Daisuke Ido, ritrova Alita gettata tra i rifiuti; il suo corpo ha subito gravissimi danni strutturali, mentre il suo cervello, sebbene in stato di "stasi", è ancora intatto. Il cyberdottore decide allora di ripararla e di donarle un nuovo corpo. Da queste premesse si dipana la storia di Alita, tra accenni al passato, digressioni filosofiche sull'umanità e sul valore della stessa, lotte all'ultimo sangue nelle quali Alita fa uso della più potente arte marziale mai concepita dall'uomo, il Panzer Kunst, disciplina sviluppata sulle colonie del pianeta Marte dal gran maestro Tiga Zauer; di fatto, il Panzer Kunst è l'elemento che permette alla giovane Alita di rammentare la sua vita prima del suo ritrovamento alla discarica, e che le permetterà di superare gli scontri più cruenti. Alita affronta un lungo percorso di maturazione mentale e psicologica che la condurrà a darsi importanti risposte sulla propria vita, sul significato e l'origine di Salem, la città sospesa, e sui misteri cui essa è legata; gli avvenimenti, interrotti bruscamente nella prima serie (della quale, ai fini di mantenere una continuità di trama non va considerato l'ultimo albo della prima serie italiana Alita l'angelo della battaglia edito da Planet Manga nel periodo che va dal febbraio 1997 al luglio 1998; la serie Alita collection, ristampata successivamente risulta invece priva delle tavole dell'ultimo numero della precedente edizione), proseguono nella seconda serie Alita Last Order tuttora (2014) in corso di pubblicazione, con peridiocità irregolare.

La prima serie è incentrata sui primi approcci che la giovane Alita ha con la città discarica ed i personaggi che la popolano; affronta le prime battaglie sconfiggendo il terribile cyber-criminale Makaku e tocca con mano le gioie ed i dolori della vita quando si innamora del giovane fuorilegge Yugo. Questi, però, scoperto dalle forze dell'ordine della città discarica il traffico illegale di colonne vertebrali che gestiva, viene ferito gravemente e, quando si riprenderà, l'abnorme ossessione per la città sospesa, Salem, lo porterà ad una prematura e tragica fine che sconvolge Alita. Perso l'amore ed ogni ragione di vita Alita si getta anima e corpo sul Motorball, uno sport estremamente violento e spettacolare nel quale cyborg dotati di pattini vagamente somiglianti a grossi rollerblades si contendono il possesso di una sfera da condurre a fine tracciato, allo scopo di vincere la gara. La carriera della giovane Alita fa rapidi progressi, tanto che ella giungerà a sfidare il campione della prima divisione di Motorball, l'imperatore Jashugan. Nel violentissimo scontro Alita viene gravemente ferita, e lo stesso Jashugan perisce, lasciando però una traccia indelebile di sé nei ricordi di Alita. Conclusa la carriera nel Motorball Alita affronta nuovi e più terribili nemici, quali il folle cacciatore di taglie Zapan e Desty Nova. La serie si conclude proprio con la "morte" di Alita per mano di Desty Nova, in un attentato dinamitardo orchestrato dall'acerrimo nemico, non un cattivo sui generis ma un vero scienziato pazzo, ossessionato dalla dottrina del karma, abile manipolatore di avanzatissimi strumenti nanotecnologici e creatore dei peggiori mostri contro cui deve combattere Alita. Peraltro egli è l'oggetto di una affannosa ricerca da parte del governo di Salem il quale recluta Alita come sua agente allo scopo di catturare Nova; Salem vuole sfruttare la sua eccezionale intelligenza a proprio favore. Oltre alla storia in sé stessa è di grande spessore anche il background creato dallo scrittore, il quale si diletta a usare scienze tecnologie e idee attualmente non realizzate ma ben note come l'ascensore spaziale o le nanotecnologie.

Finale originale della prima serie[modifica | modifica sorgente]

Alita sogna l'ultimo giorno di Yoko, ovvero la sua identità precedente, secoli prima. Yoko risulta una terrorista spietata e con una personalità decisamente differente da quella di Alita. Durante un attacco alla Terra, Yoko viene danneggiata e scagliata verso il suolo terrestre. Alita si risveglia a Salem, dove Desty Nova ha ricostruito il suo cervello e ha realizzato l'Imaginos Body, un corpo artificiale nanotecnologico. Apparentemente, lo scopo di Desty Nova è di lasciarla libera di agire a Salem, secondo la sua dottrina del karma, in quanto persona dotata di libero arbitrio. Alita salva Lou Collins da una brutale espulsione, Nova rivela il segreto di Salem e infine attacca Melkhizedek, l'intelligenza artificiale del M.I.B. (Medical Investigation Bureau) che governa realmente Salem. Melkhizedek risulta mentalmente instabile e decide di suicidarsi, spezzando il cavo orbitale che sorregge Salem. Dietro istruzioni di Nova, Alita si sacrifica attivando al massimo le capacità di trasformazione dell'Imaginos Body per reintegrare il cavo orbitale, e si trasforma in un immenso costrutto nanotecnologico a forma di albero. Desty Nova impazzisce completamente.

La storia si conclude con un breve epilogo, nel quale Koyomi, ormai giornalista di successo, e Figura Quattro sono alla ricerca di Alita. I due incontrano per puro caso Desty Nova, apparentemente un barbone del tutto demente, e scoprono che nei rari momenti di lucidità ha deciso di rigenerare Alita grazie alle nanomacchine. Raggiunto il nascondiglio di Nova, Figura Quattro squarcia il bozzolo nel quale riposa Alita, "resuscitata" da Nova.

Questa parte della storia corrisponde al volume 18 della prima edizione italiana.

Seconda serie (Alita: Last Order)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alita last order.

Personaggi principali[modifica | modifica sorgente]

  • Alita: ragazza cyborg e potentissima guerriera, esperta nell'arte marziale del Panzer Kunst. È la protagonista della storia. Il suo aspetto è il suo comportamento sono quelli di una ragazzina.
  • Daisuke Ido: cybermedico originario della città sospesa Salem. È lui a rinvenire Alita tra i rifiuti della città Discarica, a curarla e a fornirle un potentissimo corpo Berserker da combattimento; ha un rapporto paterno con la protagonista, la quale è a lui molto legata.
  • Yugo: il primo amore di Alita. Si tratta un giovane ladruncolo di colonne vertebrali che si aggira per la città Discarica, e che nutre il sogno di raggiungere Salem.
  • Koyomi: figlia ribelle del padrone del Kansas Bar, la sua vita viene ripetutamente salvata da Alita.
  • Jashugan: il più forte giocatore di Motorball della storia, nonché massimo esponente dell'arte marziale Maschine Klatsch.
  • Desty Nova: uno scienziato pazzo dalle incredibili capacità, che, come Ido, è originario di Salem; è un eccellente conoscitore della nanotecnologia, grazie alla quale da vita ad incredibili (e discutibili) esperimenti finalizzati ad esplorare la sua "dottrina del karma".
  • Lou Collins: operatrice del G.I.B di Salem (Ground Investigation Bureau - Ufficio per le indagini della superficie), è la migliore e forse unica vera amica e collaboratrice di Alita nel periodo in cui la protagonista lavora per conto di Salem.
  • Kaos: figlio di Desty Nova, ammiratore e amico di Alita. I suoi poteri psichici (psicometria, capacità di "leggere" il passato degli oggetti e saperli immediatamente utilizzare) sono un dono e una maledizione. Inizialmente un debole in fuga dal padre, lo affronta seguendo l'esempio di Alita. In seguito lavora per trovare un accordo tra Salem e la Superficie.
  • Figura Quattro: un esperto di arti marziali anti-cyborg; questo giovanotto è un omaccione pieno di entusiasmo e con una grande fiducia in sé, talora agilissimo e altre volte decisamente goffo. Anni dopo la morte di Yugo, Alita lo conosce durante una missione per conto del G.I.B. e se ne innamora.

Manga[modifica | modifica sorgente]

Giappone[modifica | modifica sorgente]

Il manga è stato pubblicato per la prima volta in Giappone dal 1991 al 1995 sul periodico Business Jump della casa editrice Shūeisha. A Partire dal 2001 Kishiro ha avviato la pubblicazione del seguito Last Order sul periodico Ultra Jump.

Italia[modifica | modifica sorgente]

La prima pubblicazione di Alita in Italia è stata su "Zero" della Granata Press. Questa edizione, però, in seguito al cambio di formato di Zero ed al fallimento della Granata, non fu mai portata a termine.
In seguito, Alita è stato pubblicato per la prima volta in maniera completa sul periodico Manga Top della casa editrice Planet Manga tra il febbraio 1997 ed il luglio 1998; la prima serie consta di 18 numeri. È stato quindi ristampato sul bimestrale Alita Collection (sempre della Planet Manga) tra il marzo 2001 ed il novembre 2002: questa edizione è integrata con alcuni brevi storie "parallele" non presenti su Manga Top. A partire dal maggio 2003 Planet Manga ha iniziato la pubblicazione in Italia del seguito delle avventure di Alita della prima serie; la nuova serie, Alita Last Order, è tuttora in corso e l'ultimo albo è il numero 34, in uscita ad aprile 2013.

In un episodio del manga, Desty Nova proietta la protagonista in un mondo virtuale, dove lei è una dolce fanciulla. In originale, la protagonista si chiama Gally, ma nel mondo virtuale il suo nome è Alita. Nella traduzione i due nomi sono stati invertiti e la versione gentile di Alita si chiama Gally.

Altre nazioni[modifica | modifica sorgente]

Manga correlati[modifica | modifica sorgente]

  • GUNNM Gaiden una serie di storie secondarie di Alita
  • Haisha (conosciuto anche come Ashen Victor) un prequel ambientato una decade prima di Alita l'angelo della battaglia, incentrato principalmente sulla storia di un giovane, talentuoso ma sfortunato giocatore di Motorball chiamato Snev (detto "Crash King Snev" - Snev il re degli incidenti) e sull'evoluzione di questo sport in quello che comparirà nella storia principale. Ashen Victor presenta un disegno dallo stile che seppure appaia analogo a quello del sequel Alita, si caratterizza per una maggiore vicinanza allo stile del Frank Miller di Sin City soprattutto nell'atmosfera dark e noir, un tributo quindi al fumetto americano da cui Kishiro ha più volte tratto ispirazione; le tematiche affrontate, quali quella dell'utilizzo di droghe nel mondo dello sport (nel caso specifico il Motorball) rendono questa storia breve molto attuale.

Anime[modifica | modifica sorgente]

Dal manga è stato tratto nel 1993 un OAV in due puntate intitolato Tsutsu Yume GUNNM o anche Hyper Future Vision GUNNM, prodotto dalla Business Jump/KSS/MOVIC e realizzato dalla Madhouse. Originariamente avrebbe dovuto avere una lunghezza maggiore, ma lo scarso successo incontrato indusse la casa produttrice ad interrompere l'edizione. In Italia è stato pubblicato dalla Granata Press con il titolo Battle Angel Alita. L'anime, essendo una riduzione, è poco fedele al manga, del quale narra in maniera solo parziale avvenimenti che vanno dal primo al quinto volume dell'edizione italiana. Vengono infatti introdotti nuovi personaggi (come la cyberdottoressa salemita Chiren, o il guerriero Griuska), mentre altri sono totalmente rimossi (il Dottor Desty Nova, il mostro Makaku o il cacciatore di taglie Zapan).

Film live-action[modifica | modifica sorgente]

James Cameron ha stretto un accordo con Yukito Kishiro per la produzione di un film dal vivo tratto dal manga. Secondo quanto annunciato da Cameron, è stato adoperato uno script rielaborato da Laeta Kalogridis. Il regista però, posta come sua priorità il completamento di Avatar, non ha annunciato novità sulla produzione del film, cosicché pare molto probabile che la data di uscita nelle sale per Battle Angel Alita slitti al 2016, anno nel quale anche la produzione di Avatar 3 sarà terminata.

Secondo le più recenti notizie comunicate dallo stesso regista, il film potrebbe coprire tutti gli avvenimenti che vanno dal primo al terzo volume (si presume dell'edizione giapponese) estendendo la narrazione alla saga del Motorball. Sarà quindi possibile vedere su schermo personaggi come Ido e Yugo.

Tecnicamente il film sfrutterà innovative tecniche di grafica computerizzata unitamente alla recente tecnologia IMAX sperimentata con il film Aliens of the Deep, con la quale si cercherà di raggiungere uno standard qualitativo più elevato. Vanno inoltre menzionate le nuove tecnologie performance capture, mediante la quale attori umani animeranno le movenze e i sentimenti di modelli renderizzati al computer e Fusion Camera System, un nuovo sistema visuale sperimentato da James Cameron. Secondo indiscrezioni, il regista James Cameron avrebbe deciso di lavorare sul live action di Battle Angel Alita solo dopo aver completato la trilogia del film Avatar.

Videogioco[modifica | modifica sorgente]

Dal manga è stato tratto il videogioco di ruolo GUNNM Memories of Mars prodotto dalla Banpresto. All'interno del videogioco viene sviluppata una complessa trama tutta incentrata sugli avvenimenti successivi alla risalita di Alita sulla città spaziale di Jeru attraverso l'ascensore orbitale; la trama tuttavia differisce notevolmente da quella sviluppatasi successivamente nel sequel a fumetti Last Order. Non esiste una edizione localizzata in lingua italiana di Memories of Mars.


Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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