Alfonso Sardella

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Alfonso Sardella

Alfonso Sardella (Teramo, 27 aprile 1937Teramo, 27 gennaio 2010) è stato un poeta, scrittore, docente e pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomato all'Istituto magistrale Giannina Milli di Teramo e nel 1958 all'ISEF di Roma, ha svolto la professione di docente di educazione fisica nelle scuole statali.

Il suo fisico atletico gli aveva consentito, da giovane, di praticare con efficacia diversi sport, tra i quali il calcio, il tennis, gli anelli e il salto con l'asta.

Preparatore atletico nelle giovanili dell'Inter per una stagione, intensa è stata la sua passione per il ciclismo che ha praticato fin quando la salute glielo ha permesso.

Cultore e testimone della cultura popolare, è stato autore di raccolte di poesie in dialetto teramano e in lingua italiana, di un dizionario dei termini dialettali e di raccolte di proverbi e modi di dire. La sua vena artistica lo ha portato a dipingere gli angoli più caratteristici della sua città, con la tecnica dell'acquarello, pubblicati in tre album.

È stato anche autore di testi per canzoni in vernacolo come: Rundenelle, Vularelle, La fàhula ‘ngandate, musicate e incise dal Coro Giuseppe Verdi di Teramo.

Ha partecipato anche a trasmissioni nelle radio e televisioni locali su temi riguardanti la cultura popolare. Molto seguita era la trasmissione La preta mmarmarata in onda su Tele Teramo, condotta con l'amico giornalista Elso Simone Serpentini.

È stato membro della commissione giudicatrice nel premio di poesia dialettale "Vern'aprile" organizzato dalla Fratellanza Artigiana di Teramo.

È stato socio fondatore dell'associazione Teramo Nostra costituita nel 1987.

La stessa associazione, il 9 febbraio 2008, gli ha dedicato una cerimonia, presentata dal giornalista RAI Gianni Gaspari, con testimonianze, lettura di sue poesie ed esibizione della corale G. Verdi di Teramo.
L'8 aprile 2011, la figura di Alfonso Sardella, è stata ricordata a Teramo con gli interventi, tra gli altri, dei relatori professor Sandro Melarangelo e professor Elso Simone Serpentini (che ha definito testualmente Sardella il più grande poeta dialettale teramano e uno dei più grandi poeti dialettali abruzzesi) con la partecipazione del Coro "Giuseppe Verdi" di Teramo diretto dal maestro Ennio Vetuschi, autore dell'orchestrazione di Rundenelle, (versi di Alfonso Sardella e musica di Gianni D'Alessandro) incisa dallo stesso coro teramano.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi i premi e i riconoscimenti assegnati per i meriti della sua apprezzata carriera letteraria e artistica. Tra questi:

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 27 dicembre 1995. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri e conferito dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.[1]
  • Paliotto d'oro, nel 2006, conferito dalla Fratellanza Artigiana di Teramo ai cittadini illustri.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Poesie[modifica | modifica wikitesto]

  • L’uddeme landò, Ceti, Teramo, 1978, (Raccolta poesie in vernacolo teramano);
  • Vache artruvènne, Cartografital, Montesilvano (PE), 1981, (Raccolta poesie in vernacolo teramano);
  • Sorrisi di ginestre, Demian Edizioni, Teramo, 1994, (raccolta di poesie in lingua).
  • Tutte li puesìje, edizione critica, con traduzione italiana a fronte, commenti e note a cura di Elso Simone Serpentini, Artemia Edizioni, Mosciano Sant'Angelo, 2012.

Dizionari dialettali e raccolta di proverbi[modifica | modifica wikitesto]

  • Voce de pòpule, Proverbi e modi di dire nell’Abruzzo teramano, Interlinea, Teramo, 1990;
  • Lu lenguazàzze. Raccolta di vocaboli dialettali teramani, Tipografia 2000, Mosciano S. A. (Teramo), 2001;
  • Voce de pòpule, Proverbi e modi di dire nell’Abruzzo teramano, Artemia edizioni, Mosciano S. A. (Teramo), 2009, (edizione ampliata, a cura di Elso Simone Serpentini e Silvano Toscani, della precedente, pubblicata nel 1990).

Articoli[modifica | modifica wikitesto]

  • La ciclolonga per prendere un caffè, in Derby, Teramo, 16 giugno 1982, a. II, n. 37, p. 24, (è dedicato a Umberto Manara, conosciuto cicloamatore teramano).

Album di acquerelli[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiore de cecute. Una carezza di colori alla vecchia Teramo, (1ª raccolta di acquerelli), Edigrafital, Teramo, 1987;
  • Fiore de cecute. Una carezza di colori alla vecchia Teramo, (2ª raccolta di acquerelli), Tipografia 2000, Teramo, 1996;
  • Fiore de cecute. Una carezza di colori alla vecchia Teramo, (3ª raccolta di acquerelli), Tipografia 2000, Teramo, 2005.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sardella Prof. Alfonso - Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana, quirinale.it. URL consultato il 19-01-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Scacchia, I "fiori" di Sardella, professore di teramanità, in "Il Cittadino", Teramo, 7 aprile 2005, p. 12;
  • Sergio Scacchia, Sardella, lo sportivo "simbre a'nzeguì li prime", in "Il Cittadino", Teramo, 8 aprile 2005, p. 12;
  • Paliotto d'oro per quattro teramani, in "Il Centro", 7 marzo 2006;
  • Anna Fusaro, È morto il poeta della teramanità, in "Il Centro", Teramo, 29 gennaio 2010;
  • Patrizia Lombardi, È morto il poeta di Teramo, in "La Città", Teramo, 29 gennaio 2010;
  • Elso Simone Serpentini, Siate tristi teramani avete perso il vostro poeta, in "La Città", Teramo, 29 gennaio 2010;
  • Anna Fusaro, L'addio a Sardella poeta dei teramani. Istituzioni assenti, in "Il Centro", Teramo, 30 gennaio 2010;
  • Nicolino Farina, Il poeta dell'allegra malinconia, in "L'Araldo abruzzese", Teramo, 7 febbraio 2010, p. 7;
  • Carla Tarquini, Poeta del piccolo mondo antico, in "L'Araldo abruzzese", Teramo, 7 febbraio 2010, p. 7;
  • Anna Fusaro, Un sito per il poeta dimenticato, in "Il Centro", Teramo, 16 febbraio 2010;
  • Elso Simone Serpentini, Omaggio ad un artista, in "La Città", Teramo, marzo 2010, pp. 26-27 (Viene pubblicata la poesia edita in vernacolo teramano "Mo' 'rve' Pasque" affiancata da una traduzione in lingua con note e commenti critici);
  • Gustavo Bruno, Ciao prufessò!, in "Prima Pagina", Teramo, a. 1, n. 2, febbraio 2010, p. 9;
  • Lucio De Marcellis, Alfonso Sardella e la sua passione per la bici..., in "Il Donatore", Teramo, a. XII, n. 1, marzo 2010;
  • Sandro Melarangelo, L'addio di Teramo Nostra ad Alfonso Sardella, in "Teramo Nostra", a. 4, n. 2, aprile-maggio 2010, p. 4 (discorso pronunciato nel corso della cerimonia funebre nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria);
  • Elso Simone Serpentini, Natale, in "La Città", Teramo, n. 84, anno 2010, pp. 36-37 (Viene pubblicata la poesia edita in vernacolo teramano "Natale" affiancata da una traduzione in lingua con note e commenti critici);
  • Antonello Foglia, Versi e disegni di Sardella così torna a vivere il poeta della teramanità, in Il Centro, 29 gennaio 2012, p. 5, sezione Teramo;
  • Anna Fusaro, L'Abruzzo nei versi di Sardella. Teramo, pubblicata l'intera opera del poeta dialettale scomparso nel 2010, in Il Centro, 31 gennaio 2012, p. 19;

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]