Alessandro I Bala
| Alessandro I Bala | |
|---|---|
Moneta raffigurante Alessandro e la moglie Cleopatra Tea |
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| Sovrano dell'Impero seleucide | |
| In carica | 150 – inizi di agosto 145 a.C. |
| Predecessore | Demetrio I Sotere |
| Successore | Demetrio II Nicatore |
| Altri titoli | Balas Epiphanes ("Signore" e "Manifestazione del dio") |
| Morte | inizi di agosto 145 a.C. |
| Dinastia | Seleucidi |
| Padre | presunto figlio illegittimo di Antioco IV Epifane |
| Madre | Laodice VI (presunta) |
| Consorte | Cleopatra Tea |
| Figli | Antioco VI Dioniso |
Alessandro I Bala Epifane (greco: λέξανδρoς Bάλας, Alexandros Balas Epiphanes, "Signore" e "Manifestazione del dio"; Smirne, ... – 145 a.C.) è stato sovrano dell'Impero seleucide dal 150 a.C. alla sua morte.
Indice |
Biografia [modifica]
Nativo di Smirne e di umili origini, affermò di essere il figlio illegittimo di Antioco IV ed erede al trono. Le sue pretese vennero sostenute da Eracleide, ministro di Antioco e fratello del satrapo medo Timarco, sconfitto dal legittimo sovrano seleucide Demetrio I Sotere, e dalla principessa Laodice VI, sua presunta madre; furono poi accolte da una serie di stati stranieri interessati ad indebolire la potenza seleucide: dal Senato romano, da Tolomeo VI di Egitto, suocero di Demetrio, da Attalo II di Pergamo, da Ariarate V di Cappadocia e da Gionata Maccabeo, gran sacerdote in Giudea. All'inizio (estate del 152 a.C.) non riuscì ad avere la meglio su Demetrio I, ma nel giugno 150 a.C. Demetrio morì in battaglia nei pressi di Antiochia di Siria e un generale di Alessandro, Diodoto, riuscì a catturare la capitale.
Salito al trono, Alessandro assunse il titolo di "Epifane", lo stesso del suo presunto padre Antioco, e rafforzò la propria posizione sposando (150 a.C.) la figlia di Tolomeo, Cleopatra Tea, da cui nel 147 a.C. ebbe Antioco, ma visse poi una vita da debosciato.
Il figlio di Demetrio I, Demetrio II, cercò di cogliere l'occasione per riprendersi il regno, sbarcando da Creta, dove era stato esiliato, con un esercito di mercenari greci (146 a.C.); il suocero di Alessandro, Tolomeo VI, si alleò con Demetrio e insieme sconfissero Alessandro nella battaglia di Antiochia (145 a.C.): Alessandro fuggì presso un suo alleato, un sovrano dei Nabatei, il quale, però, lo uccise inviandone la testa a Tolomeo, il quale a sua volta era stato ferito mortalmente nella battaglia.
Dopo la sua morte Demetrio II salì al trono, ma Diodoto, che aveva salvato il figlio di Alessandro (Antioco), gli si oppose, iniziando una guerra civile
Bibliografia [modifica]
Fonti primarie [modifica]
- 1 Maccabei, 10 e 11
- Marco Giuniano Giustino, xxxv.1, xxxv.2
- Giuseppe Flavio, Antichità Giudaiche, xiii.2
- Appiano, Siriaca, 67
- Polibio, xxxiii.14
Fonti secondarie [modifica]
- Jona Lendering, "Alexander I Balas", Livius.org
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- Monetazione di Alessandro, da Wildwinds.com
| Predecessore Demetrio I Sotere |
Sovrano dell'Impero seleucide 150 – inizi di agosto 145 a.C. |
Successore Demetrio II Nicatore |