Alexandre Ledru-Rollin

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Alexandre Ledru-Rollin

Alexandre-Auguste Ledru-Rollin (Parigi, 2 febbraio 1807Fontenay-aux-Roses, 31 dicembre 1874) è stato un avvocato e politico francese, di parte democratica e repubblicana.

La Monarchia di Luglio[modifica | modifica wikitesto]

Nipote di Nicolas-Philippe Ledru. Avvocato al tribunale di Parigi, si segnalò per i suoi interventi a favore dei giornalisti repubblicani, durante la monarchia di Luglio.

Assai giovane, si arrolò nella Società Segreta dei Diritti dell'Uomo (insieme a François ed Étienne Arago, Louis Blanc, Victor Schoelcher, Louis Auguste Blanqui): essa tentò, il 15 aprile 1834, un'insurrezione a Parigi: come già quattro anni avanti, furono erette in città numerose barricate, stroncate col famoso massacro della rue Transnonain.
Nel 1841 fu eletto deputato di Le Mans, e sedette in parlamento all'estrema sinistra. Nel 1846 pubblicò un manifesto nel quale reclamava il suffragio universale e ricoprì un ruolo molto attivo nella campagna dei banchetti (1847-48).

La Seconda Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la caduta di Luigi Filippo, con la rivoluzione di febbraio, Ledru-Rollin assunse l'importante carica di ministro degli Interni del governo provvisorio.

Venne escluso dal potere dal generale Cavaignac. Si candidò, allora, alla presidenza della Repubblica, ottenendo solo 370 119 voti.

Venne, invece, eletto alla Assemblea Legislativa, in occasione delle elezioni generali del 13 maggio 1849, dominate dalle polemiche relative all'intervento del corpo di spedizione del generale Oudinot nello Stato della Chiesa, per reprimere la neonata Repubblica Romana.

Da deputato, si oppose con veemenza alla politica del principe-presidente Luigi Napoleone. Nel giugno 1849 tentò infatti di organizzare una sollevazione, il fallimento della quale lo costrinse a fuggire in Inghilterra.

La Terza Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Rientrò in Francia solo nel 1871, dopo la cattura di Luigi Napoleone (nel frattempo divenuto Napoleone III, sovrano del Secondo Impero). Fu rieletto deputato, nel 1871 e poi ancora nel '74, ma non esercitò più nessuna influenza.

È sepolto a Parigi, nel cimitero di Père-Lachaise. Nella stessa città gli è stata dedicata una stazione della metropolitana.

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