Alfonso de la Cerda
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Alfonso Fernandez in spagnola Alfonso de La Cerda detto "el Desheredado" (il diseredato) (Valladolid, 1270 – Piedrahíta, ca. 1325) è stato un sovrano spagnolo, erede al trono del regno di Castiglia e León. Fu anche re nominale di Castiglia e León (1288-1304). Fu barone di Lunel dal 1303 e Signore di Alba, Béjar e Gibraleón dal 1304 alla morte..
Indice |
[modifica] Origine
Figlio primogenito di Ferdinando de la Cerda( a sua volta figlio maschio primogenito del re di Castiglia e León, Alfonso X il Saggio e di Violante d'Aragona (1236-1301), figlia del re d'Aragona, Giacomo I, quindi sorella del re d'Aragona, Pietro III e zia del re di Aragona, Alfonso III) e di Bianca di Francia (1253-1320), figlia del re di Francia, Luigi IX il Santo e di Margherita di Provenza, figlia di Raimondo Berengario IV di Provenza e di Beatrice di Savoia.
[modifica] Biografia
Nel 1275, suo padre, Ferdinando, reggente del regno di Castiglia, in assenza del re, suo padre, Alfonso X, si mise alla testa dell'esercito per far fronte alle truppe dei Merinidi, che dopo aver conquistato il Maghreb, erano sbarcate sulle coste andaluse, per invadere l'Andalusia e nei primi scontri coi musulmani, trovò la morte; allora il fratello di Ferdinando e zio di Alfonso, Sancho gli subentrò alla testa delle truppe e riportò la vittoria sull'esercito invasore.
La morte di Ferdinando creò un problema di successione, perché Alfonso X, ignorando i diritti di Alfonso de la Cerda e del suo fratellino Ferdinando, nato da poco, nominò nuovo erede al trono il suo figlio maschio secondogenito e zio di Alfonso, Sancho.
Alfonso, il fratello Ferdinando, e la madre, Bianca di Francia, furono, come narra Guglielmo di Nangis, «lasciati privi di ogni umano conforto».
Bianca chiese aiuto al fratello, il re di Francia, Filippo III l'Ardito, che inviò ambasciatori per protestare e nello stesso tempo, per invadere la Castiglia, mise insieme un esercito che in Castiglia non arrivò mai, infatti si fermò a Pau.
Nel frattempo, mentre la madre Bianca riparava in Francia, la nonna paterna, Violante d'Aragona, aveva fatto mettere al sicuro i due nipoti, Alfonso e Ferdinando, in Aragona dal fratello Pietro III, che li custodì nella fortezza di Játiva
Quando Alfonso X propose a Sancho di creare un piccolo regno, nella città di Jaén, per Alfonso de la Cerda, Sancho si ribellò al padre ed iniziò una guerra civile che relegò Alfonso X nel sud del regno di Castiglia, in Murcia e parte dell'Andalusia, la zona di Siviglia; non ostante la parziale vittoria, Sancho, l'8 novembre 1282, fu diseredato, ma, alla morte di Alfonso X, il 4 aprile del 1284, usurpò il trono al nipote e divenne re di Castiglia e León col nome di Sancho IV, detto el Bravo.
Nel settembre del 1288, a Jaca il re di Aragona, Alfonso III organizzò la proclamazione di Alfonso de la Cerda a re di Castiglia; ciò portò i due regni di Castiglia e di Aragona ad una guerra di frontiera, con battaglie nell'aprile e luglio del 1289, settembre del 1290 e febbraio del 1291.
Dato che i re di Castiglia, Sancho IV e di Aragona, Alfonso III si erano riavvicinati, Alfonso si rifugiò in Francia, dove il cugino, il re di Francia, Filippo il Bello, nel 1303 gli fece dono della baronia di Lunel nel Rossiglione.
Prima del 1290 Alfonso sposò Matilde di Brienne, figlia del conte Giovanni di Brienne e di Beatrice di Châtillon.
Nel 1304, l'8 agosto, col trattato di Torrellas, dove i re di Castiglia e León, Ferdinando IV e quello di Aragona, Giacomo II, si accordavano sulla spartizione della Murcia, fu anche concordato che Alfonso de la Cerda rinunciava a tutti i suoi diritti sul trono di Castiglia in cambio delle signorie di Alba, Béjar e Gibraleón.
Alfonso si stabilì in Francia, senza rinunciare a far visita ai suoi possedimenti castigliani. Morì nella provincia di Avila, nel 1325 circa.
[modifica] Discendenza
Alfonso e Matilde ebbero otto figli:
- Alfonso de La Cerda (Francia, 1289 - Gentilly, Francia, 15 aprile 1327), detto "el de España", Barone di Lunel.
- Enrico de La Cerda (Francia, 1290 - dopo il 1326).
- Luigi de la Cerda (Francia, 1291 - Lamotte-du-Rhône, 5 luglio 1348), principe di Fortunia, Conte di Clermont e Talmont, Ammiraglio di Francia.
- Margherita de La Cerda (1293 - dopo il 1328), Signora di Lemos e Sarría. sposò il principe Filippo di Castiglia, figlio del re di Castiglia, Sancho e di Maria di Molina.
- Giovanni Alfonso de la Cerda (Francia, 1295 - 7 agosto 1357), Signore di Gibraleón, Huelva, Real de Manzanares y Deza. Sposò in prime nozze Maria Alfonso del Portogallo, figlia illegittima del re Dionigi del Portogallo.
- Maria de La Cerda (España, 1305 - prima del 1355), Signora di Villafranca di Valcarcel.
- Ines de La Cerda (España, 1307 - circa 1362), Signora di Bembibre, fondò il Monastero di Santa Clara a Villalobos.
[modifica] Voci correlate
- Lista dei monarchi delle Asturie
- Elenco di monarchi di Castiglia
- Elenco di monarchi portoghesi
- Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica
- Cammino di Santiago di Compostela
- Elenco di conti di Franca Contea
- Elenco di duchi di Borgogna
- Elenco di monarchi di Navarra
[modifica] Bibliografia
- Hilda Johnstone, "Francia: gli ultimi capetingi", in Storia del mondo medievale, vol. VI, 1999, pp. 569-607
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