Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)

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Alice nel Paese delle Meraviglie
Alice nel paese delle meraviglie film 1951.jpg
Titolo originale
Titolo originale Alice in Wonderland
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1951
Durata 75 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.37:1
Genere animazione, avventura, fiabesco, musicale
Regia Clyde Geronimi, Hamilton Luske, Wilfred Jackson
Soggetto Lewis Carroll
Sceneggiatura Winston Hibler, Ted Sears, Bill Peet, Erdman Penner, Joe Rinaldi, Milt Banta, William Cottrell, Dick Kelsey, Joe Grant, Dick Huemer, Del Connell, Tom Oreb, John Walbridge, Aldous Huxley
Produttore Walt Disney
Casa di produzione Walt Disney Productions
Distribuzione (Italia) RKO Radio Pictures
Animatori Milt Kahl, Ward Kimball, Frank Thomas, Eric Larson, John Lounsbery, Ollie Johnston, Wolfgang Reitherman, Marc Davis, Les Clark, Norman Ferguson, Hal King, Don Lusk, Judge Whitaker, Cliff Nordberg, Hal Ambro, Harvey Toombs, Bill Justice, Fred Moore, Phil Duncan, Marvin Woodward, Bob Carlson, Hugh Fraser, Charles A. Nichols
Montaggio Lloyd L. Richardson
Effetti speciali Ub Iwerks, Joshua Meador, George Rowley, Dan MacManus, Blaine Gibson
Musiche Oliver Wallace
Tema musicale "Alice in Wonderland", di Sammy Fain
Scenografia McLaren Stewart, Tom Codrick, Charles Philippi, Kendall O'Connor, Hugh Hennesy, Don Griffith, Thor Putnam, Lance Nolley
Sfondi Ray Huffine, Ralph Hulett, Art Riley, Brice Mack, Dick Anthony, Thelma Witmer
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice in Wonderland) è un film del 1951 diretto da Clyde Geronimi, Hamilton Luske e Wilfred Jackson. È un film d'animazione prodotto dalla Walt Disney Productions e basato principalmente sul libro di Lewis Carroll Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, con alcuni elementi aggiuntivi da Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò. 13° Classico Disney, il film uscì negli Stati Uniti il 26 luglio 1951, distribuito dalla RKO Radio Pictures.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Sulla riva di un fiume tranquillo, una ragazzina di nome Alice si annoia ascoltando la sua sorella maggiore che legge ad alta voce da un libro di storia su Guglielmo I d'Inghilterra. Quando sua sorella rimprovera i sogni ad occhi aperti di Alice, la ragazzina racconta al suo gattino Oreste che lei preferirebbe vivere in un mondo dei sogni senza senso chiamato Paese delle Meraviglie. Alice e Oreste vedono passare un Bianconiglio con addosso un gilet, e Alice lo insegue mentre questo si precipita dicendo di essere in ritardo. Alice lo segue in una tana e cade in un labirinto. Comincia a galleggiare, finendo la caduta a testa in giù. Alice vede il coniglio bianco scomparire in una piccola porta e cerca di seguirlo, ma la serratura parlante della porta le consiglia di cambiare dimensione usando una bevanda e del cibo misteriosi. Alice beve da una bottiglia contrassegnata con "Bevimi", e si rimpicciolisce alla dimensione corretta per aprire la porta. Ma quando Alice viene a sapere che la porta è chiusa a chiave e lei è troppo piccola per raggiungerla in cima al tavolo, trova una scatola di biscotti con scritto "Mangiami". Ma una volta che Alice ne prende un morso, diventa gigantesca, riempiendo l'intera stanza. Poi comincia a piangere delle grosse lacrime che causano un'alluvione nella stanza. La serratura poi fa notare ad Alice che c'è ancora un po' di liquido nella bottiglia, così lei smette di piangere, beve l'ultima goccia e alla fine riesce a rimpicciolirsi nella bottiglia e a passare attraverso il buco della serratura e ad entrare nel Paese delle Meraviglie. Incontra alcuni strani personaggi tra cui il dodo Capitan Libeccio e i gemelli Pinco Panco e Panco Pinco, che le raccontano la storia "Il tricheco e il carpentiere".

Alice alla fine trova il Bianconiglio nella sua casa, ma prima che possa chiedergli per cosa è in ritardo, viene mandata a prendere un paio di guanti. Mangia un biscotto e torna gigantesca, rimanendo bloccata nella casa del coniglio. Il Bianconiglio, Capitan Libeccio e lo spazzacamino Biagio Lucertola credono che Alice sia un mostro e progettano di bruciare la casa. Alice fugge mangiando una carota e diventando piccola come un insetto. Incontra e canta con dei fiori parlanti, ma poi loro la scacciano accusandola di essere un'erbaccia. Alice viene poi istruita dal fumatore di narghilè Brucaliffo a mangiare una parte del suo fungo per tornare alla sua dimensione originale. Alice decide di tenere i pezzi rimanenti del fungo a portata di mano.

Alice incontra lo Stregatto, che le consiglia di visitare il Cappellaio Matto, il Leprotto Bisestile e il Toperchio. I tre ospitano una pazza festa del tè e celebrano il "non compleanno" di Alice, una giornata in cui non è il suo compleanno. Appare il Bianconiglio, ma il Cappellaio Matto e il Leprotto Bisestile distruggono il suo orologio da taschino e lo gettano fuori dalla festa. Stufa della maleducazione e della pazzia degli abitanti del Paese delle Meraviglie, Alice abbandona la sua ricerca del Bianconiglio e decide di andare a casa, ma si perde nella Foresta di Tulgey. Lo Stregatto appare e conduce Alice in un labirinto di siepi gigante governato dalla tirannica Regina di Cuori e dal marito più piccolo, il Re di Cuori. La regina ordina la decapitazione di chi la fa infuriare, e invita Alice ad una bizzarra partita a croquet con fenicotteri e porcospini come attrezzatura.

Lo Stregatto appare nuovamente e fa uno scherzo alla regina, che accusa Alice, così la ragazza è messa sotto processo. Proprio in quel momento, si ricorda di avere ancora i resti del fungo del Brucaliffo. Lo mangia e cresce ad un'altezza enorme che secondo il re è proibita in tribunale. Ora che è gigantesca, Alice si sente libera di dire la sua e così facendo insulta apertamente la regina. Tuttavia, aveva mangiato in fretta entrambi i lati del fungo, e così si restringe alla sua dimensione normale. Alice è costretta a fuggire dopo che la regina ordina la sua esecuzione. Alice viene inseguita dalla maggior parte dei personaggi del Paese delle Meraviglie, finché si ricongiunge infine con la serratura, che le dice che sta avendo un sogno, costringendo Alice a svegliare sé stessa. Alice, la sorella e Oreste tornano quindi a casa per il tè.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

La storia dell'associazione di Walt Disney con i libri su Alice di Lewis Carroll (Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò) si estende fino alla sua infanzia. Come molti bambini di allora aveva familiarità con i libri di Alice e li aveva letti come scolaro.[1]

Nel 1923, quando Disney era ancora un regista ventunenne che cercava di farsi un nome lavorando presso il Laugh-O-Gram Studio a Kansas City, creò un cortometraggio (l'ultimo dell'infruttuosa serie Newman Laugh-O-Grams) intitolato Il Paese delle Meraviglie di Alice, che era liberamente ispirato ai libri di Alice. Il corto vedeva una ragazza live-action (Virginia Davis) che interagiva in un mondo animato. Di fronte a problemi d'affari, tuttavia, il Laugh-O-Gram Studio fallì nel luglio 1923, e il film non venne mai distribuito al cinema.[2] Tuttavia, Disney partì per Hollywood e usò il film come una sorta di episodio pilota da mostrare ai potenziali distributori. Margaret J. Winkler della Winkler Pictures accettò di distribuire le Alice Comdies, e Disney collaborò con suo fratello Roy O. Disney e riassunse i collaboratori di Kansas City tra cui Ub Iwerks, Harman e Ising, Friz Freleng, e Carman Maxwell per formare i Disney Bros. Studios (in seguito Walt Disney Productions).[2] La serie iniziò nel 1924, prima di venire ritirata nel 1927.

Nel 1932 Walt cominciò ad accarezzare l'idea di fare un film d'animazione e ripetutamente si voltò verso l'idea di fare una versione di Alice che combinava animazione e live action interpretata da Mary Pickford, e acquistò anche i diritti per le illustrazioni di John Tenniel (ancora sotto copyright all'epoca).[1][3] Tuttavia, questi piani vennero poi demoliti a favore di Biancaneve e i sette nani, soprattutto perché Disney era stato anticipato dall'adattamento dal vivo del 1933 della Paramount.[1] Tuttavia, Disney non abbandonò del tutto l'idea di adattare Alice, e nel 1936 produsse il cortometraggio di Topolino Attraverso lo specchio.

Nel 1938, dopo l'enorme successo di Biancaneve, Walt Disney ripropose l'idea di fare un film su Alice e registrò ufficialmente il titolo Alice nel Paese delle Meraviglie con la Motion Picture Association of America e assunse l'artista degli storyboard Al Perkins e l'art director David S. Hall per sviluppare storia e concept art per il film.[1] Uno storyreel era completo nel 1939, ma Walt non era contento poiché sentiva che i disegni di Hall assomigliavano troppo a quelli di Tenniel ed erano troppo difficili da animare, e che il tono generale del copione di Perkins era troppo grottesco e cupo.[1] Rendendosi conto della quantità di lavoro necessario per Alice nel Paese delle Meraviglie, così come della devastazione economica della seconda guerra mondiale e le esigenze di produzione di Pinocchio, Fantasia e Bambi, Walt rimandò la produzione di Alice nel Paese delle Meraviglie poco dopo la proiezione.[3]

Nel 1945, poco dopo la fine della guerra, Disney rianimò nuovamente Alice nel Paese delle Meraviglie e incaricò l'autore britannico Aldous Huxley di riscrivere la sceneggiatura. Tuttavia Walt sentiva che la versione di Huxley era un adattamento letterale del libro di Carroll.[3] L'artista degli sfondi Mary Blair presentò alcuni disegni di concetto per Alice nel Paese delle Meraviglie. I dipinti della Blair si distaccavano dalle illustrazioni approssimative di Tenniel prendendo una posizione modernista, con colori audaci e irreali. A Walt piacquero i disegni della Blair, e la sceneggiatura venne riscritta concentrandosi sulla commedia, la musica, e il lato stravagante del libro di Carroll.[3]

Disney accarezzò l'idea di avere una versione di Alice nel Paese delle Meraviglie che combinasse animazione e live action (in modo simile alle sue Alice Comedies) che avrebbe avuto Ginger Rogers nel ruolo della protagonista e avrebbe utilizzato il processo di vapori di sodio recentemente sviluppato.[4] Lisa Davis (che avrebbe poi doppiato Anita Radcliffe ne La carica dei cento e uno) e Luana Patten vennero considerate anche per il ruolo di Alice.[3][5] Tuttavia Walt presto si rese conto che poteva fare giustizia al libro solo facendo un film completamente animato, e nel 1946 iniziarono i lavori su una versione tutta animata di Alice nel Paese delle Meraviglie.[1]

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

Attraverso varie stesure della sceneggiatura, molte sequenze che erano presenti nel libro di Caroll vennero trasportate dentro e fuori dalla storia. Tuttavia, Walt insisteva sul fatto che le scene si mantenessero vicine a quelli del romanzo poiché la maggior parte del suo umorismo è nella scrittura.[1] Una scena omessa dal trattamento del 1939 del film aveva luogo fuori dal maniero della Duchessa Brutta, dove il messo pesce dà al messo ranocchio un invito da portare alla duchessa, che è invitata a giocare a croquet con la Regina di Cuori. Alice sente questo e si intrufola nella cucina del maniero, dove trova la cuoca della duchessa che cucina maniacalmente e la duchessa che nutre il suo bambino. La cuoca spruzza il pepe per tutta la stanza facendo starnutire la duchessa e Alice e facendo piangere il bambino. Dopo una rapida conversazione tra Alice e la duchessa, l'irascibile cuoca inizia a lanciare pentole e padelle al bambino rumoroso. Alice salva il bambino, ma appena lei esce di casa il bambino si trasforma in un maiale e scappa via.[6] La scena venne scartata per motivi di ritmo.

Un'altra scena che venne eliminata da un progetto seguente si è verificava nella Foresta di Tulgey, dove Alice incontrava quello che sembrava essere un Ciciarampa dall'aspetto sinistro nascosto al buio, prima che questo si rivelasse essere una bestia comica simile a un drago con campane e fischietti di fabbrica sulla testa. Venne scritta anche la canzone "Beware the Jabberwock". Tuttavia, la scena venne scartata in favore del poema Il tricheco e il carpentiere.[1]

Un'altra scena tagliata nella Foresta di Tulgey mostrava Alice consultarsi con il Cavaliere Bianco, che era stato concepito per essere una sorta di caricatura di Walt Disney. Anche se a Walt piaceva la scena, sentiva che era meglio se Alice avesse imparato la lezione da sé, da cui il brano "Un ottimo consiglio".[1]

Altri personaggi, come la Falsa Tartaruga e il Grifone furono scartati per ragioni di ritmo.

Differenze dal romanzo[modifica | modifica sorgente]

  • Nel film, è specificato che la sorella sta dando ad Alice una lezione di storia; nel libro, non è specificato cosa ella legga quando Alice abbandona improvvisamente il mondo reale e inizia a sognare.
  • Nel film, il solo organizzatore della maratonda è Capitan Libeccio; nel libro, c'è anche un Topo con lui.
  • Non è rispettato, nel film, l'ordine degli incontri di Alice nel libro: alcuni personaggi di Attraverso lo specchio appaiono, nel film, prima del Brucaliffo (che, invece, appare nella prima parte del romanzo); inoltre, sono omessi nel film anche alcuni incontri di Alice (quello con la Duchessa e il porco).
  • Nel film, lo Stregatto è un personaggio negativo; nel libro, invece, è un personaggio neutrale e appartiene alla Duchessa.
  • Nel libro, a chiamare Alice "Mostro", è un Unicorno; nel film, invece, sono Biagio (chiamato Bill nel romanzo) e il Bianconiglio.
  • Nel libro, a parlare di Non-Compleanni ad Alice, è Humpty Dumpty; nel film, invece, è il Cappellaio Matto.
  • Nel film, è completamente assente l'episodio del furto delle paste (la scena è presente solamente nel film del 2010).
  • Nel film, Alice ha un gatto solo, Oreste (in originale Dinah); in Attraverso lo specchio, invece, Alice ha Dinah e i suoi micetti.
  • Nel film, manca l'incontro con il grifone e la triste storia della finta tartaruga.
  • Nel libro, Alice riesce ad aprire la serratura solo nella parte finale del racconto; infatti, la porticina conduce nel giardino della Regina di Cuori.
  • Nel libro, l'imputato del processo è il Fante di Cuori, mentre Alice è semplicemente una testimone. Nel film è proprio quest'ultima ad essere l'imputata, ed i suoi testimoni sono il Leprotto Bisestile e il Cappellaio Matto.
  • Nel film, lo scopo di Alice è scoprire dove si sta recando il Coniglio Bianco. Nel libro è spinta solo in principio da questa curiosità, poi il suo desiderio diverrà raggiungere lo splendido giardino che intravede oltre la porticina.
  • Nel libro, Alice recita al Brucaliffo il poemetto "You are Old, Father William"; nel film, questo è stato dato a Pinco Panco e Panco Pinco e il poemetto recitato è "How Doth the Little Crocodile", recitato da Alice prima dell'incontro con il Brucaliffo. Inoltre, nel film, è il Brucaliffo stesso a recitarlo, invece che Alice.
  • Nel libro, il Brucaliffo non si trasforma mai in una farfalla, ma si limita ad andarsene infastidito da Alice.
  • Nel libro, quando la Regina di Cuori ordina condanne a morte, nessuno le esegue mai, poiché non viene mai rispettata dal suo regno e nemmeno dal consorte, il Re di Cuori (che nel libro è più alto di lei ed è altrettanto crudele e sanguinario). Difatti, il personaggio disneyano non è che una fusione tra lei e la Regina Rossa, molto più autoritaria e rispettata.
  • Nel film, appare un personaggio che non viene citato nel libro: la serratura. Tale personaggio, infatti, è stato inventato dalla Disney.
  • Nel libro, a dire "cosa sai tu di questa disgraziata faccenda?", "Niente!", "Niente di niente?", "Niente di niente!", "Ciò è davvero rilevante!" sono il Re di Cuori e Alice, mentre nel film sono la Regina di Cuori e il Leprotto Bisestile.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Nel tentativo di mantenere alcuni dei versi e poesie fantasiose di Carroll, Disney commissionò ai migliori cantautori di comporre canzoni costruite attorno ad essi per l'utilizzo nel film. Un numero record di potenziali canzoni vennero scritte per il film, basate sui versi di Carroll - oltre 30 - e molte di esse trovarono posto nel film, anche se solo per pochi brevi istanti. Alice nel Paese delle Meraviglie avrebbe incluso più canzoni di ogni altro film Disney, ma poiché alcune di esse durano pochi secondi (come "Piacere", "Daremo fuoco alla casa", "La canzone dello Stregatto","La maratonda" e altri), questo fatto è spesso trascurato. La canzone originale che Alice avrebbe dovuto cantare all'inizio era intitolata "Beyond the Laughing Sky". La canzone, come tante altre canzoni omesse, non fu utilizzata dai produttori. Tuttavia, la composizione venne mantenuta e il testo modificato. In seguito divenne la canzone dei titoli di testa de Le avventure di Peter Pan (che era in produzione allo stesso tempo), "La seconda stella a destra".

La canzone dei titoli, composta da Sammy Fain, fu in seguito adottata dal pianista jazz Bill Evans e inserito nel suo Sunday at the Village Vanguard.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Data di uscita[modifica | modifica sorgente]

Le date di uscita internazionali sono state:

Edizione italiana[modifica | modifica sorgente]

La versione italiana del film è a cura di Roberto De Leonardis, con la direzione musicale di Alberto Brandi. Il doppiaggio venne eseguito dalla CDC negli stabilimenti Fono Roma. De Leonardis, contrariamente a quanto faceva solitamente, apportò sostanziali modifiche ai dialoghi dell'opera, volti a tradurre, per quanto possibile, alcuni giochi di parole, e ad inventarne altri in sostituzione di quelli intraducibili. Inspiegabilmente, però, non vennero utilizzati i nomi tradotti dal libro, ma vennero fatte delle nuove traduzioni (il Coniglio Bianco diventa il Bianconiglio, Bill diventa Biagio, il Ghiro diventa il Toperchio, la Lepre Marzolina diventa il Leprotto Bisestile, il Dodo diventa Capitan Libeccio). Inoltre la gattina di Alice, che in originale si chiama Dinah, nella versione italiana è un gattino di nome Oreste; questo per tradurre la compitazione che ne fa Alice al Cappellaio Matto (in originale "C-A-T") nella sillabazione "O-res-te", così che in entrambi i casi il Cappellaio pensi al tè. La sillabazione di Alice è scorretta, ma il personaggio commette errori grammaticali sia nella versione originale del film che nel libro. Inoltre, Alice nel paese delle meraviglie fu l'ultimo film doppiato da Mauro Zambuto prima del suo ritiro definitivo dal mondo dello spettacolo.

Una scena del film venne ridoppiata per l'episodio "Avventure nella fantasia" della serie TV Disneyland. Questa versione, sempre a cura di De Leonardis, vedeva Serena Verdirosi nel ruolo di Alice e Luigi Pavese in quello della serratura.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Tutte queste decisioni creative vennero accolte con grandi critiche dai fan di Lewis Carroll, così come dal cinema britannico e dai critici letterari che accusarono Disney di "americanizzare" una grande opera della letteratura inglese.[7] Disney non fu sorpreso dalla ricezione critica di Alice nel Paese delle Meraviglie - la sua versione di Alice era stata progettata per un vasto pubblico di famiglie, non per critici letterari - ma nonostante tutti i lunghi anni di pensiero sforzo, il film incontrò una risposta tiepida al botteghino e fu una forte delusione nella sua uscita iniziale,[8] guadagnando una cifra stimata di 2,4 milioni di dollari al box office statunitense nel 1951, a fronte di un budget di 3 milioni.[9]

Anche se non fu un disastro completo, il film non venne mai rieditato nei cinema durante la vita di Walt Disney, venendo invece trasmesso ogni tanto in televisione. Infatti, Alice nel Paese delle Meraviglie andò in onda come secondo episodio della serie TV di Walt Disney Disneyland sulla ABC nel 1954, in una versione pesantemente modificata ridotta a meno di un'ora. In The Disney Films, Leonard Maltin racconta che l'animatore Ward Kimball sentiva che il film aveva fallito perché "soffriva di troppi cuochi (registi). Era un caso di cinque registi che cercavano di superarsi l'un l'altro e di fare la sequenza più grande e più pazza dello spettacolo. Ciò ebbe un effetto di auto-cancellazione del prodotto finale".[10] Walt Disney stesso pensava che il film avesse fallito perché il personaggio di Alice non aveva "cuore".[11]

Quasi due decenni dopo la sua uscita originale, dopo il successo nordamericano del film d'animazione di George Dunning Yellow Submarine (1968), la versione Disney di Alice nel Paese delle Meraviglie si trovò improvvisamente in auge con i tempi. Infatti, a causa della direzione artistica di Mary Blair e l'associazione di lunga data di Alice nel Paese delle Meraviglie di Carroll con la cultura della droga, il film venne riscoperto come una sorta di "film di testa" (insieme a Fantasia e I tre caballeros) tra i giovani e venne mostrato in diverse città universitarie in tutto il paese. La Disney resistette a questa associazione, e ritirò anche le copie del film dalle università, ma poi, nel 1974, diede ad Alice nel Paese delle Meraviglie sua prima riedizione cinematografica in assoluto, e l'azienda lo promosse anche come un film in sintonia con i tempi "psichedelici" (per lo più dalla canzone di successo White Rabbit, eseguita dai Jefferson Airplane). Questa riedizione ebbe abbastanza successo da giustificarne una riedizione successiva nel 1981. In Italia l'unica riedizione in assoluto era uscita nel 1970.

Sul sito aggregatore di recensioni, Rotten Tomatoes, il punteggio complessivo del film è un "fresco" 77% da 26 recensioni critiche con una valutazione media di 6.4/10. Il suo consenso afferma che "Una buona introduzione al classico di Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie vanta alcune delle immagini più surreali e contorte del canone Disney".[12]

Il film venne nominato per un Oscar alla migliore colonna sonora di un musical, ma perse contro Un americano a Parigi.[13]

Edizioni home video[modifica | modifica sorgente]

VHS[modifica | modifica sorgente]

Prima edizione[modifica | modifica sorgente]

La prima e unica edizione VHS del film uscì in Italia nel novembre 1984, e venne ristampata nel settembre 1990, nell'agosto 1997 con la scatola piccola e poi il 16 gennaio 2002 e il 12 gennaio 2005 insieme alle coeve edizioni DVD.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La videocassetta conteneva il film senza alcun restauro.

DVD[modifica | modifica sorgente]

Edizione Warner[modifica | modifica sorgente]

La prima edizione DVD del film uscì in Italia nel 1999. Come spesso accadeva in quegli anni, il DVD non venne distribuito dalla Buena Vista Home Entertainment ma dalla Warner Home Video. Questo, come altri DVD Disney distribuiti dalla Warner, era completamente privo di contenuti speciali.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]
  • Lingua inglese in Dolby Digital 5.1;
  • Lingue in mono: francese, italiano e olandese;
  • Lingua portoghese in Dolby Surround;
  • Sottotitoli in inglese, olandese e inglese per non udenti.

Prima edizione Buena Vista[modifica | modifica sorgente]

La seconda edizione DVD (nonché la prima della Buena Vista) uscì nel 2001.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il DVD era identico a quello dell'edizione Warner (cover compresa).

Seconda edizione Buena Vista[modifica | modifica sorgente]

La terza edizione DVD uscì il 16 maggio 2002.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]
  • Lingue in Dolby Digital 5.1: inglese e italiano;
  • Sottotitoli in inglese, italiano, greco e rumeno;
  • Contenuti speciali:
    • "Operazione Paese delle Meraviglie" - Dietro le quinte del 1951;
    • Galleria d'arte;
    • Avventure nel Paese delle Meraviglie - Set-top Game;
    • Attraverso lo specchio - Cortometraggio di Topolino.

Edizione speciale[modifica | modifica sorgente]

La quarta edizione DVD uscì il 12 gennaio 2005. Si tratta di un'edizione speciale che presenta per la prima volta il film interamente rimasterizzato e restaurato in digitale con un nuovo processo di trasferimento. Presentava tutti i contenuti speciali dell'edizione precedente insieme ad altri nuovi.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]
  • Lingue in Dolby Digital 5.1: italiano, inglese e tedesco;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, francese, tedesco, spagnolo, croato e sloveno;
  • Contenuti speciali:
    • Festa virtuale del Paese delle Meraviglie;
    • Avventure nel Paese delle Meraviglie - Set-top Game;
    • Una canzone inedita dello Stregatto: "I'm Odd";
    • Canta con noi "La canzone del non compleanno" e "Nel meriggio d'oro";
    • "Operazione Paese delle Meraviglie" - Dietro le quinte del 1951;
    • Dal Paese delle Meraviglie all'Isola che non c'è: l'evoluzione di una canzone;
    • Galleria d'arte;
    • Attraverso lo specchio - Cortometraggio di Topolino;
    • Storyboard eliminato: Alice sogna ad occhi aperti nel parco.

Edizione del non-anniversario[modifica | modifica sorgente]

La quinta edizione DVD è uscita il 31 maggio 2010. Questa ulteriore edizione speciale presenta tutti i contenuti della precedente (eccetto il "Canta con noi"), insieme a due nuovi filmati.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]
  • Lingue in Dolby Digital 5.1: italiano, inglese e russo;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti e russo;
  • Contenuti speciali:
    • Festa virtuale del Paese delle Meraviglie;
    • Avventure nel Paese delle Meraviglie - Set-top Game;
    • Attraverso lo specchio - Cortometraggio di Topolino;
    • "Operazione Paese delle Meraviglie" - Dietro le quinte del 1951;
    • Riflessioni su Alice;
    • Scena eliminata: Il pepe e il porcellino;
    • Una canzone inedita dello Stregatto: "I'm Odd";
    • Storyboard eliminato: Alice sogna ad occhi aperti nel parco;
    • Dal Paese delle Meraviglie all'Isola che non c'è: l'evoluzione di una canzone;
    • Galleria d'arte.

Blu-ray Disc[modifica | modifica sorgente]

Edizione speciale 60º anniversario[modifica | modifica sorgente]

La prima edizione BD del film è uscita in Italia il 13 aprile 2011. Il BD include tutti i contenuti speciali del DVD (eccetto i giochi), insieme a molto materiale inedito. È possibile visionare il film con DisneyView.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]
  • Lingue in DTS 5.1 DEHT: italiano e tedesco;
  • Lingua russa in Dolby Digtal 5.1 DEHT;
  • Lingua inglese in DTSHD 5.1 DEHT;
  • Sottotitoli in italiano, inglese, inglese per non udenti, tedesco, russo, lituano ed estone;
  • Contenuti speciali:
    • Attraverso il buco della serratura: una guida al Paese delle Meraviglie;
    • Filmato di riferimento: Alice e il pomello della porta;
    • Animazione di prova: Alice si rimpicciolisce;
    • Gioco "Tingi le rose di rosso";
    • Riflessioni su Alice;
    • "Operazione Paese delle Meraviglie" - Dietro le quinte del 1951;
    • Una canzone inedita dello Stregatto: "I'm Odd";
    • Attraverso lo specchio - Cortometraggio di Topolino;
    • Un'ora nel Paese delle Meraviglie;
    • Una commedia di Alice: Il Paese delle Meraviglie di Alice;
    • Trailer cinematografici originali;
    • Introduzioni TV di Walt Disney;
    • The Fred Waring Show (spezzone);
    • Materiali eliminati;
    • Galleria d'arte interattiva;
    • Anteprime esclusive.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Versione teatrale[modifica | modifica sorgente]

Alice nel Paese delle Meraviglie è stato condensato in una versione teatrale ad atto unico intitolata Alice and Wonderland, Jr.. La versione teatrale è destinata esclusivamente alle produzioni delle scuole medie e superiori e comprende la maggior parte delle canzoni del film e altre tra cui "Zip-a-Dee-Doo-Dah" da I racconti dello zio Tom, due nuove riprese di "È tardi!" e tre nuovi numeri dal titolo "Ocean of Tears", "Simon Says" e "Who Are You?". Questa versione di 60-80 minuti è di proprietà di Music Theatre International nella Broadway, Jr. Collection insieme ad altri show teatrali Disney come Disney's Aladdin, Jr., Disney's Mulan, Jr., La bella e la bestia, High School Musical: On Stage!, l'Aida di Elton John e Tim Rice e molti altri.[14]

Riferimenti in altri film e serie TV Disney[modifica | modifica sorgente]

In Paperino nel mondo della Matemagica, Paperino indossa il vestito di Alice e ha il suo taglio di capelli, ma castani e non biondi. Anche un uccello matita più grande appare nel film. Biagio Lucertola appare come uno degli scagnozzi del Professor Rattigan in Basil l'investigatopo. Alice e molti altri personaggi del film sono presenti come ospiti in House of Mouse - Il Topoclub, e lo Stregatto e la Regina di Cuori sono due dei cattivi presenti in Topolino e i Cattivi Disney. Inoltre il Cappellaio Matto appare in Il bianco Natale di Topolino. Il Cappellaio Matto e il Leprotto Bisestile inoltre appaiono in diversi episodi di Bonkers. Biagio Lucertola, Panco Pinco, lo Stregatto, la serratura e una versione arancione di un animale con il muso a trombetta appaiono anche nel film Disney del 1988 Chi ha incastrato Roger Rabbit. All'inizio di Aladdin il venditore ambulante cerca di vendere un narghilè molto simile a quello usato dal Brucaliffo. In Aladdin e il re dei ladri, il Genio si trasforma nel Bianconiglio. In Darkwing Duck c'è un furfante chiamato Tuskernini, un personaggio che somiglia in qualche modo al tricheco. Weebo mostra spezzoni del film sul suo schermo in Flubber - Un professore tra le nuvole. Un episodio de La casa di Topolino dal titolo "Topolino nel Paese delle Meraviglie" è basato sul film.

Parchi a tema[modifica | modifica sorgente]

Alice a Disneyland nel 2012.

Versioni in costume di Alice, il Cappellaio Matto, il Bianconiglio, La Regina di Cuori, Pinco Panco e Panco Pinco appaiono regolarmente presso i resort e i parchi a tema Disney, e altri personaggi del film (tra cui il tricheco e il Leprotto Bisestile) sono presenti nei parchi a tema. Tutti e cinque i parchi a tema in stile Disneyland dispongono del Mad Tea Party, una giostra con le tazze da tè basata sull'adattamento Disney di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Alice nel Paese delle Meraviglie è anche frequentemente presente in molte sfilate e spettacoli nei parchi a tema Disney, tra cui The Main Street Electrical Parade, SpectroMagic, Fantasmic!, Dreamlights, The Move It! Shake It! Celebrate It! Street Party e Walt Disney's Parade of Dreams. Disneyland contiene una dark ride basata sul film, oltre alle tazze da tè,[15] e Disneyland Paris contiene anche un labirinto di siepi chiamato Alice's Curious Labyrinth, che prende ispirazione dal film.[16] L'ormai liquidata Mickey Mouse Revue, mostrata a Walt Disney World Resort e poi a Tokyo Disneyland, conteneva personaggi e scene del film.

Il successivo film Disney di Tim Burton ha avuto molto meno effetto sul parco, ispirando solo il Mad T Party, un evento notturno a Disney California Adventure.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Una versione videogioco del film venne distribuita per il Game Boy Color dalla Nintendo il 4 ottobre 2000 in Nord America. Inoltre, nei videogiochi di Kingdom Hearts e Kingdom Hearts: Chain of Memories, il Paese delle Meraviglie è un mondo giocabile. Alice è anche un personaggio importante nella trama generale del primo gioco per il suo ruolo come una delle sette "Principesse del Cuore". Altri personaggi del film che appaiono includono la Regina di Cuori, lo Stregatto, il Bianconiglio, la serratura e il Mazzo di Carte. Il Cappellaio Matto e il Leprotto Bisestile appaiono in forma di ritratto. Tutti tranne la serratura appaiono anche in Chain of Memories, sia pure in forma di illusioni fatte dalla memoria del protagonista.[17] Mentre il mondo è assente in Kingdom Hearts II, torna in Kingdom Hearts 358/2 Days e Kingdom Hearts coded, quest'ultimo con una versione digitalizzata del mondo proveniente dai dati nel diario reale del Grillo Parlante. In La rivincita dei Cattivi la Regina di Cuori è uno dei cattivi che cerca di cambiare il finale per la sua storia, dove finalmente taglia la testa di Alice. In Toy Story 3: Il videogioco il cappello del Cappellaio Matto è uno dei cappelli che si può far indossare ai paesani. Mickey Mousecapade presenta vari personaggi del film. La versione giapponese, infatti, si basa molto pesantemente sul film, con quasi ogni riferimento nel gioco proveniente dal film. Alice, il Cappellaio Matto, il Bianconiglio e la Regina di Cuori appaiono anche fare apparizioni in Kinect Disneyland Adventures.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i Through the Keyhole: A Companion's Guide to Alice in Wonderland, Alice in Wonderland: 60th Anniversary Edition, 2011 Blu-Ray
  2. ^ a b Barrier, Michael, 1999, Hollywood Cartons, Oxford University Press, United Kingdom
  3. ^ a b c d e Refections on Alice, Alice in Wonderland: 50th Universary Edition, 2005 DVD
  4. ^ Gabler, Neal, 2006, Walt Disney: The Triumph of American Imagination, Alfred A. Knoff, New York City, USA
  5. ^ UltimateDisney.com's Interview with Lisa Davis, the voice and model for 101 Dalmatians' Anita Radcliff
  6. ^ Deleted Scene: The Pig and Pepper, Alice in Wonderland, 2011 Blu-Ray
  7. ^ Bob Thomas, Walt Disney: An American Original, New York, Hyperion Press, 1976, pp. 220–221, ISBN 0-7868-6027-8.
  8. ^ Alice in Wonderland: The Aftermath.Template:Failed verification
  9. ^ 'The Top Box Office Hits of 1951', Variety, January 2, 1952
  10. ^ Leonard Maltin, The Disney Films, New York, Crown, 1973, p. 103, ISBN 0-7868-8527-0.
  11. ^ Disney, Tim Burton & Linda Woolverton deliver an “Alice” for the ages
  12. ^ Alice in Wonderland Movie Reviews, Pictures in Rotten Tomatoes, Flixster. URL consultato il 13 luglio 2010.
  13. ^ Romanization. URL consultato il 13 luglio 2010.
  14. ^ Music Theatre International: Licensing Musical Theater Theatrical Performance Rights and Materials to Schools, Community and Professional Theatres since 1952
  15. ^ Disneyland's Mad Tea Party Page. URL consultato il 13 luglio 2010 (archiviato il 20 giugno 2010).
  16. ^ Disneyland Paris' Alice's Curious Labyrinth Page. URL consultato il 13 luglio 2010 (archiviato il 24 luglio 2010).
  17. ^ Kingdom Hearts Official Page. URL consultato il 13 luglio 2010.

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