Alessandra Farkas

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Alessandra Farkas (Roma, 9 agosto 1954) è una giornalista e scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alessandra Farkas è la terza di cinque figli di Maria Ortenzi, disegnatrice per tessuti romana di nascita, e di Paolo Farkas, artista ungherese nato a Parigi e costretto a lasciare l’Ungheria nel 1948. Insieme fondarono lo studio Farkas-Ortenzi, affermandosi come pionieri del disegno tessile italiano negli anni ‘60 e ‘70[1]. Il bisnonno paterno di Farkas, il Barone Adolf Kohner, fu il presidente delle Comunità Ebraiche Ungheresi[2] durante le due guerre mondiali. L'altro bisnonno paterno, Jozsef Wolfner, importante collezionista d’arte, fu il fondatore della casa editrice Singer & Wolfner. Suo figlio, István Farkas, nonno di Alessandra, si affermò come uno dei pittori Est europei più illustri dell'Ecole de Paris[3]. Anche il nonno materno, Luigi Ortenzi, fu uno stimato artista di paesaggi italiani appartenente alla corrente Naif.

Carriera giornalistica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli studi in Lingue e Letterature Comparate all’Università degli Studi di Firenze, nel 1981 si trasferisce a Manhattan, dove vive col marito e i due figli. Fa parte dell’associazione letteraria Pen American Center.

Inizia la carriera giornalistica nel 1981 come collaboratrice da New York per il settimanale d’attualità L'Europeo.

Nel 1985 approda come collaboratrice al Corriere della Sera diretto da Piero Ostellino. Nel 1988, quando viene assunta come Corrispondente dagli Stati Uniti dall’allora direttore Ugo Stille, comincia a occuparsi di tutti gli aspetti della società americana, dalla politica alla cultura, dallo spettacolo ai new media. In oltre trent’anni di attività giornalistica ha realizzato numerose interviste con Premi Nobel quali Isaac Bashevis Singer, Saul Bellow[4], Franco Modigliani, Elie Wiesel[5], Toni Morrison[6], Shirin Ebadi e Wole Soyinka; noti leader politici quali Hillary Clinton[7], Ban Ki-moon, Zbigniew Brzezinski, Leon Panetta, Nancy Pelosi, Mario Cuomo, Ed Koch, Bob Dole, Condoleezza Rice, Rudolph Giuliani, Newt Gingrich e Rick Santorum; famosi scrittori come Arthur Miller[8], Susan Sontag, Cynthia Ozick, Don DeLillo, Philip Roth[9], Norman Mailer[10], John Updike, William Styron, E. L. Doctorow, Frank McCourt, Gore Vidal, Joyce Carol Oates, Paul Auster, Carl Bernstein, Jonathan Franzen, Jeffrey Eugenides[11], Khaled Hosseini, Annie Proulx, Michael Chabon, Jonathan Safran Foer, Jonathan Lethem, David Leavitt, Francis Fukuyama, Jay McInerney, Bret Easton Ellis, John Grisham, Scott Turow, John Irving, Alice Malsenior Walker, Salman Rushdie, Gay Talese, Patricia Cornwell, Danielle Steel, Amiri Baraka, Norman Manea, Peter Carey, Louise Erdrich, Junot Díaz[12], Jennifer Egan, Elizabeth Strout, Katherine Boo[13].

Nel corso della sua carriera Alessandra Farkas ha anche intervistato pionieri e luminari quali Harold Bloom[14], Lawrence Ferlinghetti, Ruth Wisse, Camille Paglia, Daniel Goldhagen, Alan Dershowitz, Simon Wiesenthal, Naomi Klein, Naomi Wolf, Noam Chomsky, George Soros, John Kenneth Galbraith, Larry Flynt, Hugh Hefner, Arianna Huffington, Craig Venter e Robert Gallo.

Alessandra Farkas ha anche intervistato Premi Oscar tra i quali Paul Newman, Anthony Quinn, Elizabeth Taylor, Jack Lemmon, Dennis Hopper, Robert Altman, Steven Spielberg[15], Woody Allen, Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, i fratelli Coen, Oliver Stone, Spike Lee, Meryl Streep[16], Robert De Niro, Daniel Day-Lewis, Robin Williams, Al Pacino, Kirk Douglas, Brad Pitt, Demi Moore, Dustin Hoffman, Jodie Foster, Robert Redford, Jane Fonda, Julia Roberts, Gwyneth Paltrow, Sharon Stone, Richard Gere, Susan Sarandon, Sylvester Stallone, Sarah Jessica Parker, John Turturro, Federico Fellini, Marcello Mastroianni, Franco Zeffirelli, Bernardo Bertolucci, Sophia Loren, Roberto Benigni e star della musica internazionale come Frank Sinatra, Sammy Davis Jr., Luciano Pavarotti, Ella Fitzgerald, Aretha Franklin, Joan Baez[17], Plácido Domingo, Liza Minnelli[18], Stevie Wonder, Lou Reed, Bruce Springsteen, Mick Jagger, Prince e Patti Smith.

Sulle pagine del Corriere della Sera, Alessandra Farkas ha anche realizzato una serie di interviste a protagonisti dell'arte americana e italiana tra i quali Leo Castelli, Ivan Karp, Alex Katz, James Rosenquist[19], Robert Wilson, Richard Serra, Frank Stella, Renzo Piano, Daniel Libeskind, Yoko Ono, Sandro Chia, Francesco Clemente, Annie Leibovitz, Art Spiegelman, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat e Marina Abramović.

Un'altra serie è stata, invece, dedicata ai giovani scrittori figli di autori famosi tra cui Rebecca Miller (figlia di Arthur Miller), Janna Malamud Smith (figlia di Bernard Malamud), Adam Bellow (figlio di Saul Bellow), Joe Hill (figlio di Stephen King), Rebecca Walker (figlia di Alice Walker), John Buffalo Mailer (figlio di Norman Mailer) e Aviva Chomsky (figlia di Noam Chomsky).

Oltre che giornalista, Alessandra Farkas è anche blogger. Il suo blog Route 66 sul sito internet del Corriere della Sera mira a raccontare agli italiani alcuni degli aspetti meno noti della società statunitense. Da alcuni anni è anche collaboratrice di Shalom, testata storica della comunità ebraica italiana [20].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Per la sua esperienza e conoscenza delle realtà italiana e americana, Alessandra Farkas è stata più volte intervistata da media statunitensi e italiani tra i quali il magazine online i-Italy[21] e lo show televisivo Charlie Rose[22]. Nel 2006, ha anche pubblicato il libro Pranzo di famiglia, che racconta la storia della sua famiglia, fondatrice di una delle più grandi e influenti case editrici dell'Impero austro-ungarico[1][23].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Pranzo di Famiglia in casa Farkas Lettera 22 - 22 Marzo 2006
  2. ^ Adolph Kohner Heads Jewish Communities Federation in Hungary JTA 7 maggio 1928
  3. ^ Katalin S. Nagy, Imre Kertész: The Farkas Villa, Beiträge im Ausstellungskatalog des Historischen Museums, Budapest 2005
  4. ^ "Europei presuntuosi, l'arte non è più vostra" Corriere della Sera – 25 febbraio 2002
  5. ^ Intervista a Elie Wiesel Corriere della Sera – 18 gennaio 2013
  6. ^ Toni Morrison: "Basta, io non sono una scrittrice nera" Corriere della Sera – 19 dicembre 2008
  7. ^ "Ora bisogna riportare la vita a Ground Zero" Corriere della Sera – 10 marzo 2002
  8. ^ Arthur Miller: "Il mio sogno si chiama Scala - Corriere della Sera – 15 dicembre 2002
  9. ^ Philip Roth: Il mio orgoglio americano Corriere della Sera – 24 marzo 2002
  10. ^ Norman Mailer: "Vi racconto la mia ossessione" Corriere della Sera – 12 dicembre 2006
  11. ^ “Ecco i responsabili della crisi della mia Detroit”: Jeffrey Eugenides Corriere.it 20 luglio 2013
  12. ^ "Sì, resto un maschilista e spero in un femminismo diverso" Corriere della Sera – 3 maggio 2013
  13. ^ Alessandra Farkas incontra a New York Katherine Boo - La Lettura (Corriere della Sera) 28 ottobre 2012 p.12
  14. ^ Il lamento di Bloom: È un Nobel per idioti Corriere della Sera – 5 marzo 2009
  15. ^ "La mia lista dei 400 italiani" Corriere della Sera – 26 marzo 2004
  16. ^ Meryl Streep: "È la mia Africa" - Corriere della Sera – 22 febbraio 1986
  17. ^ Joan Baez: "Protesto ancora" Corriere della Sera – 17 febbraio 2007
  18. ^ Liza Minnelli: "Così sono ritornata star" Corriere della Sera – 29 settembre 1987
  19. ^ James Rosenquist: "Così cambiai la pittura del Novecento" Corriere della Sera – 13 dicembre 2003
  20. ^ Alessandra Farkas, Da chef ad alchimista del terzo millennio. URL consultato il 25 luglio 2013.
  21. ^ Alessandra Farkas: "Un'Italia egoista quella di oggi" i-Italy 25 novembre 2007
  22. ^ Charlie Rose - 14 maggio 2001
  23. ^ Pranzo di famiglia di Alessandra Farkas. URL consultato il 25 luglio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]