Alfredo Cappellini (S 507)

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Alfredo Cappellini
S 507
ex USS Capitaine della US Navy
Smg Cappellini.jpg
Descrizione generale
US Naval Jack.svg Naval Ensign of Italy.svg
Tipo sommergibile
Classe Torricelli
Proprietario/a US Navy
Marina Militare
Identificazione US Navy: SS-336
Marina Militare: S 507
Cantiere Electric Boat Groton CT USA
Impostata 2 dicembre 1943
Varata 1 ottobre 1944
Entrata in servizio US Navy: 26 gennaio 1945
Marina Militare: 5 marzo 1966
Radiata 5 dicembre 1977
Destino finale in disarmo dal 1º novembre 1977
Caratteristiche generali
Dislocamento in superficie 1550 t
in immersione 2460
Lunghezza 93.6 m
Larghezza 8.31 m
Profondità operativa 90 m
Propulsione diesel elettrica
4 motori diesel General Motors da 1350 CV
2 motori elettrici da 1020 KW
2 gruppi di batterie ricaricabili a 126 celle
Velocità in superficie 20 nodi
in immersione 9 nodi
Autonomia in superficie: 11800 miglia a 10 nodi
in immersione: 100 miglia a 3 nodi
Equipaggio 85
Armamento
Armamento artiglieria alla costruzione: siluri:10 tubi lanciasiluri da 533mm (6 anteriori + 4 posteriori)

[senza fonte]

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L'Alfredo Cappellini, contrassegnato dal distintivo ottico S 507, fu un sommergibile della Marina Militare Italiana di fabbricazione statunitense che aveva servito nella US Navy con il nome Capitaine partecipando alla seconda guerra mondiale negli scenari del Pacifico. È intitolato al capitano Alfredo Cappellini.

Servizio nella US Navy[modifica | modifica wikitesto]

Questo sommergibile che faceva parte della classe Balao, costruito nei cantieri Electric Boat Company di Groton nel Connecticut, impostato il 2 dicembre 1943, venne varato il 1º ottobre 1944 e consegnato alla US Navy il 26 gennaio 1945, giunse a Pearl Harbor il successivo 15 aprile impegnato in varie missioni nel Pacifico, la prima delle quali il 6 maggio 1945, ricevendo una Battle Star, un'importante decorazione americana della seconda guerra mondiale.

Tornato al termine della guerra a San Diego in California il 26 settembre 1945 dopo essere stato sottoposto a lavori di manutenzione e partecipato per qualche anno alle attività di squadra, venne posto in riserva il 10 febbraio 1950. Tornò in servizio il 23 febbraio 1957 ed ebbe come base operativa San Diego. Nel 1965 prese parte anche ad un film di Otto Preminger, Prima vittoria, distribuito dalla Paramount Pictures con John Wayne, Kirk Douglas, ed Henry Fonda, che racconta una storia che ha come sfondo l'attacco di Pearl Harbor. Al film prese parte anche un'unità della classe Fletcher, il cacciatorpediniere USS Walker (DD-517) che successivamente, ribattezzato Fante, sarebbe entrato a far parte della Marina Militare. Curiosamente, un altro battello della Classe Balao il sommergibile USS Cubera (SS-347) aveva preso parte ad un film nel 1955, il cui titolo era Il mostro dei mari.

Servizio nella Marina Militare[modifica | modifica wikitesto]

Il Capitaine, ceduto in prestito il 5 marzo 1966 alla Marina Militare Italiana, venne ribattezzato Alfredo Cappellini, dal nome di un capitano di fregata della Regia Marina che si era distinto nella terza guerra di indipendenza, caduto nella battaglia di Lissa ed insignito di medaglia d'oro al valor militare. Il successivo 31 marzo venne seguito da un battello gemello, il Besugo, a sua volta ribattezzato Morosini.

Le due unità affiancarono un altro Balao, il Lizardfish, che a sua volta, ribattezzato Torricelli, era già in servizio da alcuni anni nella Marina Militare. Il Cappellini prestò servizio fino al 1º novembre 1977 quando venne posto in disarmo, venendo radiato dal Registro navale italiano il successivo 5 dicembre.

Il sommergibile Alfredo Cappellini a Taranto.


Nome[modifica | modifica wikitesto]

il precedente Cappellini in navigazione.

In precedenza il nome Alfredo Cappellini[1] era stato dato ad un sommergibile della Regia Marina facente parte della classe Marcello, particolarmente distintosi durante la seconda guerra mondiale nell'Atlantico, con al comando il capitano di corvetta Salvatore Todaro. Trasformato in sommergibile da trasporto nel 1943, fu sorpreso in oriente dall'armistizio e venne catturato dai giapponesi che lo consegnarono ai tedeschi. Incorporato nella Kriegsmarine e rinominato UIT 24[2][3] proseguì nel conflitto con un equipaggio misto italo-tedesco fino al 10 maggio 1945, quando con la resa della Germania venne incorporato nella marina giapponese e rinominato I-503[4] continuò ad operare fino al termine del conflitto nel Pacifico, servendo così sotto le principali bandiere dell'asse. Dopo la resa del Giappone i pochi marinai italiani superstiti vennero imprigionati dagli americani, mentre lo scafo del battello venne portato ad affondare il 16 aprile 1946 nelle acque al largo di Kobe.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ R.Smg. Comandante Cappellini. URL consultato il 5-12-2007.
  2. ^ «Meglio suddito del sol levante che italiano e voltagabbana». URL consultato il 25-2-2008.
  3. ^ HIJMS Submarine I-503: Tabular Record of Movement. URL consultato il 7-12-2007.
  4. ^ Sommergibili italiani in Estremo Oriente. URL consultato il 5-12-2007.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Alberto Rosselli, "Storie Segrete - Operazioni sconosciute o dimenticate della seconda guerra mondiale", Chieti, Editore:Gianni Iuculano, 2007, ISBN 88-7072-766-1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Video[modifica | modifica wikitesto]

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