Alessandro de' Medici (duca di Firenze)

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Alessandro de' Medici, detto il Moro
Alessandro de' Medici, detto il Moro
Alessandro de' Medici
Duca di Firenze e Duca di Penne
In carica 1532-1537
Predecessore nessuno
Successore Cosimo I de' Medici
Nome completo Alessandro di Lorenzo de' Medici
Nascita Firenze, 22 luglio 1510
Morte Firenze, 6 gennaio 1537
Casa reale Medici
Padre Lorenzo Duca d'Urbino
Madre Simonetta da Collevecchio
Consorte Margherita d'Austria
Figli Giulio, Giulia, Porzia
Emblema di Alessandro de' Medici, basato sul Rinoceronte di Dürer, con il motto in spagnolo antico: NON VUELVO SIN VENCER, "Non mi volto senza aver vinto".)

Alessandro di Lorenzo de' Medici, detto il Moro (Firenze, 22 luglio 1510Firenze, 6 gennaio 1537), duca di Penne e in seguito, dal 1530, signore di Firenze, poi primo duca di Firenze (dal 1532 al 1537); benché illegittimo, fu l'ultimo discendente del ramo principale dei Medici a governare Firenze e fu il primo duca ereditario della città.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fu riconosciuto figlio illegittimo di Lorenzo II de' Medici, nipote di Lorenzo il Magnifico, ma molti lo ipotizzano come figlio naturale del cardinale Giulio de' Medici (che sarebbe diventato più tardi Papa Clemente VII). Non è chiaro se fosse per metà nero, forse nato dalla relazione tra Lorenzo II (o Giulio) e una serva mulatta di casa Medici, identificata nei documenti come Simonetta da Collevecchio (Collevecchio in Sabina); altre fonti indicano come sua madre una contadina della campagna romana. Comunque grazie al colore della propria pelle si guadagnò il soprannome de "il Moro".

Con la capitolazione della Repubblica fiorentina, per l'accordo tra l'imperatore Carlo V e il papa Clemente VII, appoggiato dalle armi spagnole divenne il nuovo padrone di Firenze.

Una volta assunto il potere a Firenze, Alessandro cominciò quella trasformazione delle istituzioni repubblicane fiorentine, che invece il trattato di resa della città gli imponeva di rispettare e che sarebbe poi stata portata a termine da Cosimo I, suo lontano cugino e suo successore al governo. Ad esempio Alessandro, avendo vissuto sempre alla corte imperiale di Carlo V, ne portò a Firenze gli usi, come quello di circondarsi di una guardia di Lanzi armata di alabarde, che spaventarono e sconcertarono i fiorentini, usi a vedere anche i più autoritari tra i Medici, comportarsi con ben altra discrezione.

Alessandro dunque cominciò a imprimere un tipico carattere sempre più "principesco" al proprio governo e a eliminare i simboli, cari ai fiorentini, delle istituzioni repubblicane/comunali. Tra queste iniziative la più significativa fu certamente quella di incaricare Benvenuto Cellini (che ne riferisce nella sua autobiografia) di preparare monete di taglio diverso dal fiorino, con la propria immagine. Inoltre Alessandro pretese (di nuovo contro i trattati) la consegna di tutte le armi possedute da privati cittadini, il che non gli impedì di morire, poco dopo, trafitto da un suo parente, Lorenzino de' Medici con il quale aveva un rapporto poco chiaro, che alcuni accenni (celebre la descrizione di Cellini) vorrebbero addirittura morboso.

Con il suo Ducato, le istituzioni fiorentine conservavano una parvenza di democrazia solo attraverso un simbolico Consiglio dei Duecento e un simbolico Senato, composto dal 1532 di quarantotto membri nominati a vita con un blando potere decisionale, più che altro consultivo. E la carica di senatore rimase un'alta onorificenza anche per tutto il successivo periodo del Granducato di Toscana.

Alessandro sposò a Napoli la figlia naturale (poi legittimata) dell'Imperatore Carlo V, Margherita d'Asburgo, il 18 gennaio 1536, ma il loro breve matrimonio non ebbe alcuna discendenza.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Img Nome Nascita Morte Note
Giulio di alessandro de' medici, xvii century print.jpg
Giulio
1527 o 1532 1600 Figlio naturale poi legittimato dopo la morte del padre
Giulia de' medici, xvi century.jpg
Giulia
1535 1588 Figlia naturale
Solid white.png
Porzia
1538 1565 Figlia naturale, monaca

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Signore di Firenze Successore
Cardinale Giulio de' Medici 1527
con Cardinale Ippolito de' Medici
Restaurazione della Repubblica
Predecessore Duca di Firenze Successore
Titolo inesistente 1532-1537 Cosimo I

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