Alexandra Spaulding

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Alexandra Spaulding
Universo Sentieri
Autore Pam Long
1ª app. in 10 febbraio 1984
Ultima app. in 18 settembre 2009
Interpretato da Marj Dusay
(1993-1997; 1998-1999; 2002-2009)

Joan Collins
(2002)

Beverlee McKinsey
(1984-1992)
Voce italiana Anna Maria Mantovani
Sesso femminile
Parenti
  • Genitori: Brandon Spaulding
    (padre; deceduto)
    Penelope Winthrop Spaulding
    (madre; deceduta)
  • Matrimoni: Cyrus Foley
    (ex marito, divorziata 2007)

Roger Thorpe
(ex marito; deceduto; divorziata 1990-1991)

Baron Von Halkein
(ex marito; deceduto; divorziata)

Victoria Spaulding
(sorella da parte di padre)

Amanda Spaulding
(sorella da parte di padre)

Gus Aitoro
(figlio di Alan Spaulding; deceduto)
Alan-Michael Spaulding
(figlio di Alan Spaulding)
Vicky Spaulding
(figlia di Victoria Spaulding)

Peyton Raines
(figlia di Alan Spaulding)
  • Storie d'amore: Eric Luvonaczek

Locke Walls
Mike Bauer
Ross Marler
H.B. Lewis
Warren Andrews
Mark Jarrett
Fletcher Reade
Hawk Shayne
Edmund Winslow

Buzz Cooper

Alexandra Spaulding è un personaggio della soap statunitense Sentieri (Guiding Light) è stata interpretata dal 1984 al 1992 da Beverlee McKinsey, dal 1993 al 1997, dal 1998 al 1999, e dal 2002 al 2009 da Marj Dusay.

Inoltre per pochissimo tempo nel 2002 è stata interpretata da Joan Collins

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Sorella maggiore di Alan, ne rappresenta per molti aspetti la versione femminile: fiera, combattiva, attenta al potere ma allo stesso tempo convinta dell'importanza che ci sia una famiglia, dietro quel potere, altrimenti lo stesso potere non varrebbe la pena di essere vissuto. Nonostante la sua ostentata eleganza ed il gusto per il lusso e le comodità, una vena di trasgressione è ancora presente in lei, come eredità delle sue rocambolesche vicende giovanili, quando, in contrapposizione ai dettami del padre che le aveva pianificato la vita sposandola al Barone Von Holkein, fuggì per l'Europa col suo amante, il musicista perditempo Eric. Dal musicista ebbe due figli gemelli, dei quali il primo, Lujack, defunto a metà anni Ottanta, interpretava perfettamente il sentimento trasgressivo della madre, rovesciandolo contro di lei, ormai potente donna di mezza età seduta sugli scranni della società paterna, il secondo, Nick, che vive in Europa ormai dagli anni Novanta, rappresentava invece la parte più sana della famiglia Spaulding, attento più alla vita personale e sentimentale che agli intrighi di potere. Alex è sempre stata affezionata ai suoi figlioli, ma non ha saputo voler bene loro nel migliore dei modi e di questo arriva in vecchiaia a pentirsene.
Non è stata sempre altrettanto generosa, nemmeno nell'animo, coi figli di Alan, coi quali ha convissuto, dall'84 in poi, a fasi alterne in Villa Spaulding più che coi suoi stessi figli.
In linea di massima possiamo infatti riconoscere una certa oscillazione nel suo rapporto con Phillip ed Alan Michael. C'è da dire che, ogni volta che Phillip era in conflitto col padre, Alex sembrava dalla sua parte. Alan Michael, il rampante giovanotto degli Spaulding venuto in città tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta, ha trattato zia Alex come un guru per molto tempo, ma la sua tendenza a farsi fregare dalle belle fanciulle assetate di potere (su tutte, Blake Thorpe) gli ha più volte messo i bastoni tra le ruote nel governo della compagnia.
Molte volte, negli anni Novanta, Alex ha saputo duellare con nemici molto pericolosi facendo un'ottima figura: è capitato con Roger ( con il quale è stata sposata nei primi anni 90 ), con Annie Dutton, con Amanda Spaulding. È apparsa sostanzialmente più matura di Alan nel proteggersi dagli abbagli (l'esperienza con Roger alla fine degli anni Ottanta la dovevano aver molto fortificata e certo anche un po' irrigidita). Senza di lei, più volte Alan avrebbe perso la compagnia; ma più volte lei ha rappresentato un pericolo per lo stesso potere di Alan, pretendendo per se stessa di più.
Ormai ultrasessantenne, Alexandra ha dato il peggio di sé tra il 2002 e il 2004, dimostrandosi temibile per la quantità e la qualità dei suoi contatti nel mondo della mafia, della droga, dell'economia sporca e delle istituzioni importanti come quelle di San Cristobel. Direttamente Alex non è mai stata coinvolta in attività mafiose, ma di sicuro in più occasioni ha goduto di alcuni rapporti "pericolosi". Ha cercato di rendere difficile il riavvicinamento tra Gus Aitoro (terzo figlio di Alan) e Alan, ha cercato di render folle Alan avvelenandogli le bevande e le medicine, è stata una figura chiave nel traffico di droga legato all'Antimonius gestito con il suo collaboratore alla Spaulding Brad Green, nonché suo amante. Nonostante il suo affetto la legasse sempre a Buzz Cooper e alla sua famigliola felice, malgrado i suoi tentativi di emanciparsi dalle trame di potere attraverso queste frequentazioni, Alex era e resta una Spaulding e con orgoglio, quindi condivide colla sua famiglia anche le caratteristiche più oscure e folli.
Dopo la morte (presunta) di Phillip, tutta la vita della famiglia si rivoluziona. Suo malgrado ha sostenuto Alan sebbene fosse venuta a conoscenza del fatto che era stato lui a sparare ed è pericolosamente oscillata tra la lealtà (e la paura) per il fratello e il senso di giustizia, che in fondo da qualche parte aveva.
Negli ultimi anni (stando alle tempistiche americane) Alexandra si vedrà ridimensionare profondamente il ruolo. Possiamo tuttavia dedurre che la sua presenza, soprattutto di supporto (critico) alle scelte e alle attività tanto di Alan quanto di Lizzie, nipote adorata, sia di profondo aiuto alla stabilità della famiglia e della compagnia. Nel 2007 arriverà ad infatuarsi d'un giovanotto che doveva ricordare da lontano Eric o Lujack e lo legherà a sé attraverso alcuni favori, trattandolo come un giocattolo personale, un antistress. Ovviamente la storia dura solo il tempo che questi possa risolversi i suoi guai senza la sua influenza sulle autorità. Questa vicenda darà il senso di un'Alexandra ormai adagiata sulle fortune della società paterna ed annoiata da uno stile di vita oltremodo superbo e lussuoso. Nel 2008, nonostante una presenza scenica decisamente discontinua, potremo osservare (ma in Italia capiterà, se capiterà, fra tre o quattro anni) un certo ritorno di attenzioni da parte di Alex per le questioni di potere, ritorno obbligato anche a causa degli ultimi avvenimenti che hanno strappato per un po' non solo la compagnia, ma anche la magione Spaulding, alla sua famiglia.
Nel 2009, Alexandra è sempre più accomodata nella figura della ricca signora della famiglia; rispetto al passato, sembra che il suo minor coinvolgimento nelle questioni di potere l'abbia resa più sensibile e ne abbia aumentato decisamente le capacità di mediatrice interna alla famiglia. La sua voce è ritenuta saggia ed importante da tutti i membri della famiglia; mentre in passato era in grado di essere un elemento di grande tensione, ora tutta la sua pungente simpatia è messa al servizio della qualità della vita della famiglia Spaulding. La zia più amata da Philip, la sorella più amata di Alan, la zia più cara per Lizzie, insomma, la vegliarda dà un utile contributo a migliorare i rapporti interni e ad appianare le divergenze nella sempre caotica vita familiare. Negli ultimi mesi, Alex ha guadagnato certamente in simpatia, ma probabilmente ha perduto quella profondità e quella complessità che ne faceva un vero e proprio cardine delle vicende di Guiding Light. Una profondità che Alex ha potuto riguadagnare dopo la morte di Alan, il caro fratello che non ha mai abbandonato nelle ultime drammatiche settimane dello sceneggiato. La morte di Alan avviene inaspettatamente: tutta la famiglia, finalmente stretta intorno al redivivo e sano Philip, deve invece affrontare questo grave lutto. Mentre per il resto della famiglia questo lutto viene vissuto con dolore, ma con un occhi profondamente gettato verso il futuro, la vecchia Alex sembra essere la più ferita e la più indebolita, nonostante il grande contegno che ha saputo dimostrare nei momenti dell'addio. Le ultime puntate dello sceneggiato ci hanno regalato un'Alexandra di sentimenti profondi e di levatura drammaticamente elevata; il personaggio ha recuperato finalmente in presenza scenica e in spessore personale e relazionale, spessore ulteriormente incrementato grazie al ritorno di Fletcher, giornalista col quale Alex ebbe una storia d'amore nei primi anni 90, tornato appositamente per lei.
E così, Alex chiude la sua vita scenica volando via con un uomo brillante e significativo, recuperando la grazia e la leggiadria con la quale, molti anni fa, era arrivata.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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