Alexander Romanovsky

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Alexander Romanovsky
Fotografia di Alexander Romanovsky
Nazionalità Ucraina Ucraina
Italia Italia
Genere Musica classica
Periodo di attività 1993 – in attività
Strumento Pianoforte
Etichetta Decca Records
Album pubblicati 4
Studio 3
Sito web

Alexander Romanovsky in russo: Александр Романовский[?], (Dniprodzeržyns'k, 21 agosto 1984) è un pianista ucraino naturalizzato italiano[1][2]. Nel 2001 ha vinto il concorso pianistico internazionale Ferruccio Busoni di Bolzano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fino dalla più giovane età si dedica allo studio del pianoforte dimostrando uno spiccato talento: a soli nove anni suona per la prima volta con un'orchestra e a undici dà il suo primo recital con l'orchestra "I Virtuosi di Mosca" sotto la direzione di Vladimir Spivakov, che partendo dall'Ucraina tocca la Russia, gli Stati baltici, la Francia e la Germania[3][4].

Nel 1997 la sua vita ha una svolta: due anni prima il Maestro Leonid Margarius aveva lasciato l'Ucraina per diventare docente presso l'Accademia Pianistica Internazionale "Incontri col Maestro" di Imola, nel bolognese[5][3], ed ora lo chiamava dall'Italia per proseguire gli studi con lui. Per la giovane famiglia Romanovsky è un salto nel buio: anche senza una certezza per il futuro artistico del piccolo Sasha, la madre e la sorellina di cinque anni si trasferiscono con lui a Casalfiumanese[6], mentre il padre potrà raggiungerli solo dopo alcuni anni. Sono anni di sacrifici e la madre inizialmente dovrà alternare il lavoro di traduttrice dal russo con altri meno qualificati per poter mantenere la famiglia in Italia[7].

Dopo due anni di studi in Italia, nel 1999 Alexander Romanovsky diventa Accademico dell'Accademia Filarmonica di Bologna: in passato, solamente Wolfgang Amadeus Mozart e Gioacchino Rossini hanno conseguito questo titolo all'età di quindici anni[8].

È però a diciassette anni nel 2001 che raggiunge l'attenzione internazionale vincendo il concorso pianistico internazionale Ferruccio Busoni di Bolzano. Da quel momento cominciano i suoi numerosi concerti in Europa, in Giappone (International Piano Concert 2000)[3], ad Hong Kong e negli Stati Uniti[8]. Nel 2007 è stato invitato a Castel Gandolfo ad eseguire per il sommo Pontefice Papa Benedetto XVI musiche di Mozart accompagnato dall'orchestra, in occasione del 110º anniversario del Papa Paolo VI[4][8].

Nel 2009 ha ottenuto l'Artist Diploma presso il Royal College of Music di Londra[8].

Nel 2011 Alexander Romanovsky è diventato cittadino italiano e il 15 novembre 2011 ha partecipato all'incontro dedicato ai "Nuovi Cittadini italiani" alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, nel quale ha tenuto un breve concerto[2].

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Schumann - Symphonic Etudes, Brahms - Paganini Variations[9]
(CD | 476 6208 DH DDD) - 2007 - Decca Records
Rachmaninov - Etudes-Tableaux op. 39. / Corelli variations[10]
(CD | 476 3334 DH DDD) - 2008 - Decca Records
Beethoven - Diabelli Variations[11]
(CD | 476 4151 DH DDD) - 2011 - Decca Records
Glazunov - Complete concertos[12]
Orchestra nazionale russa diretta da José Serebrier
(CD | 0825646794652) - 2011 - Warner Classics

Antologie[modifica | modifica sorgente]

Piano Gold - 63 brani celebri in box dorato (interpreti vari)[13]
(CD | 480 3631 GB3 ADD) - 2010 - Deutsche Grammophon
  • Sergej Vasil'evič Rachmaninov - Etudes-Tableaux op.39: n. 3 in do min. (traccia 36)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pgi, Quirinale: Napolitano riceve gli Azzurri e i "nuovi cittadini", AGI-Agenzia Italia, 15-11-2011. URL consultato il 26-11-2011.
  2. ^ a b Incontro del Presidente Napolitano con i "nuovi cittadini italiani", Presidenza della Repubblica, 15-11-2011. URL consultato il 26-11-2011.
  3. ^ a b c mozartitalia.org
  4. ^ a b DG News
  5. ^ Leonid Margarius Biography sul sito ufficiale del Maestro.
  6. ^ Stefania Mazzotti, Alexander Romanovsky: la gioventù di un grande pianista, Bacchilega, 02-08-2007. URL consultato il 09-07-2010.
  7. ^ Luigi Di Fronzo, Sette ore di studio al giorno per diventare una star, La Repubblica, 02-09-2008, p. 9. URL consultato il 09-07-2010.
  8. ^ a b c d Alexander Romanovsky su mariinsky.ru
  9. ^ Schumann Brahms
  10. ^ Rachmaninov - Etudes-Tableaux op. 39
  11. ^ Beethoven - Var. Diabelli
  12. ^ Glazunov: Complete Concertos sul sito Warner Classics
  13. ^ Piano Gold

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 103013076