Alessandro Cusatelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Alessandro Cusatelli (Roma, 16 settembre 1956) è un compositore italiano di musica contemporanea.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Intraprende gli studi di composizione all’inizio degli anni ’70, nella classe di Vieri Tosatti presso il Conservatorio di S. Cecilia. Diplomatosi, comincia precocemente l’attività didattica come supplente di Armonia Complementare presso il Conservatorio G. Rossini di Pesaro, e nell’anno seguente ottiene l’incarico a tempo indeterminato della classe di Armonia e Contrappunto nel Conservatorio L. Perosi di Campobasso. Contemporaneamente all’inizio della carriera didattica, al 1980 si deve l’esordio di quella compositiva, presso lo studio d’arte del Canova, a Roma, nella rassegna nuove musiche per nuovi compositori, con il Quartetto d’archi con voce Aussicht, opera accolta con successo, e replicata in quello stesso anno in varie rassegne italiane; l’opera venne nello stesso tempo anche trasmessa dal secondo canale della Rai, nel programma Le ore della musica di Laura Padellaro.

Seguono altri lavori prevalentemente per gruppi cameristici di archi, e la raccolta liederistica drei neue Gesänge per soprano e pianoforte, interpretati dalla soprano norvegese Elisabeth Norberg-Schulz. Nel 1983 ottiene il trasferimento presso il Conservatorio Alfredo Casella, de l’Aquila, dove resterà titolare della classe di Composizione per ventinove anni. All’inizio degli anni Ottanta si devono le prime opere sinfoniche, quali Sebastian im Traum quattro Lieder per voce e orchestra dall’omonima raccolta di Georg Trakl; I luoghi del mito per orchestra sinfonica; e soprattutto, nel 1986, il Concerto per viola e orchestra nella produzione della sede Rai di Torino.

Sul finire dello stesso anno comincia la collaborazione editoriale con la Casa musicale Sonzogno, per la quale scrive i sei Preludi per pianoforte, prodotti successivamente dalla Stagione cameristica della Rai di Roma, e i sei Preludi per orchestra, elaborazione sinfonica dei precedenti, inseriti nella stagione 1987 dall’orchestra sinfonica della Rai di Milano, nel corso della rassegna Giornate di lettura, presentata da Enzo Restagno. Sul finire del decennio, comincia una intensa attività cameristica con il Quartetto Amati, il Trio di Verona, il Duo di Verona, e i Filarmonici dell’Arena, per i quali gruppi nascono, il secondo Quartetto d’archi, il Trio per pianoforte violino e violoncello, le Romanze di primavera e l’Elegia d’estate, per orchestra d’archi, lavori che vedranno ripetute esecuzioni in Italia e all’estero, e più volte trasmessi dalle reti radiofoniche della Rai.

Su commissione dell'Ente Arena di Verona, nel 1990 nasce il Concerto per violino e orchestra, eseguito in prima assoluta dal Teatro Filarmonico, nel dicembre dello stesso anno. L’orchestra sinfonica di Sanremo ospita la prima del ciclo liederistico und die Winde kommen und gehen tratto da liriche di Hermann Hesse, nel dicembre del 1992. L’interesse verso il dramma musicale si concretizza nel 1995, con l’atto unico Mary Allen, su libretto proprio, tratto dai drammi marini di Eugene O’ Neill. Negli ultimi anni del secolo nascono numerosi lavori da camera, fra i quali, il terzo Quartetto d’archi, e il Libera me per archi e voce, presentato in prima assoluta nella rassegna Musica sacra dei nostri giorni presso il Complesso monumentale di S. Maria La Nova, a Napoli. Fra i lavori sinfonici di questo periodo, assume particolare rilievo il dramma sinfonico Mayerling, del 1997, eseguito in prima assoluta al Teatro Filarmonico di Verona. Nel 1996 diviene membro della Commissione tecnica della sezione Lirica della SIAE, carica che deterrà sino al 2001.

I primi anni del nuovo millennio vengono salutati da due importanti commissioni: nel 2001, il Teatro dell’Opera di Roma, è il committente del Melologo udii il grido, udii la voce tratto dalla Medea di Euripide, interpretato dalla voce recitante di Maria Rosaria Omaggio. Nello stesso anno, su commissione dell’Unesco, in collaborazione con la Fondazione Arena di Verona, viene composta la Cantata Diavoli, su testo di Alexander Puskyn, per la celebrazione del bicentenario del poeta, diretta nel giugno di quell’anno dallo stesso autore, nel corso delle giornate di poesia a Villa Giusti. Negli anni a seguire, vedono la luce numerosi lavori cameristici e sinfonici, fra i quali la Sonata per pianoforte, il Sestetto per fiati e arpa, il Concerto per oboe e orchestra, la monumentale Münchhausensuite per grande orchestra. L’interesse didattico e in particolare per la disciplina legata alla conoscenza e pratica della scrittura sinfonica porta nel 2007 alla stesura del Trattato di strumentazione, edito dalla Carisch, cui segue, nel 2009, il Trattato di orchestrazione, entrambi accolti con grande interesse in molte scuole di Composizione dei Conservatori italiani.

Nel corso degli ultimi anni, l’attività compositiva si è rivolta ai generi liederistici, cameristici e sinfonici. Dal novembre 2012 è titolare della classe di Composizione presso il Conservatorio romano di S. Cecilia. Le opere di Alessandro Cusatelli sono edite dalla Casa musicale Sonzogno di Milano.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Drammi musicali[modifica | modifica sorgente]

  • Mary Allen (1995) dramma musicale in un atto, su libretto proprio tratto dai drammi marini di Eugene O'Neill

Orchestra sinfonica[modifica | modifica sorgente]

  • I luoghi del mito (1985)
  • Concerto per viola e orchestra (1986)
  • Sei preludi per orchestra (1987)
  • Concerto per violino e orchestra (1989/90)
  • Mayerling (1997)
  • Cartoon’s (1998) per clarinetto e orchestra
  • Münchhausensuite (2002)

Orchestra da camera[modifica | modifica sorgente]

  • Elegia d’estate (1987) per orchestra d’archi
  • Concerto per oboe e piccola orchestra (2007)
  • Sonatina per clarinetto e piccola orchestra (2012)

Opere coreutiche e vocali, sinfoniche e cameristiche[modifica | modifica sorgente]

  • Drei neue Gesänge (1979) per voce e pianoforte
  • Sebastian im Traum (1983) per soprano e orchestra
  • Gang bei Nacht (1993) per voce maschile e pianoforte
  • Und die Winde kommen und gehn (1986) per voce femminile e orchestra
  • Libera me (1997) per voce e quartetto d’archi
  • Ave verum (1998) per soprano, mezzosoprano, orchestra d’archi
  • Besy (diavoli) (1999) Cantata per tenore, baritono, sestetto femminile, due pianoforti e percussioni
  • Tre liriche di Antonia Pozzi (2010) per voce femminile e pianoforte
  • Tre liriche di Antonia Pozzi (2010) versione per piccola orchestra e voce femminile
  • Floraisons sinueuses (2012) per voce femminile, flauto in sol, oboe e violoncello

Opere cameristiche[modifica | modifica sorgente]

  • Sonata a sei (1976) per sestetto di fiati
  • Quartetto Aussicht (1978) per archi e voce femminile
  • Trio d’archi (1980)
  • Sei preludi per pianoforte (1986)
  • Quartetto n. 2 (1987) per archi
  • Romanze di primavera (1987) per violino e pianoforte
  • Trio(1991) per pianoforte, violino e violoncello
  • Quartetto n.3 (1998) per archi
  • Sestetto per arpa e fiati (2003)
  • Sonata per pianoforte (2005)
  • Sonatina per clarinetto e pianoforte (2011)

Melologhi[modifica | modifica sorgente]

  • Udii il grido, udii la voce (2001) per voce recitante, violoncello, percussioni e supporto elettronico.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]