Alessandra di Baviera

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Joseph Karl Stieler, Alessandra Amalia di Baviera, 1845 (Galleria delle Bellezze, Nymphenburg)

Alessandra Amalia Wittelsbach (Aschaffenburg, 26 agosto 1826Castello di Nymphenburg, 21 settembre 1875) fu un membro della Casata di Wittelsbach e Principessa Reale di Baviera che dedicò la sua vita alla letteratura.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Baviera
Wittelsbach
  • Aldegonda (1870-1958)
  • Maria Ludovica (1872-1954)
  • Carlo (1874-1927);
  • Francesco
  • Matilde
  • Wolfgang (1879-1895)
  • Ildegarda (1881-1948);
  • Notburga (1883)
  • Wiltrud (1884-1975)
  • Helmtrud (1886-1977)
  • Dietlinde (1888-1889)
  • Gundelinde (1891-1983)
Wappen Deutsches Reich - Königreich Bayern (Grosses).png

Massimiliano I (1805 - 1825)
Luigi I (1825 - 1848)
Massimiliano II (1848 - 1864)
Luigi II (1864 - 1886)
Otto I (1886 - 1913)
Luigi III (1913 - 1918)
Figli
Rupprecht (1921 - 1955)
Figli
  • Luitpold (1901-1914)
  • Irmingard (1902-1903)
  • Alberto (1905-1996)
  • figlia (1906)
  • Rudolf (1909-1912)
  • Heinrich (1922-1958)
  • Irmingard (n. 1923)
  • Editha (n. 1924)
  • Hilda (n. 1926)
  • Gabriele (n. 1927)
  • Sophie (n. 1935)

Giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Alessandra nacque a Schloss Johannisburg ad Aschaffenburg, ottava figlia (e quinta femmina) di re Ludovico I di Baviera e della moglie Teresa di Sassonia-Hildburghausen. Ancora quindicenne essa venne ritratta dal pittore Joseph Karl Stieler per la Galleria delle Bellezze, che il padre aveva voluto costruire nel Castello di Nymphenburg.

Maturità[modifica | modifica wikitesto]

Alessandra non si sposò mai e venne nominata badessa del Regio Capitolo per Dame di Sant'Anna di Monaco e Würzburg, una specifica comunità religiosa per nobili signore. Negli anni 1850 il principe Luigi Luciano Bonaparte chiese a Ludovico I la mano della figlia, ma visto che gli era divorziato dalla prima moglie, il Re rifiutò adducendo come scusa la salute delicata di Alessandra.[1]

Nel 1852 Alessandra iniziò la sua carriera letteraria; il suo primo libro di storie fu intitolato Weihnachtsrosen (Rose di Natale). L'anno successivo pubblicò Souvenirs, pensées et essais (Memorie, pensieri e saggi) Nel 1856 comparve Feldblumen (Fiori di campo), i cui proventi vennero donati all'Orfanotrofio Maximilian; nel 1858 fu il turno di Phantasie- und Lebensbilder (Fantasia e ritratti biografici), una collezione di traduzioni in tedesco dall'inglese e dal francese. Nel 1862 essa scrisse una nuova traduzione in tedesco di alcune novelle di Eugenie Foa; l'anno successivo apparve Thautropfen (Gocce di rugiada), una raccolta di storie francesi tradotte e di alcune di suo pugno.

Nel 1870 Alessandra scrisse Das Kindertheater (Il teatro dei bambini), traduzione tedesca di alcune commedie per bambini tratte da L'ami des enfants di Arnaud Berquin; lo stesso anno apparve Der erste des Monats (Il primo dei mesi), anch'esso una traduzione di un libro francese di Jean-Nicolas Bouilly. Nel 1873 scrisse Maiglöckchen (Gigli della valle), una raccolta di storie.

Numerosi contributi scritti della principessa Alessandra di Baviera vennero pubblicati sul periodico Jugendblätter di Isabella Braun.

Eccentricità e morte[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il suo talento ed i suoi risultati letterari, Alessandra era affetta da numerose manie,[2] tra cui un'ossessione per la pulizia.

Alessandra morì nel 1875 all'età di quarantanove anni al castello di Nymphenburg; essa è sepolta nella cripta dei Wittelsbach nella Theatinerkirche di Monaco.

Antenati[modifica | modifica wikitesto]

Joseph Stieler - Alexandra Amalia Prinzessin von Bayern, 1845.jpg
Alessandra di Baviera
Padre:
LudwigI-Bayern.jpg

Ludovico I Re di Baviera
Nonno paterno:
Massimiliano I Giuseppe di Baviera
Bisnonno paterno:
Federico Michele di Zweibrücken-Birkenfeld
Trisnonno paterno:
Cristiano III del Palatinato-Zweibrücken
Trisnonna paterna:
Carolina di Nassau-Saarbrücken
Bisnonna paterna:
Maria Francesca del Palatinato-Sulzbach
Trisnonno paterno:
Giuseppe Carlo del Palatinato-Sulzbach
Trisnonna paterna:
Elisabetta Augusta Sofia del Palatinato-Neuburg
Nonna paterna:
Augusta Guglielmina d'Assia-Darmstadt
Bisnonno paterno:
Giorgio Guglielmo d'Assia-Darmstadt
Trisnonno paterno:
Luigi VIII d'Assia-Darmstadt
Trisnonna paterna:
Carlotta Cristina Maddalena Giovanna di Hanau-Lichtenberg
Bisnonna paterna:
Luisa di Leiningen-Dagsburg-Heidesheim
Trisnonno paterno:
Cristiano di Leiningen-Dagsburg-Heidesheim
Trisnonna paterna:
Caterina Polissena di Solms-Rödelheim-Assenheim
Madre:
Diadem-bayern.jpg

Teresa di Sassonia-Hildburghausen
Nonno materno:
Federico di Sassonia-Altenburg
Bisnonno materno:
Ernesto Federico III di Sassonia-Hildburghausen
Trisnonno materno:
Ernesto Federico II di Sassonia-Hildburghausen
Trisnonna materna:
Carolina di Erbach-Fürstenau
Bisnonna materna:
Ernestina di Sassonia-Weimar
Trisnonno materno:
Ernesto Augusto I di Sassonia-Weimar
Trisnonna materna:
Sofia Carlotta di Brandeburgo-Bayreuth
Nonna materna:
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz
Bisnonno materno:
Carlo II di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonno materno:
Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonna materna:
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen
Bisnonna materna:
Federica Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Giorgio Guglielmo d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Luisa di Leiningen-Dagsburg-Heidesheim

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Egon Caesar Corti, Ludwig I. von Bayern, Bruckmann, Monaco, 1942, p. 508
  2. ^ Christian Dickinger, Die schwarzen Schafe der Wittelsbacher: zwischen Thronsaal und Irrenhaus, Piper, Monaco, 2005, pp. 101-102. ISBN 3-492-24345-2; Martha Schad, Bayerns Königgen, Friedrich Pustet, Ratisbona, 1992, p. 113

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rall, Hans, Wittelsbacher Lebensbilder von Kaiser Ludwig bis zur Gegenwart: Führer durch die Münchener Fürstengrüfte mit Verzeichnis aller Wittelsbacher Grablegen und Grabstätten, Wittelsbacher Ausgleichsfonds, Monaco

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 15128585