Alex DeLarge

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« Eccomi là. Cioè Alex e i miei tre drughi.
Cioè Pete, Georgie e Dim. Ed eravamo seduti nel Korova Milk Bar arrovellandoci il gulliver per sapere cosa fare della serata.
Il Korova Milk Bar vende "latte+", cioè diciamo latte rinforzato con qualche droguccia mescalina, che è quel che stavamo bevendo.
È roba che ti fa robusto e disposto all'esercizio dell'amata ultraviolenza. »
(Alex nella scena iniziale del film)
Alexander DeLarge
Alex all'interno del Korova Milk Bar
Alex all'interno del Korova Milk Bar
Lingua orig. Inglese
Soprannome Alex[1]
Alexino / Alex Bello[2]
Autore Anthony Burgess
Interpretato da Malcolm McDowell
Voce italiana Adalberto Maria Merli
Specie Umana (etnia caucasica)
Sesso Maschio
Professione Studente
Teppista[4]
Abilità Abile teppista
Abile nei combattimenti corpo a corpo e nell'uso delle armi bianche
Abile leader
Parenti Madre e Padre[3]

Alexander DeLarge è il protagonista del romanzo di Anthony Burgess Arancia meccanica e dell'omonimo film diretto da Stanley Kubrick.

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Nel film, Alex (interpretato da Malcolm McDowell) è un giovane "i cui principali interessi sono lo stupro, l'Ultraviolenza e Beethoven". Insieme ai suoi tre drughi, Pete, Georgie e Dim, si diverte a pestare e rapinare vittime senza alcuna colpa. Il loro unico scopo è esercitare "l'amata Ultraviolenza". Alex è un ragazzo molto colto e amante della musica classica, in particolare appunto Ludwig Van Beethoven, che egli chiama con un epiteto affettuoso, il "buon vecchio Ludovico Van". Vive come un divertimento spensierato le violenze che compie. La personalità di Alex è tanto particolare quanto estrosa, ama vestirsi completamente di bianco, usa ciglia finte e tiene nel cassetto della sua blindatissima cameretta un serpente. Fondamentale per il messaggio che Kubrick vuole dare è il fatto che la personalità di Alex resterà alla fine immutata anche se con alcune flessioni di mezzo.

Alex è perennemente perseguitato dall'ispettore giudiziario minorile, il sig. Deltoid che minaccia il ragazzo e cerca di continuo di trovare le prove della colpevolezza di Alex, collegate ai crimini che quest'ultimo compie.

Dopo aver organizzato un'operazione di furto, molto remunerativa, con i suoi drughi e sotto il suggerimento di Georgie, Alex decide di entrare in casa della vittima, una donna. Dopo aver avuto una colluttazione con questa, Alex, la uccide con una pesante opera astratta di forma fallica. Mentre tenta di uscire dalla casa, viene però tradito dai suoi drughi che, rompendogli una bottiglia di latte+ in testa, lo lasciano a terra tra grida di dolore e cecità temporanei con la polizia, precedentemente chiamata dalla donna, in arrivo. Alex verrà processato e condannato, per omicidio, a 14 anni di galera. Dopo un periodo di detenzione, viene a conoscenza del "Programma Ludovico", un metodo che obbliga i pazienti a guardare scene di sesso e violenza per ore con un divaricatore di palpebre che non consente mai di chiudere gli occhi, al paziente, inoltre viene iniettato un farmaco che provoca un profondo senso di nausea.

« È un Delitto! Delitto! Delitto! Delitto! Usare Ludovico Van così! Egli non ha mai fatto male a nessuno!
Beethoven ha solo scritto musica! »
(Alex durante l'esecuzione del Programma Ludovico)

Lo scopo di questo programma di rieducazione è quello di far provare al paziente la medesima sensazione di soffocamento e nausea ogni qual volta pensi di compiere un atto criminale, e quindi prevenirlo. Tuttavia la personalità di Alex non è affatto cambiata, non si è "redento" dalle sue precedenti azioni, ma gli viene solo impedito di compierle. È, in un certo modo, costretto, obbligato a "comportarsi bene", contro la sua innata volontà assetata di violenza. Non è più un uomo libero.

Scarcerato, in anticipo, grazie a questo programma, Alex si ritrova però in un mondo per niente migliorato, ancora più violento e corrotto di quello precedente: molti dei torti da lui fatti gli si ritorcono contro: gli stessi drughi, ormai diventati parte delle forze d'ordine, una volta incontratolo lo malmenano e lo umiliano approfittandosi del fatto che egli non possa reagire. Mentre vaga sotto la pioggia, capita per caso davanti alla porta della casa di uno scrittore, sua precedente vittima a cui ha stuprato la moglie, morta in seguito per le percosse subite. In un primo momento l'uomo non sembra riconoscere il ragazzo, e si offre di ospitarlo. Lo scrittore è oppositore del governo, e comprendendo che il giovane era una delle prime vittime del Programma Ludovico, pensava inizialmente di usarlo come arma per rovesciare il governo. Ma, presa coscienza dell'identità del giovane a causa d'un evento fortuito e venuto a conoscenza degli effetti che l'ascolto della musica di Beethoven ha su di lui (in tutto e per tutto simili a quelli in cui incorre nel caso voglia dare sfogo ai propri impulsi violenti), lo scrittore decide di vendicarsi costringendolo ad un ascolto forzato della Nona Sinfonia. Fuori di sé per la sofferenza, Alex decide di suicidarsi gettandosi dalla finestra della stanza in cui lo scrittore lo aveva imprigionato. Lo scrittore intendeva così strumentalizzare il suo suicidio per rovesciare il governo. Non riuscito nel suo intento, Alex verrà portato in ospedale finendo al centro di un caso nazionale, e si trasformerà nella vera vittima dell'intera vicenda. Dopo essere stato nuovamente "curato" dagli effetti della cura da vari dottori e psichiatri, il Ministro dell'Interno in persona va a trovare Alex in ospedale, assicurandosi che il ragazzo non crei uno scandalo rivelando i metodi disumani utilizzati per rieducarlo in prigione, e in cambio promettendogli di sottostare a qualsiasi condizione il ragazzo gli imponga. Alex si accorda con il Ministro e s'abbandona a fantasie di violenza e di sesso che, chiosando il film, testimoniano ironicamente il totale fallimento del programma Ludovico e della pretesa di "inoculare forzatamente la bontà" nella coscienza degli individui.

« Io ero guarito. Eccome! »
(Alex alla fine del film, entusiasta di essere di nuovo un uomo libero e di avere il supporto del governo)

Alex sollecita colloquialmente lo spettatore con tono amabilmente didascalico stimolando in esso la tendenza ad identificarsi e solidarizzare con l'immagine che lui traccia di sé: lo "spirito libero", l'uomo non condizionato dalle leggi della società e della morale.

Varie interpretazioni della figura di Alex DeLarge[modifica | modifica wikitesto]

« L'uomo deve poter scegliere tra bene e male, anche se sceglie il male. Se gli viene tolta questa scelta egli non è più un uomo, ma un'arancia meccanica. »
(Stanley Kubrick)

Si è molto dibattuto sulla figura di Alex. Alcuni sostengono che il protagonista del romanzo di Burgess rappresenti l'uomo al suo stato più puro, quello che è per i poeti la figura del bambino. Dopo l'incontro con l'ambiente che lo circonda, col mondo dei grandi, cioè con la corruzione e le impurità, Alex non è più l'uomo allo stato puro, ma è l'uomo che viene trasformato dalla società e che è costretto dunque ad assumere le usanze e i comportamenti propri del mondo impuro. Viene sottratto ad Alex il libero arbitrio, facendolo diventare per un tratto un automa comandato dalle leggi imposte della società, che nel romanzo e nel film non è certo vista come una società sana soprattutto perché governata da incompetenti con un unico obiettivo, quello del guadagno. Alex potrebbe però anche essere inteso l'uomo della caverna di Platone, che però fa un percorso inverso, abituato a vivere cioè fuori dalla caverna e a conoscere quindi le cose nel modo nel quale esse sono realmente, Alex viene buttato di forza nella caverna e gli viene imposto di vedere le cose come non sono ma come effettivamente vorrebbero far credere che siano.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

In uno special di Halloween de I Simpson, Bart è vestito come Alex. In un altro special di Halloween de I Simpson si vede Maggie che assume le sembianze di Alex.

Nella scena del "Trattamento Lodovico", Malcolm McDowel fu veramente costretto a tenere gli occhi aperti. Il dottore accanto a lui è infatti un dottore vero il quale gli somministra il collirio ogni quindici secondi affinché non subisca cecità permanente; le urla che implorano i dottori di fermarsi sono per la maggior parte reali, riferite al regista Tuttavia la sua cornea venne graffiata ed ebbe problemi alla vista per i giorni successivi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Soprannome comune
  2. ^ Come lo chiama il Sig. Deltoid
  3. ^ I nomi dei genitori non sono noti
  4. ^ Nel tempo libero

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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