Alessandrina di Baden

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Alessandrina di Baden
Alessandrina di Baden
ritratto di Franz Xaver Winterhalter, 1842
Duchessa di Sassonia-Coburgo e Gotha
In carica 1844–1893
Nome completo Alexandrine Luise Amalie Friederike Elisabeth Sophie
Trattamento Altezza Serenissima (Come Duchessa Consorte)
Nascita Karlsruhe, 6 dicembre 1820
Morte Schloss Callenberg, 20 dicembre 1904
Casa reale Casato di Sassonia-Coburgo e Gotha
Casato di Zähringen
Padre Leopoldo, Granduca di Baden
Madre Sofia di Svezia
Consorte Ernesto II, Duca di Sassonia-Coburgo e Gotha

Alessandrina di Baden (Alexandrine Luise Amalie Friederike Elisabeth Sophie; Karlsruhe, 6 dicembre 1820Callenberg, 20 dicembre 1904) era la figlia maggiore di Leopoldo, Granduca di Baden (1790–1852) e di sua moglie la Principessa Sofia di Svezia (1801–65).[1].

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Sfondo[modifica | modifica sorgente]

Prima di salire al trono, Alessandro II di Russia fu mandato nel Baden al fine di presentare se stesso come un pretendente alla mano di Alessandrina in matrimonio.[2] Alessandrina già si considerava la sua fidanzata, poiché tutte le trattative preliminari avevano avuto luogo. Durante il viaggio lì tuttavia, Alessandro visitò la corte d'Assia-Darmstadt e conobbe la Principessa Maria d'Assia che alla fine sposò.[2]

Sotto la spinta di suo fratello il Principe Alberto, il Principe Ereditario Ernesto di Sassonia-Coburgo e Gotha (nato nel 1818) cominciò la ricerca di una sposa adatta.[3] Alberto riteneva che una moglie fosse un bene per il fratello; "Le catene le dovrai sostenere in ogni caso, e sarà certamente un bene per te... Più pesanti e strette sono, meglio sarà per te. Una coppia sposata deve essere incatenata l'uno all'altro, essere inseparabili, e loro devono vivere solo l'un per l'altro".[3] Con questo consiglio in mente (anche se Alberto era rimproverato per la presunzione di consigliare i suoi gli anziani), Ernesto cominciò a cercare.[3]

Intorno a questo periodo, Ernesto fu colpito da una malattia venerea contratta attraverso le sue molte relazioni; Alberto di conseguenza gli consigliò di sposarsi soltanto quando fosse completamente guarito. Egli lo avvertì anche che la promiscuità continua avrebbe potuto renderlo incapace di procreare. Ernesto, in conseguenza, aspettò qualche anno prima di sposarsi.[3]

Il 13 maggio 1842 a Karlsruhe, Ernesto sposò la Principessa Alessandrina.[1][4] Per la costernazione di suo fratello e sua cognata, la Regina Vittoria, il matrimonio non è riuscì a "calmare" Ernesto. Alessandrina, tuttavia, accettò tutti i suoi difetti abbastanza allegramente, e cominciò una feroce devozione verso Ernesto che sarebbe diventata sempre più sconcertante al mondo esterno.[4]

Successione e mancanza di figli[modifica | modifica sorgente]

Ernesto successe a suo padre, Ernesto I, come Duca nel 1844. Il matrimonio si sarebbe rivelato essere senza figli. Anche se era molto probabile che la colpa fosse di Ernesto, (a causa della malattia venerea di cui si era ammalato prima del matrimonio), Alessandrina sembra avesse accettato senza discutere che la loro mancanza di figli fosse colpa sua.[4]

L’anno in cui Ernesto successe come Duca, la coppia si recò a Windsor per visitare i loro parenti. Lady Eleanor Stanley, una delle damigelle d’onore di Vittoria, commentò a sua madre, "il Duca non sta bene, si dice, e lui sembra certamente terribilmente malato... egli tuttavia ci strinse la mano molto civilmente all'incontro, e sembrava di ottimo umore stando con suo fratello. La Duchessa [Alessandrina] disse Lady Duoro era stata ad Ems nella speranza di generare un figlio ed erede, ma non ha avuto alcun effetto ancora; siamo rimasti piuttosto divertiti che lo abbia detto lei così semplicemente, ma lei sembra una persona molto bella e molto carina".[4]

Il rapporto della coppia in questa fase era "senza nuvole quanto non mai", nelle parole della storica Charlotte Zeepvat.[4] Mentre visitavano alcune aziende agricole a Windsor, Alessandrina si prese un raffreddore; partirono poco dopo. Lady Eleanor commentò ancora che "[Alessandrina] fu molto dolce alla partenza, e ci baciò tutti; sembrava molto delicata, pallida come un lenzuolo, e più adatta per essere nel suo letto che per intraprendere un lungo viaggio. La partenza dei Reali non fu così dolorosa come mi aspettavo; piena di baci, ma senza lacrime".[4] Vittoria era dispiaciuta nel vederli partire, poiché nutriva un leale affetto per Ernesto per amore di Alberto, ed era arriva a vedere Alessandrina come una sorella.[4]

Vittoria scelse Ernesto come padrino per la sua seconda figlia femmina la Principessa Alice, ed era quindi previsto in Inghilterra nell'aprile del 1859 per la sua cresima.[5] Anche se Vittoria era impaziente di vedere sua moglie, e anche se i piani erano stati organizzati l'anno precedente per la sua visita, Ernesto scelse di non portarla con sé. Era chiaro che come le possibilità avere dei figli erano svanite, Ernesto si stava interessando sempre meno di sua moglie.[5]

Affairs[modifica | modifica sorgente]

Prima e durante il loro matrimonio, Ernesto portò avanti innumerevoli affari con varie donne. Alessandrina, tuttavia, rimase una moglie devota, e scelse di ignorare queste relazioni di cui era a conoscenza. A un certo punto, Ernesto ebbe due amanti, e viveva con loro e Alessandrina "in un improbabile ménage che rese la coppia uno zimbello per tutti, eccetto che per la loro famiglia".[6] Anche se amava Alessandrina, Vittoria fu costernata per la sua disponibilità ad accettare le sue relazioni, commentando che "la condotta di zio E.'s è perfettamente mostruosa e devo biasimare la zia molto. Non mi hanno scritto ancora - ma quando lo faranno dovrò scrivere molto forte".[6]

Vita successiva[modifica | modifica sorgente]

Alessandrina (in nero) con la famiglia di Alfredo, Duca di Sassonia-Coburgo e Gotha
la fontana memoriale di Alessandrina a Coburgo.

Con il passare degli anni, l'atteggiamento ed il modo di vestire di Ernesto diventarono sempre più uno scherzo per le giovani generationi.[7] Uno delle figlie del nipote e successore di Ernesto, il Principe Alfredo, Duca di Edimburgo ricordò in seguito Ernesto come "un vecchio fidanzato, stretto in una redingote troppo stretta per la sua mole e scomodamente schiacciato in vita', che sfoggia un cappello a cilindro, guanti di colore giallo pallido, e un bocciolo di rosa all'occhiello".[7] il Principe Ernesto Luigi d'Assia ricordò come Alessandrina usasse trascinarsi dietro suo marito chiamando, "Ernesto, mio tesoro"; ciò causò particolare imbarazzo al giubileo a Windsor nel 1887 quando il cognato di Ernesto Luigi, il Granduca Sergej imitò Alessandrina, chiamando Ernesto Luigi "Ernesto, mio tesoro", senza rendersi conto che il Duca si stava avvicinando dall'estremità della stanza.[7] "Vide la mia espressione inorridita e si voltò, quindi entrambi fuggimmo, scappando in diverse sale. Scoppiai a ridere, ma per molto tempo Sergei fu disperatamente preoccupato, perché non sapeva se lo zio lo avesse sentito".[8]

Ernesto morì il 22 agosto 1893 dopo una breve malattia. Alessandrina gli sopravvisse di nove anni, morendo in infine il 20 dicembre 1904.[1]

Titoli e stili[modifica | modifica sorgente]

  • 6 dicembre 1820 – 13 maggio 1842: Sua Altezza Granducale Principessa Alessandrina di Baden
  • 13 maggio 1842 – 29 gennaio 1844: Sua Granducale Altezza Reale La Principessa Ereditaria di Sassonia-Coburgo e Gotha
  • 29 gennaio 1844 - 22 agosto 1893: Sua Granducale Altezza Reale La Duchessa di Sassonia-Coburgo e Gotha
  • 22 agosto 1893 - 20 dicembre 1904: Sua Granducale Altezza Reale La Duchessa Vedova di Sassonia-Coburgo e Gotha

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Principessa Alessandrina di Baden Padre:
Leopoldo di Baden
Nonno paterno:
Carlo Federico di Baden
Bisnonno paterno:
Federico di Baden-Durlach
Trisnonno paterno:
Carlo III Guglielmo di Baden-Durlach
Trisnonna paterna:
Maddalena Guglielmina di Württemberg
Bisnonna paterna:
Amalia di Nassau-Dietz
Trisnonno paterno:
Giovanni Guglielmo Friso d'Orange
Trisnonna paterna:
Maria Luisa d'Assia-Kassel
Nonna paterna:
Baronessa Luisa Carolina Geyer di Geyersberg
Bisnonno paterno:
Luigi Enrico, Barone Geyer di Geyersberg
Trisnonno paterno:
Christian Heinrich Geyer von Geyersberg
Trisnonna paterna:
Christianne Philippa von Thümel
Bisnonna paterna:
Contessa Massimiliana Cristiana di Sponeck
Trisnonno paterno:
Johann Rudolph von Hedwiger, Conte di Sponeck
Trisnonna paterna:
Wilhelmine Louise von Hoff
Madre:
Sofia Guglielmina di Svezia
Nonno materno:
Gustavo IV Adolfo di Svezia
Bisnonno materno:
Gustavo III di Svezia
Trisnonno materno:
Adolfo Federico di Svezia
Trisnonna materna:
Luisa Ulrica di Prussia
Bisnonna materna:
Sofia Maddalena di Danimarca
Trisnonno materno:
Federico V di Danimarca
Trisnonna materna:
Luisa di Hannover
Nonna materna:
Federica di Baden
Bisnonno materno:
Carlo Luigi di Baden
Trisnonno materno:
Carlo Federico di Baden
Trisnonna materna:
Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt
Bisnonna materna:
Amelia Frederica di Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Luigi IX d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa - nastrino per uniforme ordinaria Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Darryl Lundy, The Peerage: Alexandrine Luise Prinzessin von Baden. URL consultato il 22 ottobre 2010.
  2. ^ a b Foreign Notes and Comment in The Washington Post, 26 ottobre 1899.
  3. ^ a b c d Zeepvat, p. 1.
  4. ^ a b c d e f g Zeepvat, p. 2.
  5. ^ a b Zeepvat, p. 3.
  6. ^ a b Zeepvat, p. 5.
  7. ^ a b c Zeepvat, p. 6.
  8. ^ Quoted in Zeepvat, p. 6.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Duchessa consorte di Sassonia-Coburgo e Gotha Successore
Maria di Württemberg 29 gennaio 1844 – 22 agosto 1893 Marija Aleksandrovna di Russia

Controllo di autorità VIAF: 40150970