Alexa

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Alexa Internet, Inc.
Logo
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Fondazione 1996
Sede principale Stati Uniti California, USA
Gruppo Amazon.com
Persone chiave
Settore internet information providers
Prodotti ricerca web
Sito web www.alexa.com

La Alexa Internet Inc. è un'azienda statunitense sussidiaria di Amazon.com che si occupa di statistiche sul traffico di Internet. Alexa è anche un motore di ricerca con un servizio di web directory.

Storia ed attività[modifica | modifica sorgente]

Alexa Internet è stata fondata nel 1996 da Brewster Kahle e da Bruce Gilliat.[1] Inizialmente offriva una barra di navigazione che guidava gli utenti di internet in base alle strutture del traffico della maggior parte degli utenti; in seguito ha fornito informazioni riguardanti i contenuti di ciascuno dei siti visitati: il proprietario, il numero di pagine componenti il sito, il numero di collegamenti che puntavano al sito e la frequenza degli aggiornamenti.[2] Inoltre fornisce web crawls all'Internet Archive. In collaborazione con l'Internet Archive, gli ingegneri informatici di Alexa hanno ideato lo Internet Archive's Wayback Machine.[3]

Nel 1999 l'azienda è stata acquistata per 250 milioni di dollari da Amazon.[4]

Nella primavera del 2002 Alexa ha stretto degli accordi con Google, ed in seguito con Open Directory Project nel 2003.[5] Nel maggio 2006 Live Search ha sostituito Google come piattaforma per la fornitura di risultati di ricerche internet.[6] A settembre dello stesso anno tuttavia Alexa ha iniziato ad utilizzare la propria piattaforma di ricerca. A dicembre, Alexa ha realizzato Alexa Image Search. Si tratta della prima applicazione disegnata autonomamente, ed installata sulla piattaforma web. Oggi Alexa è innanzitutto un motore di ricerca - che fornisce informazioni sui siti internet a motori di ricerca quali A9.com, una web directory basata su Open Directory, ed un'azienda che fornisce informazioni riguardanti i siti web.

Nel dicembre 2005 Alexa ha utilizzato una serie di servizi web e di API per aprire suo ricco indice di ricerca ed i suoi strumenti di web-crawling a programmi di terzi. Questi potevano essere usati per la costruzione di motori di ricerca verticale, che girassero sui server di Alexa o su altri server. La Web Search Platform consente agli sviluppatori di accedere ai dati grezzi raccolti dai webcrawl.

Nel maggio 2007 Alexa ha sostituito il proprio API, limitando così la comparazione dei dati a tre soli siti, e riducendo le dimensioni dei grafici inseriti nelle proprie pagine usando Flash, e gli annunci di BritePic[7]

Ad aprile 2007 si è verificato il caso Alexa contro Hornbacker, ove Alexa ha accusato il sito Alexaholic, gestito da Ron Hornbacker, di violazione del regime dei marchi registrati.[8] Secondo Alexa, Hornbacker si sarebbe appropriato dei grafici del traffico web, usandoli ai fini di lucro. Inoltre, avrebbe creato un sito web al solo scopo di diffondere i grafici generati dai server di Alexa.[9][10] Il 19 marzo 2007 Hornbaker ha rimosso la parola "Alexa" dal suo marchio .[11]

I traffic ranking di Alexa e la barra degli strumenti di Alexa[modifica | modifica sorgente]

Alexa classifica i siti basandosi sulle visite effettuate dagli utenti della Alexa Toolbar, per Internet Explorer, e dalle barre degli strumenti integrate in Mozilla e Netscape. Oltre alle estensioni della barra di stato, esistono svariate estensioni fornite da terze parti per Mozilla Firefox:

  • SearchStatus, che mostra il PageRank di Google ed il TraffickRank di Alexa.
  • About This Site Plug-in di Firefox che mostra il TraffickRank di Alexa.

La questione se la base di utenti di Alexa sia rappresentativa del comportamento degli utenti di internet è controversa. Se la base di utenti di Alexa è un campione statistico rappresentativo della popolazione degli utenti internet (un campione random di sufficiente ampiezza), il ranking di Alexa dovrebbe essere accurato. In realtà, poco si conosce riguardo alle caratteristiche del campione, e le possibili distorsioni. Svariati esempi sono stati forniti da Alexa stessa.[12][13] Una fonte di distorsione dei dati è data dal fatto che l'installazione del software per il monitoraggio del traffico ha luogo a discrezione degli utenti di Alexa. L'incidenza di queste scelte sulla modalità di elaborazione del ranking di Alexa non è conosciuta[14].

Una seconda preoccupazione riguarda la possibilità di manipolare il ranking di Alexa. Alcuni webmaster sostengono che possono migliorare in maniera significativa il ranking piuttosto basso di alcuni siti impostandoli come pagina iniziale, scambiando traffico web con altri webmaster, e richiedendo ai propri utenti di installare la barra degli strumenti di Alexa. Tali asserzioni sono basate su aneddoti e non è possibile verificarle mediante dati statistici o altre evidenze. Esisterebbero inoltre altri metodi grazie ai quali semplici siti web che non ricevono molto traffico hanno ottenuto un ranking alto su Alexa utilizzando un semplice script, che tuttavia non indica il vero traffico del sito.

Alexa non fornisce dati di traffico per i propri servizi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ALEXA Internet Donates Archive of the World Wide Web To Library of Congress, 13 ottobre 1998.
  2. ^ Keith Dawson, Alexa Internet opens the doors, 28 luglio 1997.
  3. ^ Internet Archive Frequently Asked Questions.
  4. ^ Adam Feuerstein, E-commerce loves Street: Critical Path plans encore, 21 maggio 1999.
  5. ^ Alexa History.
  6. ^ Elizabeth Montalbano, Amazon dumps Google for Windows Live, 1 maggio 2006.
  7. ^ Amit Agarwal, Alexa Traffic Charts Now Include Advertising, 6 maggio 2007. URL consultato il 21 maggio 2007.
  8. ^ Northern California District Federal court Case number - C 07-01715 RS. URL consultato il 19 aprile 2007.
  9. ^ Alan Graham, Amazon sues Alexaholic…everyone loses!, 18 aprile 2007. URL consultato il 19 aprile 2007.
  10. ^ Tim O'Reilly, Amazon Sues Alexaholic...Everyone Loses, 20 aprile 2007. URL consultato il 20 aprile 2007.
  11. ^ Pete Cashmore, Amazon sues Statsaholic…Web as Platform is Bullsh*t, 19 aprile 2007. URL consultato il 20 aprile 2007.
  12. ^ About the Alexa Traffic Rankings
  13. ^ Frequently Asked Questions
  14. ^ Alexa.com: What is traffic rank?

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]