Alessandra Canale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alessandra Canale nel film Pierino il fichissimo (1981)

Alessandra Canale, pseudonimo di Alessandra Pimpinella (Formia, 31 ottobre 1963), è un'annunciatrice televisiva, conduttrice televisiva e attrice cinematografica italiana, attuale annunciatrice di Rai 2 e di Rai 3.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1981 partecipa al concorso Miss Italia e poi si laurea in Lettere e in Giurisprudenza presso l'Università La Sapienza di Roma. Fino al 1986 prende parte come attrice non protagonista ad alcune pellicole della commedia sexy all'italiana[1][2]. Dal 1989 è giornalista pubblicista iscritta all'Ordine del Lazio e del Molise. Ha scritto anche alcuni libri: Le pagine gialle della TV (1996), La ragazza del Carrubo (1997), la raccolta di fiabe recitate Ti voglio raccontare una storia e Vi voglio bene (2004).

Dal 1989 al 2003 annunciatrice in RAI dei programmi di Rai1, Rai 2, Rai3, Rai International 1 e 2, RaiSat, rubriche meteo al Tg1 e Tg3, rubrica ACI sulla viabilità, è stata al fianco di Aldo Biscardi in un'edizione del Il Processo del Lunedì su Raitre e ha partecipato e condotto diverse trasmissioni televisive come Ballando con le stelle, Torno sabato, Spaziolibero, Il Sabato dello Zecchino e tantissime altre. Il 20 settembre 2003 effettua il suo ultimo annuncio in prima serata su Rai 2; al termine denuncia esplicitamente il suo disaccordo per essere stata estromessa (con Katia Svizzero e Maria Rita Viaggi) a causa del restyling delle Signorine buonasera: scoppia a piangere esclamando: "Vi voglio bene tutti!".

Il fatto provoca molte polemiche e tantissime telefonate di solidarietà, oltre che il tapiro di Striscia la notizia, ed i media nei giorni successivi riporteranno la notizia della volontà della Canale, e di altre annunciatrici, di fare causa alla Rai.[3][4] Alessandra Canale presenterà successivamente un ricorso d'urgenza al Tribunale del Lavoro di Roma, che verrà accolto[5][6]; la RAI ricorrerà contro questa decisione, specificando che la mansione di programmista regista (le era stato offerto tale compito alla trasmissione di Rai 2 In famiglia) era una mansione di grado superiore a quella di annunciatrice televisiva, per cui la Rai non aveva garantito una mansione equivalente, ma ne aveva offerta addirittura una migliore, vincendo questo secondo ricorso.[7]

Un ulteriore ricorso vedrà la Canale (nel frattempo tornata in video con la conduzione di Ma le stelle stanno a guardare) vincitrice.[8] È tornata ad annunciare su Rai 2 il 1º maggio 2010, mentre nell'estate di quell'anno ebbe la possibilità di condurre il programma culinario Capotavola, in onda il sabato mattina.[9] Dal gennaio 2013, dopo 10 anni di assenza e in occasione della morte di Mariangela Melato, è ritornata ad annunciare i programmi di Rai3, oltre a quelli di Rai2. Ha avuto una relazione con l'imprenditore Amedeo Matacena, dal quale nel 1995 ha avuto un figlio[10], ed è attualmente legata al procuratore sportivo Antonio Caliendo.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attività televisiva[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Alessandra Canale in Pierino Il Fichissimo - 1981, da Metacafe
  2. ^ Alessandra Canale in Giovani Belle Probabilmente Ricche - 1982, da Metacafe
  3. ^ Tornano le signorine buonasera così la Rai si rifà il trucco, articolo de "La Repubblica", del 20 settembre 2003
  4. ^ Nessun provvedimento contro Alessandra Canale, articolo de "La Repubblica", del 30 settembre 2003
  5. ^ Ricorso contro ordinanza per Alessandra Canale, comunicazione dell'Ufficio stampa Rai, del 12 novembre 2003
  6. ^ La Canale torna in Tv, articolo de "Il Tempo", riportato dal sito TeleFree il venerdì 14 novembre 2003
  7. ^ Rai: adeguata nuova collocazione ex annunciatrici, comunicazione dell'Ufficio stampa Rai, del 12 febbraio 2004
  8. ^ Alessandra Canale ha vinto la causa contro la Rai e tornerà in video, articolo del sito tvtribe del 23 aprile 2006
  9. ^ Giulia Tarroni, Capotavola su Rai 2 in Cinetivu.com, 17 luglio 2010. URL consultato il 24-09-2010.
  10. ^ Matacena Canale nuovo round per il riconoscimento del figlio in Corriere della Sera, 22 febbraio 1997. URL consultato il 31-08-2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]